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Continuum, rivista telematica di fantascienza – numero 35


Al link http://continuum.altervista.org/ è reperibile il numero 35 della grandiosa e storica webzine Continuum.

Continuum è uno dei capisaldi della SF italica, è attiva dal gennaio del 2000 e finora ha annoverato tra i suoi numeri tutta la crema della fantascienza del Bel Paese; ora siamo arrivati, appunto al numero 35, e qual è l’introduzione migliore da utilizzare se non quella che il bravo Roberto “Ro” Furlani ha scritto per l’occasione? Bravi, complimenti a tutti…

* * *

Capita spesso, negli ultimi tempi, che qualcuno mi chieda notizie di Continuum: prosegue oppure la nostra truppa ha deciso di mollare, dedicandosi magari ad altre faccende?

Prosegue, e infatti state leggendo il nuovo numero, ma al momento le uscite della fanzine si sono notevolmente diradate per una serie di questioni che hanno fortemente inciso sulla frequenza dei Continuum online.

A fare da substrato a tali questioni è la natura amatoriale della rivista, dove ad “amatorialità” non corrisponde minor serietà e professionalità dei professionisti, bensì una minor disposizione di tempo per confezionare il prodotto che viene offerto.

Chi realizza Continuum (dai nomi più frequenti in sommario fino ai collaboratori occasionali) produce il proprio contributo sfruttando i ritagli di tempo, visto che per lavoro si occupa di tutt’altro. Ne consegue che i tempi per preparare i pezzi e consegnarli si dilatino, inevitabilmente soggetti ai dictat di quelle che invece sono le occupazioni principali di chi li scrive. Aggiungeteci poi che l’attività nel fandom di buona parte dei nostri autori si sviluppa su più fronti (c’è chi collabora anche con altre riviste, chi è impegnato nella scrittura di un romanzo e così via) e avrete un’idea della corsa ad ostacoli che comporta la realizzazione di ogni numero.

Ma è sempre stato così, potreste obiettare. È vero, tuttavia nell’ultimo periodo si sono aggiunte almeno due novità di cui è necessario tenere conto.

La prima è sotto gli occhi di tutti (per quanto nel presente numero si prenda una pausa per ragioni che spiegherò in seguito) e consiste nel restyling del sito meritoriamente operato da Sabrina Moles.

Pubblicare i Continuum con questa veste grafica ci costa non poca fatica, così come far combaciare le esigenze mia e di Sabrina è qualcosa di piuttosto oneroso.

Ciononostante abbiamo ricevuto molti consensi da parte di lettori e addetti ai lavori, consensi che ci spingono a ritenere che gli sforzi profusi e la minor frequenza nelle uscite costituiscano un prezzo da pagare accettabile a fronte dei miglioramenti ottenuti.

A tal proposito dicevo che per questo numero torniamo al Continuum vecchia maniera, e del resto sarebbe stata impresa non semplice dissimularlo.

State tranquilli: non si tratta di una scelta definitiva, ma solo di una soluzione d’emergenza presa allo scopo di non prolungare ancora il già cospicuo ritardo dell’uscita del numero e in considerazione di problemi personali che hanno coinvolto la nostra webmaster. Il periodo di crisi che si è abbattuto sull’economia mondiale non ha di certo risparmiato il settore del webdesign, così capita che webmaster capaci e preparati debbano accollarsi progetti impegnativi e a lungo termine pur di poter inseguire un futuro professionale dignitoso in un ambiente che si presenta refrattario alla stabilità e alle garanzie.

È quello che è successo a Sabrina, che comunque è intenzionata a riprendersi la cura grafica di Continuum già dal numero 36.

Non escludiamo affatto, peraltro, la possibilità di rieditare in futuro il presente n°35 secondo il design che Sabrina ha conferito al sito dal n°31 in poi.

La seconda novità a cui accennavo in precedenza riguarda il sottoscritto, attualmente indaffarato con un tirocinio che sottrae altro tempo a quel poco che già rimaneva.

Ma siamo qui: due numeri fa abbiamo festeggiato il decennale, con l’intenzione di rimanere ancora a lungo sulla scena della fantascienza italiana, e magari in futuro ce la faremo a pubblicare Continuum con la frequenza delle origini.

Nel frattempo continuiamo a fare del nostro meglio per rappresentare un affresco della fantascienza italiana, e non solo.

Lo facciamo anzitutto con il “Diario di bordo” di Fabio Calabrese, che come di consueto proietta sui vostri LCD gli highlights dello scorso anno della fantascienza di casa nostra. Come sapete, il “Diario di bordo” è ormai una tradizione consolidata della nostra rivista, e sul primo numero del 2012 certamente non macherà di parlare di alcuni dei momenti più significativi che abbiamo vissuto (di persona o per sentito dire) di recente. Mi riferisco soprattutto al Delos Day 2011, che ha potuto vantare la prestigiosa partecipazione di Robert J. Sawyer, scrittore canadese appartenente all’élite della fantascienza internazionale.

In occasione della convention sono stati assegnati i Premi Italia, dove si sono messi particolarmente in evidenza Silvio Sosio e Donato Altomare, capaci di aggiudicarsi due trofei a testa (nelle categorie “curatore” e “articolo professionale” Sosio, nelle categorie “romanzo fantasy” e “romanzo di fantascienza” Altomare).

Molto bene anche il Connettivismo, con le vittorie di NeXT tra le riviste amatoriali e di Salvatore Proietti con un articolo pubblicato su NeXT Station.(1)

Per la cronaca, Continuum ha ottenuto la finale in tre categorie diverse (obiettivo che non raggiungevamo da qualche anno): miglior rivista online amatoriale, miglior racconto (“Vanishing Point” di Giovanni De Matteo) e miglior articolo su rivista amatoriale (“Letteratura e Internet: Il caso della fantascienza in Italia” di Carmine Treanni).

Tenendo conto della ristretta delegazione della nostra testata al Delos Day, l’obiettivo della vittoria era forse fuori della nostra portata, ma già essere tornati in lizza per il trofeo in tutte e tre le categorie dove avevamo margini di competizione è senz’altro motivo di soddisfazione e di orgoglio.

Tra la saggistica di Continuum n°35 troverete poi Giovanni Mongini (anch’egli vincitore di un Premio Italia, con il saggio in volume “Quando al cinema c’è Star Wars” scritto a quattro mani con Nicola Vianello) e Maurizio Landini, al suo esordio tra gli articoli della testata (viceversa vanta due gettoni di presenza nella sezione della narrativa).

Le recensioni cinematografiche sono al solito firmate da Gianni Ursini e Gianfranco Sherwood, mentre la recensione libraria (è una “recensione tripla”) è a cura dell’infaticabile Fabio Calabrese, il quale è presente anche tra i racconti, dove fa compagnia a Francesco Troccoli, Roberto Paura e al sottoscritto.

Con un certo rammarico devo annunciare che stavolta non presentiamo recensioni fumettistiche. Problemi analoghi a quelli descritti in precedenza ci hanno impedito di inserire nel presente Continuum l’articolo sui fumetti, ma non temete: già dal prossimo numero torneremo ad occuparci di questa importante e affascinante espressione della fantascienza, così come abbiamo fatto sin dal primo numero.

Chiudo con una curiosità: da qualche mese esiste la pagina di Continuum su Facebook. Se vi va di avere notizie (sulle uscite della rivista, ma non solo) di conoscere i nostri autori, di partecipare a forum che riguardano il nostro campo d’interesse, iscrivetevi pure: sarà un vero piacere avervi tra di noi.

1 commento»

  Ro ha scritto @

Grazie di cuore, caro Zoon! ;)


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