HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Testi

Dead can Dance – The Arcane

Un raro esempio di poesia sonora e lirica, qualcosa da rispolverare nei momenti bui e di sconforto…

Leggi il seguito di questo post »

Peter Murphy – Your Face

Il volto dei ricordi che riemergono dal passato, schiaccianti perché si mischiano alle percezioni del presente, ricorda la Mezzaluna Fertile.

Leggi il seguito di questo post »

Ordo Rosarius Equilibrio – Let Me Show You, All The Secrets Of The Torture Garden

Disturbi della condizione umana, quella che condanna per il dolore e il piacere possibili, vaste dominanze che possono significare l’abbandono, o la via per la trascendenza.

Leggi il seguito di questo post »

Tuxedomoon – Desire

Respiro ogni pagina di sperimentazione, ogni secolo di secondi che discerno, e osservo il caleidoscopio sonoro che si forma…

Leggi il seguito di questo post »

Peter Murphy – Surrendered

Ricordi antichi, persi un un aroma proprio dei Sufi. Esoterismo che mi raggiunge in ondate come flash; sono in ondateche vibrano, vicino alla rivelazione.

Leggi il seguito di questo post »

Elizabeth Fraser – Underwater

Perfezione raggiunta in un attimo solo, e altrettanto rapidamente persa. Le altalene dei suoni si rincorrono con le emozioni, continuamente, aprire una finestra e gettarcisi dentro senza per questo cadere nel vuoto bensì nel pieno di qualcos’altro. Trovare energia che risplende in me attraverso la pienezza di qualcosa non umano, basta umani, basta con le storture umane: ho bisogno di percepire altro.

Leggi il seguito di questo post »

Richard Ashcroft – A Song For The Lovers

Adoro la somma di tutte le piccole paranoie espresse nel video, tipiche di certi stati mentali alterati volutamente da sostanze di vario tipo; adoro i risultati che dà, adoro le percezioni di tipo sottile, strisciante, per nulla detto che diventino poi foriere di effettive realtà alternative. Forse si percepisce, in quegli istanti, qualcosa di così vicino da essere lontani? Notate tutti i singoli eventi che si scatenano nella storia, annotate le dimenticanze immediate del protagonista e le sorprese successive, la rincorsa verso i ricordi, le paure ritardate, lo sguardo che cerca di tenere l’impegno saldo, determinato, lontano dalle spolverate di consapevolezza sporadica che egli realizza, lo stordimento…

Adoro anche, poi, il senso della song, e del suo testo, e delle emozioni che sa donare.

Leggi il seguito di questo post »

Siouxsie & the banshees – Night Shift

Lascio filtrare la notte, ne trattengo solo qualche aroma, per apprezzare la solitudine siderale di essere ancora incarnato…

Leggi il seguito di questo post »

Void of silence – Victory

Il senso della vittoria ha nuovi orizzonti; inutile come il passato, ma rivestita di rinnovate estetiche ipnotiche, tali da rendere di nuovo vitale la potenza fiacca della carne.

Leggi il seguito di questo post »

Loro, qui | Fields of the Nephilim – The Watchman

L’amplificazione delle percezioni si sposta lungo il viale, mi accompagna mentre il cielo si oscura, diviene gravido di connessioni occulte. In quell’istante, l’inizio dei Saturnali è stato decretato, e il suono è divenuto serrato e accompagna, ora, lungo l’estuario del Nulla ammantato graficamente.

Leggi il seguito di questo post »

Post precedenti »
Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 38 other followers