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Intervista a Dario Tonani: un disco volante è finalmente atterrato a Lucca | Penne Matte


Nuova intervista a Dario Tonani su PenneMatte. Lo stato di salute della SF italica è il centro della chiacchierata e Dario sottolinea come i tempi stiano cambiando:

Dario, com’è cambiata la fantascienza italiana con Internet?
Si è fatta meno autoreferenziale. Quello fantascientifico è sempre stato un ambito chiuso e con pochi sbocchi. Al di fuori delle riviste specializzate e delle grandi pubblicazioni, era difficile farsi conoscere. Con la rete e, soprattutto con i social, il genere si è allargato e oggi direi che, rispetto al passato, la fantascienza italiana sta vivendo un periodo fortunato. Prova ne sono i diversi autori tradotti all’estero.

Per quanto riguarda le tematiche, che cambiamenti si registrano?
La più grande novità è che ora ambientiamo le storie in Italia. Prima era impensabile. Ricordi la battuta di Fruttero & Lucentini? “Un disco volante non può atterrare a Lucca“. Non solo gli autori italiani ambientavano storie all’estero, ma si firmavano spesso con pseudonimi inglesi. Ora l’Italia è protagonista di questo genere. Lo testimoniamo autori come Giovanni “X” De Matteo, Lanfranco Fabriani, Francesco Verso, Massimo Mongai e Francesco Troccoli. Autori che non sempre ambientano le loro storie in Italia, ma hanno fatto dell’italianità una loro costante.

Quindi, la fantascienza non è morta.
Assolutamente no. Quest’anno sono stato alla WorldCon di Londra e l’idea che circola è che la fantascienza inglese stia vivendo un nuovo periodo d’oro. In Italia è un genere che funziona poco in libreria e meglio in edicola, ma con la rete le cose stanno cambiando.

Ayria – My Device


Elemento electrogoth si stagliano nel mood iperconnesso, carne come devices.

Appuntamento con Giovanni De Matteo


Sabato mattina, 27 settembre, alle 10.00 Giovanni “X” De Matteo sarà ospite, a Matera, insieme a Donato Altomare (presidente della World Science Fiction Italia) dell’incontro “Sud e Fantascienza, un futuro post cyberpunk“, organizzato presso l’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico Loperfido – Olivetti nell’ambito dell’XI edizione del Women’s Fiction Festival. Modererà Filippo Radogna.

Mi piacerebbe molto essere lì, chi può vada ad assistere, e a immedesimarsi nel flusso…

Apparati d’impianto


Un respiro marcato segna l’ingresso della percezione estatica, rimangono puri dissensi sull’onda dell’empatia e trasportano lontano, oltre la comprensione aggiunta di apparati quantistici d’impianto.

Robot 72, disponibile in digitale ∂ Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione dell’uscita digitale di Robot 72, con all’interno due racconti Premi Nebula, contributi di Alberto Cola, Denise Bresci e tanti altri, con un lungo saggio di Giovanni “X” De Matteo e Salvatore Proietti sugli esseri artificiali. Numero eccellente, quindi; come sempre, del resto.

Dario Tonani • Un’estate anzi due in chiave steampunk


Italiano: Dario Tonani Italiano: Dario Tonani

Sul sito di Dario Tonani la segnalazione di una prossima uscita per Dario, davvero imponente: un tomo Millemondi Estate per Urania, del prossimo anno, dedicato al Mondo9 di toniana fattura. Maggiori dettagli qui:

Con l’estate e le agognate vacanze va in archivio una stagione ricca di novità su tanti fronti. A cominciare ovviamente da quelle riguardanti il ciclo di “Mondo9″, per cui in questi giorni è arrivata la bellissima news del contratto siglato con Mondadori per l’uscita della saga completa — primo libro e nuove storie — su Millemondi Estate 2015, previsto per i primi giorni di agosto. In pratica, un volumone di oltre 400 pagine con tutti e nove gli episodi: quattro della prima parte e cinque della seconda (“Mechardionica”), sensibilmente più lunga perché composta a sua volta da due romanzi brevi. A ciò si aggiungano almeno 30-35 pagine inedite, che costituiscono i vari “Interludi” di collegamento ai capitoli: piccole finestre aperte su navi, situazioni e personaggi nuovi.

Che dire di più? Complimenti ancora una volta a Dario, e si attende il prossimo agosto.

Chi controlla lo spazio? | Il futuro è tornato


Bell’articolo su FuturoTornato riguardo all’eventuale sfruttamento futuro di alcuni corpi celesti minori, come asteroidi, per il ricavo di metalli da impiegare nella futura economia terrestre, una sorta di Nuova Eldorado per gli aguzzini e gli avvoltoi che hanno in mente soltanto i guadagni garantiti da un nuovo, sfrenato e apparentemente illimitato, iperliberismo stellare. Da vomito, il tutto, ma sarà lo scenario probabile in cui incapperemo. Scenari da space opera

Abbiamo parlato spesso delle prospettive economiche dello sfruttamento delle risorse del nostro sistema solare e di come possa diventare una necessità, prima ancora che un’opportunità, andare a prendere quello che ci manca nella fascia degli asteroidi o su un qualsiasi altro corpo celeste. Possiamo quindi immaginare uno scenario,spingendoci solo pochi anni avanti nel futuro. Diciamo che una navetta robotizzata riesca ad agganciare e spostare fino a uno dei punti di Lagrange del sistema Terra-Luna un asteroide.

L’asteroide è stato accuratamente selezionato, ha un robusto contenuto di metalli a noi preziosi, e la compagnia che ha organizzato la sua rimozione ha pronte le attrezzature necessarie per cominciare gli scavi. A suo modo, è un momento storico e i media seguono i progressi delle operazioni con grande attenzione. Sulla Terra gli investitori e i mercati stanno scommettendo sul buon esito delle operazioni e su come i futures legati alla quotazione delle materie prime varieranno in futuro. Dal canto loro, gli esponenti delle industrie minerarie terrestri riflettono su come poter proseguire il loro business con questa nuova concorrenza.

Fino a quando un uomo non si presenta in una corte di giustizia,diciamo a New York.

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