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La Graphe.it pratica forti sconti
Da oggi 30 maggio, gli ebook della collana eTales saranno posti in vendita sul sito dell’editore al prezzo di 0,99€. Significa, quindi, che anche il mio racconto La mappa è una contrazione potete portarvelo sul vostro eReader a meno di un euro: cosa deve fare l’editore per farvelo acquistare, regalarvelo? Poco ci manca davvero!La mappa è una contrazione – ESTRATTO (3)
Terzo e ultimo estratto (i primi due sono qui e qui) del mio racconto La mappa è una contrazione, uscito per la eTales – Graphe.it, in vendita in formato eBook senza DRM qui, a 2.99 €.
Lucius aprì le mani chiuse a conchiglia e mostrò a Gaio una spilla con uno strano simbolo sopra, una serie impressionante di linee, di bisettrici e segmenti intrecciati in maniere caotiche, incomprensibili, in rilievo; la stessa fattura della spilla era un gioiello d’incredibile precisione e complessità, Gaio pensò che nessuno poteva avere fuso un tale gioiello senza che gli dèi vi avessero posto mano.
La mappa è una contrazione – ESTRATTO (2)
Continua, dall’estrazione precedente, la piccola demo del mio racconto La mappa è una contrazione, edito da Graphe.it, in vendita in formato eBook senza DRM qui, a 2.99 €.
“Jon, magari dico una scemenza ma, a me sembra di aver scoperto qualcosa di simile a enormi scatole cinesi”.
“Perché dici questo?”
“Guarda i vari colori: sembrano strategici, forse sottendono a qualcosa di valoriale, nulla parrebbe essere stato messo lì per caso”.
“Potrebbe, sì. Ma dobbiamo scoprire la scala e il significato di questi valori. Non credo che riusciremo a venirne a capo stanotte, forse nemmeno la prossima”.
“Osserva poi” in un lampo d’acutezza mentale, Castren continuava a sorprendere Jonix, “l’intreccio dei grafi: una città vista dall’alto, oppure una galassia; i colori potrebbero essere numeri, la loro presenza doppia e ravvicinata potrebbe significare un elevamento a potenza, n per quante file sono presenti e ravvicinate”.
“Tutto potrebbe essere, ragazzo; dobbiamo torchiare i sistemi euristici, ma dovremo programmarli bene perché la sola logica fuzzy non riuscirebbe a definire molto”.
“È una mappa tridimensionale. È almeno tridimensionale. Lasciati andare e osservala in tralice fino al momento in cui la vertigine ti coglie; cerca di afferrare l’istante in cui ti stacchi dalla visione postumana e osservati mentre ti elevi…”
La mappa è una contrazione – ESTRATTO
…
La chiosa al vetriolo di Jonix poneva fine alle schermaglie verbali tra i due tombaroli. Erano due personaggi che andavano a scavare là dove gli archeologi ancora non avevano voluto o potuto effettuare sondaggi, scavi, indagini con vecchi e nuovi metodi non intrusivi e basati sull’utilizzo di tecnologie rivoluzionarie, sistemi esperti in grado di incrociare quantisticamente informazioni sparse per i vari criteri di aggregazione della realtà. Il lavoro del tombarolo era rimasto inalterato, ma qualitativamente le nozioni tecnologiche a disposizione facevano la differenza: Jonix e Castren erano due tecnici formidabili, che avrebbero potuto tranquillamente assistere un ingegnere molecolare nei suoi test in laboratorio.
Quella scatola musicale – probabilmente era anche un lettore di musica digitale – doveva essere interfacciata quanto prima con qualcosa che fosse in grado di leggere il contenuto del suo file system. Jonix voleva capire bene cosa vi era dentro e, soprattutto, ipotizzare cosa poteva essere colato fuori, dilavandosi nel terreno: poteva trattarsi di gocce di dati, di brandelli di fatti vissuti in prima persona, di escoriazioni della realtà; energia, in altre parole, trasformata in informazioni fissate nella materia mai del tutto senziente, mai completamente inerte.
