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Francesco Verso vince il Premio Letterario Odissea ∂ Fantascienza.com

Come segnala Fantascienza.com, il vincitore di quest’anno del Premio Odissea indetto dalla casa editrice Delos Books è Francesco “Xabaras” Verso, con il suo romanzo Livido.

Verso vince la quarta edizione di questo premio, dedicato ai romanzi inediti di fantascienza, fantasy e fantastico.

Ambientato in un mondo di un futuro non molto lontano in cui la spazzatura è diventata fonte di sostentamento per intere classi sociali, che vivono dell’arte del riciclo. “Palta”, viene chiamata: un mare di sudiciume nel quale cercare oggetti di valore, pezzi di tecnologia funzionanti, riparabili o riciclabili. Un mare dal quale i disperati che vivono ai margini della città, come antichi pescatori, ricavano con pazienza e fatica, e talvolta anche affrontando gravi pericoli, il proprio sostentamento.

È in queste atmosfere che prende corpo la storia di Peter Pains e del suo amore impossibile per Alba Vincente, un amore ostacolato dal perfido fratello di Peter, Charlie, e che trasformerà la vita di Peter in una caccia continua, alimentata dall’energia inesauribile del livore della pelle e dell’animo.

Faccio i miei complimenti a Francesco per questo suo nuovo risultato. Una conferma, l’ennesima, anche per il Connettivismo.

Tolkien e Bach: un seminario di scrittura in chiave archetipica « Giovanni Agnoloni

Continuano gli incontri di Giovanni “Kosmos” Agnoloni per divulgare le sue scoperte in ambito olistico-tolkeniano. Riassumo qui sotto, usando le parole di Kosmos stesso; se potete, andate ad ascoltare, vibrare: Firenze,  17  giugno  2012, Via  Guelfa  69.

Tolkien e Bach è un evento che nasce dall’idea di Giovanni Agnoloni, che nel suo saggio Tolkien e Bach. Dalla Terra di Mezzo all’energia dei fiori (ed. Galaad, 2011) per la prima volta accosta le vite e le opere di J.R.R. Tolkien ed Edward Bach, il medico inglese scopritore dei celebri rimedi naturali detti “Fiori di Bach”, e di Marina Menichelli, esperta di Rimedi floreali che da tempo affronta lo studio delle tragedie shakespeariane attraverso il pensiero bachiano. Il seminario esperienziale intende fornire, sia agli appassionati della letteratura tolkieniana sia a chi studia e utilizza i Rimedi Floreali, uno strumento di approfondimento che permetta loro di entrare senza filtri interpretativi negli archetipi che queste due grandi personalità del ‘900 hanno individuati. L’intento è di evidenziare i sottili nessi e l’efficacia liberatoria, sul piano psicologico e spirituale, del Legendarium tolkieniano, confrontato con il meccanismo d’azione dei Rimedi Floreali del Dr. Bach, che nacque nello stesso villaggio in cui Tolkien trascorse un periodo della sua infanzia, entrambi guidati da una spiritualità trasversale rispetto a tutte le fedi, radicata profondamente nell’amore per la natura.

Con un attento lavoro sul testo, individueremo il percorso animico dell’opera e dei personaggi, che ci condurrà ad analizzare gli archetipi che affiorano, a individuarne le sfumature più sofisticate e quelle più palesi, ma soprattutto a viverle attraverso un laboratorio di scrittura creativa, in cui in prima persona coglieremo il testimone lasciato da Tolkien e, con spirito bachiano, lo porteremo là fin dove sarà possibile, fin dove la nostra anima potrà avventurarsi…

Un’occasione per comprendere l’opera di due “genialità” tipicamente inglesi così affascinate dalla vicenda umana da caratterizzarne tutta la loro opera: Tolkien attraverso la letteratura e Bach con la medicina. Un percorso solo apparentemente diverso, ma accomunato da un estasiato, doloroso e travolgente viaggio ai confini dell’anima e da un altrettanto profondo amore per l’uomo e la vita in tutte le sue vicissitudini.

QUANTO MANCA ALLA FINE DEL MONDO? – PostPopuli

Giovanni “Kosmos” Agnoloni traccia sul blog multiautoriale PostPopuli una sorta di cronaca ragionata ed empatica dell’intervento che Sergio “Alan D.” Altieri ha fatto sabato scorso alla NeXT-Con di Bellaria. Nel ringraziarlo per la fedeltà nel riportare gli eventi e per i suoi contributi, molto più che validi, incollo qui sotto il post.

