Il difetto si espande seguendo linee neurali, semplici estensioni psichiche che cavalcano la cresta caotica delle accelerazioni – lascia andare la concertazione, sii il mago di te stesso, sii il sonnambulo che conosce la strada senza saperla.
3 maggio 2012 alle 22:47 · Archiviato in Connettivismo, Empatia, Energia, Experimental, Oscurità, Surrealtà ed etichettato con: Gustav Meyrink, Il mattino dei maghi, Luce oscura, Magik, Nefandum psichico, Olosensorialità, Ridefinizioni alternative, SCO

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