Jonix circoscrisse un’area abbastanza vasta intorno all’oggetto – quasi un metro, forse anche di più in profondità. Operò una scansione quantistica dei legami chimici presenti nel terreno, mentre Castren osservava e settava le apparecchiature, attraverso tool di calibrazione della sincronicità. Il reticolo relazionale che si otteneva era un grafo tridimensionale, un oggetto che per essere compreso al meglio doveva essere palpato, sfogliato come un carciofo. Jonix indossò la strumentazione che gli poteva permettere di comprendere tutte quelle informazioni complesse, e cominciò l’indagine.
“Castren, aumenta la compressione dissociativa, dobbiamo sollecitare parecchio la materia”.
“Più di tanto non posso, potrei distruggere i legami olografici, già fin troppo labili”.
“È la prima cosa sensata che dici da anni, ti rendi conto?”…
In vendita qui, a € 2.99, senza DRM
Promozione Kipple
[Letto su KippleBlog]
Da venerdì 13 aprile, Noi di Kipple vi regaliamo una nostra T-shirt per gli acquisti, fatti sul sito Kipple.it, pari ad almeno 15 €; basta specificare nelle note finali della transazione la taglia e il colore. Al momento sono disponibili capi di colore nero o rosso e taglie S – donna – e M-L-XL – uomo. Le scorte sono in esaurimento.
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Slice D’art, di Francesco D’Isa
Segnalo la pagina Slice D’art, sito che l’indimenticato illustratore di alcuni NeXT, Francesco D’Isa, ha dedicato alla promozione delle sue stesse opere. In sostanza, Francesco ragiona così: se l’acquirente non riesce ad acquistare un’opera, forse può venire in possesso di una parte di essa. Ecco, è questo che è possibile fare su SliceD’art: comperare una porzione d’arte di Francesco D’Isa. Trovo l’idea semplicemente geniale.
Kipple.it: Prosegue il trend positivo di Kipple su Amazon.it
[Letto su KippleBlog]
Cari amici, vogliamo condividere con voi un dato che ci conforta e inorgoglisce allo stesso tempo: due ebook Kipple stazionano da tre mesi nell’ambita top ten di Amazon.it, nella categoria Fantascienza. Si tratta de Il gatto di Schrödinger e altre storie, di Lukha B. Kremo e di Sogno di un futuro di mezza estate, di Francesco Verso.
Naturalmente vi invitiamo a dare un’occhiata anche agli altri titoli da noi offerti in ebook sulla piattaforma Amazon, in attesa delle prossime, ormai imminenti uscite. Al riguardo non vogliamo anticipare troppo, ma si tratterà di opere importanti, e delle quali vi daremo quanto prima notizia. Nel frattempo, stay tuned.Stefania, il primo audiolibro di Alda Teodorani
Esce in queste ore Stefania, il primo audioracconto di Alda Teodorani, recitato dall’autrice stessa su colonna sonora de “I rumori sovversivi” (http://irumorisovversivi.blogspot.com/).Kipple.it: Leo Sorge: il boom di Kipple su Amazon
[Letto su KippleBlog]
Molti editori di ogni dimensione, anche autori/editori, hanno trovato slancio in questo mercato. Farne un business sostenibile è tutta un’altra cosa. Il caso dell’anno è stato quello di Kipple Edizioni, già presente sulle altre piattaforme, ma che che all’apertura di Amazon ha avuto un assoluto boom, piazzando un proprio titolo in testa a tutte le classifiche, oltre che due titoli nei primi cinque del settore fantascienza.L’exploit italiano ha un nome e un cognome: è Lukha Kremo, che con il suo Gatto di Schroedinger ha scardinato qualsiasi impianto mentale. In genere non si hanno a disposizione i dati di vendita per vecchia, idiota politica della menzogna, ma Francesco “Xabaras” Verso, scrittore e manager di Kipple, ce