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Archivio per Concerti

Velvet Acid Christ – Live in Hamburg!


Dal blog dei Velvet Acid Christ la notizia di una data in Europa, finalmente; il 22 agosto suonerà/suoneranno ad Amburgo. Chi può vada!

Velvet Acid Christ will be performing Slut, Diladid, Icon, Fun With Drugs, + many unreleased new songs and some rare tracks and a Wumpscut cover. AUG 22nd 2014 @ Kir Hamburg Barnerstrasse 16, 22765 Hamburg, Germany

Children of the Night | Bram Stoker Film Festival UK


I FieldsOfTheNephilim faranno un gig particolare il 24 ottobre, a Witby, UK, in occasione del Bram Stoker International Film Festival. Un’altra imperdibile occasione per chi ama il goth (come me, sì). Chi può vada!

Tangerine Dream: unica data in Italia a Torino | RadioNation


[Letto su RadioNation]

Il prossimo 9 giugno saranno a Torino al Teatro Colosseo, data unica italiana, i Tangerine Dream, in occasione del PHAEDRA FAREWELL TOUR, l’imperdibile ultimo tour mondiale dei Tangerine Dream, pionieri della musica elettronica. Dopo 45 anni di presenza sulle scene e l’uscita di oltre 150 album, definiti dal New York Time: “The World’s Leading Synth Band!”. Un evento non perdere!

Edgar Froese

Tangerine Dream, nominato sette volte ai Grammy Awards come miglior Gruppo Europeo, fu fondato da Edgar Froese, nell’autunno 1967, un periodo in cui gli strumenti elettronici venivano ampiamente fraintesi e l’industria della musica indipendente era praticamente inesistente. I Tangerine Dream furono i pionieri di una nuova musica strumentale, di nuovi suoni, nuovi effetti sonori e tecniche di produzione. L’album Phaedra realizzato nel 1974 a Londra, fu venduto in oltre 14 paesi. Le produzioni dei Tangerine Dream hanno segnato una svolta per la musica elettronica contemporanea; grandi pittori, fotografi, attori, architetti, scrittori e ballerini hanno omaggiato i Tangerine Dream traendo ispirazione dalla loro musica per la realizzazione delle proprie opere.

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www.posthuman.it – The Mission & Fields of the Nephilim all’Arena delle tenebre


Recensione su PostHuman, a firma di Ksenja Laginja e mia, sul concerto del mese scorso dei Mission e Fields of the Nephilim, a Londra. Un estratto, con ringraziamento al webmaster Mario “Black M” GazzolaKsenja.

Ci sono alcuni eventi musicali che nascono col senso del mito addosso, come una seconda pelle. È lecito aspettarsi da questi gig il delirio emozionale ed è legittimo attendersi il fluire delle percezioni come se non ci fosse un domani, perché quel domani potrebbe risultare inferiore. Il doppio concerto dei Mission e dei Fields of the Nephilim, che hanno suonato a Londra il 18 dicembre (locandina a sinistra, NdR), nel pieno periodo dei Saturnali, nel pieno della suggestione solstiziale buia, ne è sicuramente un ottimo esempio.

Fields Of The Nephilim ‘Mourning Sun’ -Brixton Academy 18th December 2013


Un cimelio del concerto dei Fields of the Nephilim, del mese scorso a Londra, cui ho assistito. Il mood di adorazione è potente, la forza psichica è stata dominante, oscura. Vederli, per non dimenticare più le onde contrarie su cui danzare.

Academy – 18/12/2013


Nephilim  2573

Ancora sulle labbra il piacere del buio, quando ogni cadenza è stata ritmata dagli esseri oscuri che sognano nello stato di morte. Di ritorno dai Nephilim.

Nuove partenze


Nephilim  2557

Il viaggio profondamente esteso alle ricerche interiori, al complesso sensorio evocato da tempo immemore che collassa nella realtà dell’oscurità, nel tempio pagano, nel tempio dell’energia solstiziale, nel tempio dei Fields of the Nephilim. Delirio totale, profondo, surrealtà buie da cui trascendere, punto di partenza verso altre oscurità.

T H E : N e X T : S T A T I O N – Mission live, 9 marzo 1987


Il mio contributo al numero attuale di NeXT-Station.org (il 3): The Mission live, Roma 9 marzo 1987.

