HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per gennaio 9, 2012

The hole

A crossbar on a doorIl chiavistello fa un rumore sinistro mentre gli viene usata una violenza che sa di fretta, d’imprecisione e approssimazione; il bisogno di aprire il passaggio è pari all’angoscia di renderlo permanente, percorribile, agevole. Ed ecco la sensazione_soluzione farsi largo nei miei neuroni: il buco aperto nella parete di roccia è solo un salto dimensionale per nulla canonico, né prevedibile, né perfetto; quando sentirai franare la matematica sotto di te, insieme a essa franerai te stesso e tutta la parete che pensavi fosse solida. Franerai te nella tua rovina infinita.

Echoes, the simple

Mi lascio andare sulle semplici estensioni di un suono, un sogno, una rivelazione vissuta sulle onde di una sofisticazione non più necessaria. Ecco, ora il volo è completo…

Il taglio del regista

Indicando se stessi con un indice perentorio, si scavano le fondamenta per un giudizio altrettanto perentorio, definizioni asciutte fino a livellare le proprie aspettative su un temibile asse di confronto; poi l’asse si spezza, e taglia indefinitamente le proprie carni psichiche.

Le radici del cielo ∂ Fantascienza.com

English: Tullio Avoledo. Español: Tullio Avoledo.Proprio poco fa parlavamo del nuovo numero di NeXT-Station dove compare, tra i tanti articolo proposti, anche una riflessione ben articolata – da parte di Alex “Logos” Tonelli – su Tullio Avoledo. Sincronicità vuole che oggi stesso, su Fantascienza.com, compaia un altro articolo incentrato proprio sull’autore friulano. Tema del post è il suo ultimo romanzo, Le radici del cielo.

L’autore ci descrive Roma dopo che sono trascorsi venti anni dall’olocausto nucleare, una città quasi totalmente disabitata e piena di rovine. I pochi sopravvissuti si sono rifugiati nelle gallerie della catacombe di San Callisto e c’è una lotta sotterranea tra quello che resta del potere papale e il forte potere laico della famiglia Mori.

Il protagonista, Padre John Daniels, unico membro di quella che nel lontano passato era conosciuta come la santa Inquisizione viene incaricato di andare a Venezia per recuperare “ufficialmente” il tesoro della Basilica di San Marco, ma il vero scopo è trovare e portare a Roma il Patriarca di Venezia che si dice sia ancora in vita. Daniels sarà accompagnato da sette Guardie Svizzere capitanate dall’ex legionario Marc Durand. Sarà un viaggio avventuroso, pieno di pericoli in una Italia ormai poco riconoscibile. “Un romanzo di ricerca delle possibili radici del futuro, della fede che non è andata persa e di un domani meno cupo di quanto ci si possa attendere.”

Un autore da tenere d’occhio, leggere, apprezzare. Il suo approccio al Futuro merita ben più di una lettura fugace.

T H E : N e X T : S T A T I O N – Conflitti, incubi e traiettorie superluminali

È online il terzo numero della webzine NeXT-Station.org. Ormai il magazine ha preso il volo, le incertezze dell’inizio – non certo sulla strada da intraprendere di sforamento dal Fantastico tramite la sua inclusione nella cultura ufficiale – sono brillantemente superate, come testimonia l’editoriale (che riporto qui sotto) e gli articoli stessi, di caratura e spessore notevoli.

Nuova tappa del nostro viaggio attraverso la galassia dell’immaginario. Ancora l’attesa è stata più lunga rispetto ai nostri propositi, ma confidiamo che l’offerta vi ripaghi per la pazienza.
Per i nostri sogni, il ritardo è stato provvidenziale. Se le verifiche in corso dovessero confermare la notizia che a settembre è rimbalzata dai laboratori del Gran Sasso sui media di tutto il mondo, questo potrebbe diventare il primo numero di un’ipotetica era superluminale. L’esperimento OPERA, frutto di una collaborazione tra il Cern e l’Infn, avrebbe infatti rilevato neutrini capaci di viaggiare a una velocità superiore rispetto al limite della luce. Quante visioni evoca questa idea nel ricordo del lettore di fantascienza? Motori iperluce, ansible, teletrasporto, macchine del tempo… Certo, si tratta di espedienti narrativi utili alla costruzione di una situazione drammatica o anche solo pretesti da sfruttare per giustificare i presupposti di un universo di fantasia, ma insomma rivendichiamo il diritto di sognare. Se la frattura tra le due culture denunciata da C.P. Snow nel 1959 non avesse continuato a imperversare, forse ci saremmo risparmiati un’ondata di stupore sensazionalistico che ha superato i limiti del ridicolo, facendo il giro del mondo.
La scienza è altro da proclami, trovate fantasmagoriche e anatemi terrorizzati, prima di tutto metodo, affinato per condurre l’inseguimento della conoscenza, attività che solo a un approccio superficiale può essere scambiata con una corsa automobilistica per misurare le prestazioni di due motori. E chi, attraverso l’immaginario della fantascienza, ne ha assimilato le basi avrà saputo apprezzare la notizia per le conseguenze che potrebbe apportare nella nostra comprensione dei processi del cosmo, piuttosto che per le eventuali ricadute economiche per i soliti pochi.

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