Quanto manca alla fine del mondo? Alla NeXTCon di Bellaria, convention dell’avanguardia connettivista organizzata nell’ambito dell’ItalCon, manifestazione nazionale della fantascienza e del fantasy, il dibattito con Sergio “Alan D.” Altieri, Sandro Battisti e Giovanni De Matteo su questo e spunto e altri consonanti è stato molto interessante.

La domanda è da un milione di euro, e il grande scrittore e sceneggiatore, insieme a due dei co-fondatori del Connettivismo (il terzo è Marco Milani), lo hanno affrontato con grinta e giusto spirito critico. A loro si sono poi anche aggiunti Dario Tonani, Mario Gazzola, Salvatore Proietti e il sottoscritto. Il tentativo, più che di dare una risposta, è stato di offrire prospettive interpretative e di percorso.

Da che cosa è minacciato il mondo? Senza dubbio da fattori esterni (cosmici e atmosferici, dai meteoriti a spasso per l’universo a tutte le varie forme di inquinamento), ma anche da dinamiche interne. E qui il discorso si fa articolato, perché, oltre alla crisi economica, emerge tutta una serie di problematiche che, legando tra loro in modo improprio livelli di funzione pubblica che dovrebbero restar separati, e inoltre ambiti privati, portano all’impossibilità di individuare un vero “nemico”. Oggi la minaccia è diffusa, e anche se per assurdo si volesse fare una rivoluzione, non si saprebbe quale roccaforte attaccare. E, nota giustamente Altieri, il fatto è che tutto questo si manifesta alla luce del sole: insomma, nessuno si vergogna più a “farla sporca”.

Poi c’è il problema dei “finti”, ovvero quelle realtà apparenti che il mondo dell’economia e quello della comunicazione ci propinano ogni giorno, ma che sono palesemente fittizie. Come le grandezze incommensurabili dei flussi virtuali di denaro, o l’idea stessa di spazio, di fatto annullata dalla reperibilità universale portata dai cellulari e da internet, per di più oggi combinati tra loro.

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Evertrip: Catalogo RED RAIN 2012

Paolo “Evertrip” Ferrante ci informa che è disponibile il catalogo digitale di Red Rain, la sua Personale qui segnalata. Questo è il link del catalogo: http://issuu.com/rivistaicon/docs/redrain/3.

Curtoni, tutto l’affetto del Premio Italia ∂ Fantascienza.com

Facce da ItalCon II

Facce da ItalCon II (Photo credit: Iguana Jo): Giovanni De Matteo

Ieri sera, nella cornice ItalCon (e nel nostro piccolo anche NeXT-Con), si è svolta la premiazione del Premio Italia 2012. Preferisco parlare, in questa sede, soltanto di ciò che riguarda il Connettivismo, pur essendoci stati molti e molti altri argomenti d’interesse, non ultimo le belle persone che lì ho incontrato e gli amici che mi sono stati intorno, Sergio Altieri compreso, che è un summa immenso e fantastico di sapienza, senso pratico, acume e tanta tanta umanità a contatto, un fratello maggiore che ti guarda con comprensione ed è sempre pronto a buttarti una fune per aiutarti.

Ringraziando tutte queste splendide persone, quindi, torniamo ai Premi Italia che il Movimento ha conquistato:

Ecco, il succo dei nostri premi è questo. È stata festa grande per tutti, senso di soddisfazione; i miei complimenti a Dario, Giovanni e Salvatore, in rigoroso ordine alfabetico (gli ultimi due, curatori di Next-Station) e ora, avanti per il futuro. Per chi invece vuole dare un’occhiata a tutti i Premi Italia, su Fantascienza.com c’è l’elenco completo.

Di nuovo, grazie a tutti!

Alessio Brugnoli incontra i lettori de Il Canto Oscuro | KippleBlog

[Letto su KippleBlog]

Alessio “Galessio” Brugnoli, talentuoso autore del romanzo Il Canto Oscuro, spiega sul suo blog le ragioni che l’hanno spinto ad adottare un approccio nei confronti della tecnologia per certi versi spiazzante, specialmente per un’opera come Il Canto Oscuro, ascrivibile al genere steampunk.
Rispondendo indirettamente alle critiche avanzate da alcuni lettori, Alessio conferma che la mancanza nel testo di una tecnologia particolarmente avveniristica è frutto di una precisa scelta narrativa.
Per chi volesse approfondire l’argomento, questo è il link del post originale pubblicato pochi giorni fa dall’autore.
Approfittiamo dell’occasione per segnalare che hanno anche preso il via le presentazioni del libro, per ora così articolate:
- 30 Maggio, ore 21.00, Hula Hoop, in via De Magistris 91/93

- 9 Giugno, a Cerreto Laziale, nell’ambito dell’Art Festival

Non mancheremo di segnalarvi i prossimi appuntamenti. Perciò, cari amici, restate sintonizzati.