* * *

Roma, marzo del 1987. I Mission suonavano per la prima volta nella Capitale.
Preceduti da un battage pubblicitario che li etichettava come il gruppo che rinnovava le sonorità dark (era vero, ma quante altre volte avrei sentito questo slogan!) i Mission si presentavano con all’attivo alcuni singoli accattivanti – i primi vagiti del pop oscuro – e un album, God’s Own Medicine, indubbiamente splendido.

La band nasceva dalle ceneri dei Sisters of Mercy, creatura seminale di Andrew Eldritch dei primi ‘80 che, anche ai giorni nostri, fa proseliti sonori, nel senso che molte band si rifanno proprio alle loro sonorità.
Dopo un disco epico (First and Last and Always) e singoli precedenti devastanti, i Sisters of Mercy si sciolsero per manifesti eccessi di noia (Eldritch non si divertiva più ad andare in giro a suonare coi suoi tre compagni). Due degli ex componenti (Wayne Hussey e Craig Adams) si risolsero a formare i Mission, cambiando anche qualche sonorità. Laddove i Sisters si contraddistinguevano per la voce gutturale di Eldritch e le sonorità oscure, costituite da una via di mezzo tra l’elettrico e l’elettronico (un approccio lungimirante), i Mission propendevano per gusti neoromantici, decadenti, andando a scavare proprio laddove la sensibilità del secolo passato dava il meglio. Quindi nei testi atmosfere alla Poe, alla Maupassant, alla Keats; scenografie floreali, cimiteriali, ma senza calcare troppo la mano sull’aspetto macabro, una serie di continui rimandi a un decadentismo oscuro e quasi etereo, comunque grondante di nero. Accanto a tutto ciò c’era la sensazione di una svolta (che sarebbe diventata) pop per tutto il popolo dark dell’epoca, che in Europa si rifaceva a pietre miliari varie che partivano dai Joy Division per approdare ai Cure, fino a giungere agli stessi Sisters, mentre negli States abbondavano canoni estetici diversi, uno dei quali era dato dai Christian Death di Rozz Williams, assai ruvidi nei suoni ed essenzialmente intrisi di quel modo di intendere le cose molto americano, più pratico e scevro da tutti i romanticismi europei. Ecco, i Mission rappresentarono un po’ il punto di rottura dell’underground oscuro, come se tutto quel variegato movimento nero mondiale si affacciasse verso il resto del mondo e cercasse di accattivarselo con suoni più abbordabili; certo non furono i primi (molta della new wave precedente aveva cercato di ingraziarsi il grande pubblico con sonorità paracule e al contempo oscure o d’avanguardia), ma il fatto che un ambiente da setta, quale quello dei dark o dei successivi gothic, facesse carte un bel po’ false per scalare la popolarità s’insinuò pian piano in ogni amante di quella cultura dell’epoca; personalmente feci un po’ spallucce a tutto ciò, la band mi piaceva e piace tuttora, certo era che con i Mission non si parlava di sperimentalismi tetri e inossidabili quali quelli, per esempio, dei Cindytalk: tutto appariva e si percepiva un po’ più easy.

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Kirlian Camera in concerto (Blue room)


Questa sera, alle 22.00, al Big Bang di via Monte Testaccio, 22, Roma, i Kirlian Camera saranno in concerto. Dopo qualche anno, per noi romani sarà nuovamente possibile assistere all’empatia della band parmense. Io ci vado, ci vediamo lì?

Combichrist again


Andy LaPlegua live at New City in Edmonton, Au...

Image via Wikipedia

Ho visto questa band elettronica pochi mesi fa,  qui a Roma. Non mi aspettavo di avere nuovamente la possibilità di gustarmeli ancora così presto, ma l’occasione è ghiotta, e la location è intrigante – la conosco da un po’ di lustri. Per cui, copio pari pari la notizia dal forum di Electroworld:

nEw liFe promo
in collaborazione con MenteLocale e Nel Nome del Rock Festival presenta:

COMBICHRIST (NOR/USA)
in concerto

domenica 10 Luglio 2011
a NEL NOME DEL ROCK FESTIVAL di PALESTRINA (RM)
Parco Archeologico Barberini, Palestrina (RM)
www.nelnomedelrock.com

SEGUILI SU
www.combichrist.com
www.myspace.com/combichrist

Dopo il successo del tour dello scorso Gennaio, torna in Italia la band metal/techno/electro, indiscussa regina del suo genere e supporto dell’ultimo tour mondiale dei Rammstein!

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