HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per gennaio 4, 2012

Folgorazione

L’orizzonte è rosso, quel rosso mestruale che sa di evacuazione psichica e di distesa sulle info stellari, quelle che precipitano nell’olografia da ogni continuum. Quel rosso esplode dentro mentre gli occhi si spalancano sul baratro del fiume, delle faggete, dell’infinita distesa di terra senza limiti: la dominazione antica continua anche ora, siamo in pochi a sentirla.

Mad inside

Mentre svoltavo l’angolo, la cadenza dei pensieri si adagiava su un substrato vacillante con una definitiva deflagrazione della realtà, posta lungo gli argini introspettivi resi viscidi dal male psichico interiore.

T H E : N e X T : S T A T I O N – La ragione conoscitiva: la cosmicomica parabola di Italo Calvino

Un eccellente articolo firmato da Salvatore Proietti è apparso in questi giorni sul portale connettivista NeXT-Station.org. L’argomento è intrigante e dotto: Italo Calvino.

L’intervento è già stato pubblicato su Robot 60, ma – come riportato pure nell’intro di NeXT-Station – la successiva rivisitazione e ampliamento ne costituisce, di fatto, un nuovo originale.

Raccontare in poche parole quello che Proietti segnala e mette in evidenza di Calvino, in relazione all’immaginario fantastico e anche fantascientifico con cui anche l’autore nostrano si cimentava, non è banale e può essere, anzi, riduttivo; il mio consiglio è di farsi avvolgere dalla lettura, fino in fondo, e per facilitarvi un poco il compito vi copioincollo qui sotto uno dei tanti tratti salienti.

Lettore non casuale per quanto non sistematico, Calvino si considera lontano dall’atteggiamento che ritiene prevalente nella SF. Bisogna “vivere anche il quotidiano nei termini più lontani”, scrive nel 1968, invece di “avvicinare ciò che è lontano”: visionarietà, non realismo. Ma dove Calvino trova un dubbio e un’apertura, altri reagiscono con certezze e chiusure. Nel 1958-59 uno scontro è con Pasolini, in occasione dei primi lanci dei satelliti artificiali. Nei satelliti (e negli elettrodomestici) Pasolini non vede altro che un’ennesima forma di alienazione, per cui dai sogni della scienza nasce “una nuova forma, centuplicata, d’evasione”. La scienza e le sue storie non sono che trappole del potere: “Nel lunik si sovrappongono e coincidono il pericolo spersonalizzante della tecnica e quello pseudo-umanistico della fantasia evasiva”. Per Calvino, invece, “operare sulla terra” e “pensare all’universo” non sono alternative incompatibili.
Analogamente, per Calvino esiste uno stretto legame fra fiaba e scienza, fra razionalità e story-telling: nelle Cosmicomiche, dice, “è la scienza a produrre mito” in una “poetica dell’allargamento” sempre rigorosamente razionale anche nel bizzarro: l’entusiasmante scoperta di un sistema, non un’estasi sacrale. Allora il fantastico è una più alta forma di impegno, dice in un’intervista del 1957: “Chi accetta il mondo com’è, sarà scrittore naturalista, chi non vuole accettarlo ma vuole spiegarselo sarà scrittore favoloso”. Calvino aveva avuto la giusta premonizione, e per quasi tutti i recensori le Cosmicomiche sono una fuga dal mondo, un esercizio intellettuale astratto e futile.

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Tornano i Dead Can Dance per un album e un tour mondiale :: Le news di OndaRock

[Letto su OndaRock]

Il 2012 si apre con la notizia di un clamoroso ritorno: con un post sulla propria pagina Facebook ufficiale, i Dead Can Dance hanno infatti annunciato di essere tornati insieme e di stare già lavorando al loro nuovo album. Per il duo anglo-australiano formato da Lisa Gerrard e Brendan Perry si tratta del decimo disco della loro carriera, che arriva a ben 16 anni dall’ultimo lavoro “Spiritchaser” e a 14 dallo scioglimento del 1998. In programma anche un tour mondiale.

 

Tersicore, questa sera

Su RadioNation1, questa sera alle 22.00, Tersicore in diretta: news e liriche connettiviste e d’avanguardia annegate in salse sonore elettroscure e acide e noize  e ambient. Preparatevi…

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