li dà.Tra dicembre e gennaio il Gatto ha venduto oltre mille copie (960 tra dicembre e le prime tre settimane di gennaio), rendendolo un vero e proprio caso. Ma l’intera Kipple ha venduto 1.400 pezzi, e di queste ben 122 sono del Sogno di Francesco, quindi 280 copie sono state vendute dagli altri venti titoli circa.Il Gatto è quindi un exploit, ne siamo ben lieti, ma in un modello di business è un’eccezione. Allora il piccolissimo editore che vuol crescere può sperare nel modello di Sogno, oppure deve restare nelle sue 4-5 copie medie mensili per titolo?Io penso che lavorando come lavora Kipple si possa puntare ad avere risultati medi vicini a quelli di Sogno. Più precisamente, con 75 copie il mese di lancio e 47 copie il secondo mese, per poi veleggiare un anno a 30 copie/mese. In totale, oltre 400 copie con riferimento al mercato odierno, che comunque è in rapida crescita, il che può far sperare che a fine anno le 30 copie/mese possano essere di più.
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Due segnalazioni dal blog Nigricante
Molto attivo in queste ore Michele “Dottore in Niente” Nigro. Sul suo blog sono comparse due segnalazioni, una recensione e una sorta di comunicato stampa, che riguardano le attività connettiviste e le case editrici che hanno nel loro DNA componenti connettiviste.
La prima riguarda l’avviso dell’uscita del quarto albo di Scritture Aliene, la quarta puntata nell’ambito della collana di Fantascienza edita dal fervido editore Marco “pykmil” Milani con la sua EDS. Cosa c’è in questo nuovo numero della pubblicazione libro/periodico?
Gli Autori presenti nell’eBook sono: Tommaso Russo, Michele “Dottore in Niente” Nigro, Stefano Roffo, Antonio Lanzetta e Viola Killerqueen Lodato.
Quelle che seguono sono delle sinossi fulminee riguardanti i 5 racconti contenuti nel quarto albo:
- Gli ultimi uomini vinceranno la loro guerra decennale contro un esercito di automi senzienti?
- E se la nostra vita fosse subordinata alla programmazione di un reality show?
- Quali gli effetti del teletrasporto sulla psiche umana?
- Una coraggiosa partigiana scamperà all’impari lotta contro un invasore che di umano reca solo la fisionomia?
- Un’affascinante androide divenuta cosciente di sé sfuggirà alle ferree regole della disattivazione?Gli argomenti vi stuzzicano? Bene, allora correte ad acquistare il quarto albo di “Scritture Aliene” in formato eBook e leggete le nostre storie aliene. E non dimenticate di collezionare anche i primi tre albi già pubblicati e quelli che in futuro vedranno la luce. Passate parola!
La seconda segnalazione è una recensione al racconto vincitore (ex aequo) del Premio Short-Kipple 2011, Zombie Carpocalypse, di Domenico “7di9″ Mastrapasqua.
Al di là di una narrazione dinamica, dei dialoghi accattivanti e di altri espedienti narrativi che appartengono al bagaglio dell’autore indipendentemente dal tema scelto, sottolinerei la capacità di Mastrapasqua nel non lasciarsi attrarre dalle solite (abusate) cause che danno vita alla marea di zombie girovaghi. Che cosa hanno combinato quelli del reparto “Ricerca e sviluppo” della Tekhnolife? Il nome dell’azienda è già un programma: tecnologia applicata alla vita, ovvero biotecnologie. Forse l’occhio ‘connettivista’ dell’autore scruta in maniera critica, pur essendone affascinato, le future applicazioni biotecnologiche fino a ipotizzarne le possibili derive? L’autore non scende nei particolari dell’ “eziopatogenesi zombesca” del suo racconto.
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