Su Futurismo2009 un piccolo trattato, a opera di Roberto Guerra, sul Transumanesimo.
Roberto fa un’analisi lucida di quello che ha preceduto la tensione transumana (soprattutto il Futurismo) e traccia il paradigma attuale coinvolgendo anche le derive, posizionate a metà strada tra i due movimenti citati insieme ad altre avanguardie di diversa matrice, operanti in media artistici diversi (concetto di multimedialità). In qualche modo, anche noi connettivisti siamo tirati in ballo.
Un breve estratto:
ll mondo stesso nel suo divenire diventato un villaggo elettronico (o una città planetaria, se non spaziale, dove girano le macchine – satellliti, bombole a ossigeno, quasi degli umani?) mette in discussione il futuro della Parola e della Letteratura stessa, forse prima o poi sostituibili con nuove forme di comunicazione anche orale (il binario e gli sms, o le chat, sono già la lingua volgare nascente informatica e transumanista?) ed estetiche ( se non oltre le residue liquide categorie stesse, verso magari nuove arti totali, senza le microfrontiere di genere classiche, esito della nascente ciberciviltà – come vagheggiavano i futuristi, e anche altre avanguardie più o meno storiche….
…ciliegina finale: anche se edulcurato in mero Fantastico, un certo Calvino – si veda oltre alle opere – il suo saggio tutt’oggi pre-transumansta – Cibernetica e Fantasmi – attraversa senz’altro la nuova poetica postumana.

