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AntiVJ: video mapping multisensoriale « HyperNext
La vitalità del blog multiautoriale HyperNext, nella cui redazione ci sono un po’ di connettivisti, è testimoniata dal flusso di post, quasi giornaliero. Oggi è uscito un intervento di Oedipa_Drake, AntiVJ: video mapping multisensoriale.
All’inizio del 2008, un gruppo di eterogenei artisti europei ha dato vita ad AntiVJ, con l’obiettivo di sviluppare, produrre e promuovere nuove contaminazioni tra arti visive e musica. Il progetto si focalizza su un utilizzo peculiare delle proiezioni e della luce e su come questi due elementi influenzino le nostre percezioni. Combinando strumenti, una solida preparazione tecnica e forme artistiche differenti, i risultati che questi artisti ottengono, di solito durante performance live o attraverso installazioni, sono una vera esperienza artistica neurotonica.
Un viaggio attraverso le installazioni di avanguardia, è questo il post, interessante perché pone l’accento sui concetti che guidano alcune avanguardie nell’epoca della connessione elettronica che vira verso l’olistico. Leggetelo tutto.
Kipple.it: La casa editrice TOR dice basta ai DRM
[Letto su KippleBlog]
Se alla decisione della Tor seguiranno quelle analoghe di altri editori in USA (e l’Europa ovviamente seguirà a ruota: uno dei motivi per cui gli editori italiani usano il DRM è anche che viene imposto dagli editori americani proprietari dei diritti di molti libri che vengono tradotti) cambieranno gli scenari.
Possiamop prevedere per esempio che ebook reader e tablet costeranno di più, mentre gli ebook costeranno di meno.
Uno degli scopi dei DRM, soprattutto in USA, è la fidelizzazione del cliente: in USA ogni grosso rivenditore — Amazon, B&N, Apple, Kobo — ha un proprio reader e usa un DRM diverso. Chi ha un Kindle quindi sarà portato ad acquistare ebook sempre su Amazon; Amazon quindi ha un vantaggio economico a vendere Kindle sottocosto, a prezzi molto bassi (il più economico è sotto i cento dollari), perché poi riguadagna vendendo ebook per quel reader per un lungo periodo di tempo. Se un lettore può acquistare ebook sprotetti su B&N, convertirli con Calibre e caricarli su Kindle, il vantaggio di Amazon decade.
D’altra parte, diventa interessante per le librerie online competere sul prezzo degli ebook con sconti e offerte.
Ecco, gli scenari che si prospettano ora sono questi. Scenari affascinanti e capaci di disegnare un futuro che, fino a qualche anno fa, era pura Fantascienza. Che nemmeno Tor era in grado di vendere.
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- DRM is not the future: Tor goes DRM-free for all e-books [Books] (io9.com)
- Some reactions to Tor’s DRM-free announcement (teleread.com)
- Tor E-Books Go DRM-Free (slog.thestranger.com)
- Tor UK E-book Titles to Go DRM-Free (tor.com)
Il display
Il display è una fucina di informazioni personalizzate, le vedo solo io con i miei nuovi occhi settati sul grado di oscurità interattiva. Il display rimanda a me le distorsioni del continuum e mostra, mostra pienamente, quelle connessioni che sottilmente speravo e intuivo, ma che non avevo mai esperito, nemmeno in stati alterati e affinati di consapevolezza.
Meraviglioso – pt. 1
Il fitto intreccio della Matematica espone me stesso a comprensioni meravigliose, estensioni frattali di me stesso che danno accesso a me stesso ad altri livelli dimensionali.
Blackdeath Noise Synth, suoni epidemici – Neural.it
[Letto su Neural.it]
Grazie a Martin Howse ed al collettivo micro_ research, per la prima volta gli algoritmi epidemici vengono utilizzati in uno strumento musicale. Questi algoritmi sono apparsi per la prima volta 40 anni fa con la pubblicazione del “Game of Life” di John Conway: partendo da alcune regole di base, simulano l’evoluzione di un sistema complesso come quello di una colonia di batteri, e finora avevano trovato applicazione soprattutto nelle arti visive e nella software art. L’idea di utilizzare delle colonie di batteri per generare musica non è nuova: nel 2003 Leif Ellgren, artista svedese, pubblicò “Virulent Images/Virulent Sound”. La release conteneva un DVD ed un CD di micro-registrazioni che svelavano il suono prodotto dalle colonie di svariati tipi di batteri. Queste registrazioni vengono riconosciute nel sito di micro_research come una delle fonti di ispirazione per la realizzazione del blackdeath noise synth, che offre la possibilita’ di utilizzare in maniera controllata una serie di algoritmi epidemici per la sintesi del suono. La pagina web che descrive il modulo offre poche informazioni sul suo funzionamento, e per farsene un’idea e’ stato necessario leggere il codice C che controlla il microprocessore Atmega. La generazione del suono puo’ avvenire in 2 modalita’ distinte: attraverso una resintesi granulare del suono di input (8 Khz@8 bit) o tramite il generatore di noise/feedback interno. I controlli permettono di agire sui parametri quali punti di inizio e fine del granulatore, di scegliere il tipo di algoritmo epidemico che si vuole utilizzare e di modificare i parametri che ne controllano la evoluzione. L’input perde la sua identità sonora e diventa un altro parametro che influenza l’interazione tra gli individui della colonia di batteri, creando delle trame sonore in continua evoluzione. Ilsuono che ne risulta e’ selvaggio, particolare e tagliente anche per il clipping ed aliasing incontrollati, e la quantita’ di possibili algoritmi puo’ essere aumentata da chi volesse provare a modificare il codice sorgente in C. Il modulo viene venduto, già assemblato, a 110 euro. E’ anche possibile acquistare la sola PCB per 23 euro.
Mail4Freedom: il capolavoro « NeoRepubblica Kaotica di Torriglia
[Letto su NeoRepubblicaKaotica's blog]
Un vero e proprio omaggio a Krell, il lavoro concettual-musicale del duo ODRZ (dall’Italia) in risposta al progetto micronation/mail-art “Mail4Freedom”, che emoziona il Capo di Stato della NeoRepubblica di Torriglia.
Progetto di Mail-art lanciato da Lukha B. Kremo, che coinvolge artisti e performer di tutto il mondo.
ODRZ hanno ricevuto 2 cd di krell e una serie di pubblicazioni della “Gazzetta Ufficiale di Trantor”, l’organo ufficiale della N/azione Oscura e hanno risposto con un’opera concettual-musicale.
I due cd di krell sono stati utilizzati come base, dopo aver subito alcuni trattamenti.
Su questa base, ODRZ hanno aggiunto interventi strumentali e vocali. Il risultato finale – una suite di 25 minuti – permette di riconoscere ancora le sorgenti originali, annegate però in un clima barocco-noise.
La parte concettuale del progetto riguarda la confezione, copia unica del packaging di stampo marcatamente industriale.
L’utilizzo del materiale cartaceo ricevuto da Kremo rimanda ai collages artistici.
La chiusura ermetica imprigiona l’opera, che attende solo di essere liberata.
Indistruttibile ma, gioco forza, da distruggere.
Vedi altri partecipanti:
Kiera Pannell
Ryosuke Cohen
Tiziana Baracchi – Ambasciata di Venezia
Paul Tiililä
Michel Della Vedova
Stefano Sini Fossiànt
Maurizio Follin
Vittore Baroni
Claudio Romeo
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