Due interviste a Marco “pykmil” Milani e a me sono apparse su L’Asiono Rosso, il blog di Roberto Guerra; i link da cliccare sono qui e qui. Dei brevi stralci:
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14 dicembe 2011- Firenze. Connettivisti a congresso ovvero la nuova fantascienza italiana, dei vari Battisti, Verso, Tonelli, Milani e molti altri.
Tra i protagonisti appunto EDS, Edizioni Diversa Sintonia dello stesso Marco Milani…
D- Milani, connettivisti nella città d’arte di Michelangelo e delle Giubbe Rosse futuriste…
R- La location di Firenze è significativa, dopo, negli anni scorsi, Bergamo, Roma, Rovigo, eccetera: la prova diretta della continuità in progress della nostra avanguardia letteraria e avveniristica. Nata nel web, ormai molto solida anche off line…
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D – Edizioni Diversa Sintonia di Marco “pykmil” Milani, Kipple di Kremo, Tersicore e NeXT di Zoon, trailers e iconografia spesso curata da un’artista grafica: ormai la new wave conettivista è quasi uno tsunami senziente, anche molto accreditato da media e nell’area ambiente fantastico. Quando salterà la casta contro il futuro e la ScienceFiction, davvero, in Italia?
R – Aggiungerei all’elenco anche NeXT-Station.org di Giovanni “X” De Matteo e Salvatore Proietti, insieme a una pletora di blog e siti web che fanno, tutti, Connettivismo, ognuno dal suo punto di vista. Voglio aggiungere che mentre le case editrici (EDS e Kipple) producono anche del Connettivismo, e hanno in sé il germe creatore che le spinge a sondare il resto del Fantastico con il metodo connettivista; NeXT, NeXT-Station e tutti gli altri siti web sono punti di aggregazione del Movimento e non sono riconducibili a una sola persona o idea. Ciò significa che si cerca di eliminare il più possibile i distinguo individuali per far squadra, ma far squadra significa anche porre in rilievo le caratteristiche di ognuno del collettivo, così da creare un amalgama sempre unico e in continuo movimento, ridefinizione, espansione; nel Connettivismo non c’è nessuna dottrina cui aderire, bisogna usare solo la sensibilità e il ragionamento rivolto al futuro con l’attenzione verso il passato, usando come filtro il presente. Non c’è nessuna religione da rispettare, esiste solo del misticismo.
Sin dall’inizio del Connettivismo siamo partiti con l’idea di rinnovare, laddove giusto e possibile, il Fantastico; ecco, direi che in qualche modo ora ci siamo dentro il Fantastico e diciamo la nostra, portando così l’umanità un po’ più in là, verso l’età transumana e poi, si spera, postumana. Per poi andare ancora oltre, verso i sacchi di gas, verso il disincarnato senziente.

