Continuano gli incontri di Giovanni “Kosmos” Agnoloni per divulgare le sue scoperte in ambito olistico-tolkeniano. Riassumo qui sotto, usando le parole di Kosmos stesso; se potete, andate ad ascoltare, vibrare: Firenze, 17 giugno 2012, Via Guelfa 69.
Tolkien e Bach è un evento che nasce dall’idea di Giovanni Agnoloni, che nel suo saggio Tolkien e Bach. Dalla Terra di Mezzo all’energia dei fiori (ed. Galaad, 2011) per la prima volta accosta le vite e le opere di J.R.R. Tolkien ed Edward Bach, il medico inglese scopritore dei celebri rimedi naturali detti “Fiori di Bach”, e di Marina Menichelli, esperta di Rimedi floreali che da tempo affronta lo studio delle tragedie shakespeariane attraverso il pensiero bachiano. Il seminario esperienziale intende fornire, sia agli appassionati della letteratura tolkieniana sia a chi studia e utilizza i Rimedi Floreali, uno strumento di approfondimento che permetta loro di entrare senza filtri interpretativi negli archetipi che queste due grandi personalità del ‘900 hanno individuati. L’intento è di evidenziare i sottili nessi e l’efficacia liberatoria, sul piano psicologico e spirituale, del Legendarium tolkieniano, confrontato con il meccanismo d’azione dei Rimedi Floreali del Dr. Bach, che nacque nello stesso villaggio in cui Tolkien trascorse un periodo della sua infanzia, entrambi guidati da una spiritualità trasversale rispetto a tutte le fedi, radicata profondamente nell’amore per la natura.
Con un attento lavoro sul testo, individueremo il percorso animico dell’opera e dei personaggi, che ci condurrà ad analizzare gli archetipi che affiorano, a individuarne le sfumature più sofisticate e quelle più palesi, ma soprattutto a viverle attraverso un laboratorio di scrittura creativa, in cui in prima persona coglieremo il testimone lasciato da Tolkien e, con spirito bachiano, lo porteremo là fin dove sarà possibile, fin dove la nostra anima potrà avventurarsi…
Un’occasione per comprendere l’opera di due “genialità” tipicamente inglesi così affascinate dalla vicenda umana da caratterizzarne tutta la loro opera: Tolkien attraverso la letteratura e Bach con la medicina. Un percorso solo apparentemente diverso, ma accomunato da un estasiato, doloroso e travolgente viaggio ai confini dell’anima e da un altrettanto profondo amore per l’uomo e la vita in tutte le sue vicissitudini.


E ancora un immenso grazie