NeXT-Con 2012 (25-26 maggio: terzo avviso)

Da stasera venerdì 25 e anche domani sabato 26 maggio si terrà, al palazzo dei congressi di Bellaria, nella più ampia cornice dell’Italcon e non solo, una sessione delirante e notturna della NeXT-Con, in attesa dei Premi Italia cui, anche quest’anno, il Connettivismo concorre in varie categorie. Noi saremo lì tra poco: vi aspettiamo.

NextCon

NextCon (Photo credit: Iguana Jo)

Qui di seguito, il palinsesto ufficiale:

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NeXT-Con 2012 (25-26 maggio: secondo avviso)

Venerdì 25 e sabato 26 maggio si terrà, al palazzo dei congressi di Bellaria, nella più ampia cornice dell’Italcon e non solo, una sessione delirante e notturna della NeXT-Con, in attesa dei Premi Italia cui, anche quest’anno, il Connettivismo concorre in varie categorie.

Qui di seguito, il palinsesto ufficiale:

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Stirpe Infernale | Emanuele Manco

Emanuele “Manex” Manco segnala dal suo blog l’uscita della raccolta Stirpe Infernale, edita da Edizioni GDS, di cui è coautore: I diavoli della Zisa.

Un racconto breve, a cui ho cercato di lavorare con cura, al quale tengo parecchio, ve lo confesso. Ho cercato di mettere me stesso in questo piccolo racconto, parlando della mia città, delle sue leggende e allo stesso tempo di cronaca, che se pur remota (il racconto è ambientato nel 1982), rimane sempre attuale. Ora saranno i lettori a giudicare. E sono emozionato.

L’antologia è acquistabile qui e qui, e queste sono le note di copertina:

Demoni. Quali sembianze assumono? Dove si nascondono? Con quale atavico impulso riescono a scatenare la furia omicida dell’uomo? Ce lo dicono i fuoriclasse della narrativa fantastica italiana, capaci di inquadrare le orde del Diavolo sotto ogni punto di vista per restituirle al lettore in tutte le sfumature. Racconti gotici e urban fantasy, sword and sorcery e d’azione, tendenti alla fiaba e al comico; e ancora med-fantasy, weird-horror e sperimentali in un’antologia provocante e ambiziosa, destinata a far parlare di sé.

I curatori Alfonso Zarbo, Filomena Cecere e Roberto Carlo Deri hanno spalancato per voi un gorgo scarlatto di parole e trepidanti emozioni, elevando la figura del demone oltre la soglia dell’immaginabile. Che state aspettando? L’Inferno vi attende!

Ci sono temi che riescono a scatenare l’interesse degli artisti e del pubblico indipendentemente dal fatto che siano stati ampiamente sfruttati nel corso degli ultimi duemila anni. Questo non significa, però, che tutte le storie “infernali” siano già state narrate, né che si possa liquidare superficialmente come banale o “già vista” un’antologia di racconti. I demoni cambiano con il cambiare del mondo, si aggiornano per restare al passo con i tempi, trovano sempre nuove vie per portare a termine il loro lavoro di tentatori, mentitori, portatori di Oscurità.

Esce l’edizione cartacea de Il Canto Oscuro di Alessio Brugnoli | KippleBlog

[Letto su KippleBlog]

Approda all’edizione cartacea Il canto Oscuro di Alessio “Galessio” Brugnoli, romanzo vincitore del Premio Kipple 2011. Un’opera affascinante e divertente, che coniuga il genere steampunk in contesti inusuali e imprevedibili.
Come recita la scheda dell’opera,

questo romanzo ci regala un ottimo esempio di steampunk di ambientazione “romana”: un panorama d’inizio secolo in cui le sorprese tecnologiche non mancano e l’azione si snoda tra eleganti teatri dell’opera, antiche residenze decadute, bische e la classica Roma “sparita”. Sullo sfondo di un’indagine, partita per scoprire il responsabile di un crimine, si muove il principe Andrea il quale diventerà, suo malgrado, testimone di un tempo di trasformazione, un tempo che segnerà l’avvento di un nuovo modo di concepire l’elaborazione elettronica.

La copertina, dal gusto volutamente retrò, è di Elena Cermaria.
La presente edizione va naturalmente ad affiancarsi alla versione in eBook, già disponibile da qualche tempo.
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