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Parigi Sud 5 – Apocalyptic Blog: Apocalyptic Kollection: Per chi vuole esagerare


Pubblicazione comprensiva del meglio di Caleb Battiago, aka Alessandro Manzetti, quella che è referenziata in questo post di cui do diffusione integrale, perché lo merita:

Un nuovo eBook per chi vuole esagerare. Da oggi è disponibile su Amazon l’Apocalyptic Kollection del mio doppelganger Caleb Battiago, con la fantastica illustrazione di copertina di Daniele Serra, che raccoglie tutte le opere pubblicate da settembre 2013 a oggi. Oltre 600 pagine di contenuti, tra romanzi, raccolte, racconti e poesie dark al prezzo speciale di € 5,99. Dentro trovate i primi due romanzi della trilogia Naraka (“Naraka – L’inferno delle scimmie bianche” e “Shanti – La Città Santa”), le raccolte di racconti “I Giorni della Gallina Nera – L’Apocalisse a Roma”, “Limbus – Trilogia di Scarafaggi”, “Acrux Reloaded”, i racconti “Kiki – Sangue a Berlino-Brandeburgo”, “Mictlan – Doppio Inferno”, “Vessel – Orrore in Terrasanta”, “Regnum Congo”, “Ancora Arancione”, “Malanima” e “Verso il Monte Meru (dalla raccolta “Malanima – Storie di Lame e Presenze”, Kipple 2014), “Lo Sciamano” e “I Meridiani di Godot” (dalla raccolta “Parigi Sud 5 – Il Quartiere dell’Apocalisse”, Kipple 2014) e la raccolta di poesie dark “Uterus – La Morte di Venere”, l’edizione italiana della mia sezione “Evening” della raccolta “Venus Intervention” scritta insieme al premio Bram Stoker Awards Corrine De Winter (Kipple, 2014).
Insomma, “quasi” l’opera omnia (ad oggi) di Caleb Battiago, fatta eccezione per le raccolte “Malanima – Storie di Lame e Presenze” e “Parigi Sud 5 – Il Quartiere dell’Apocalisse”, pubblicate da Kipple Officina Libraria, comunque rappresentate nella Apocalyptic Kollection da quattro racconti selezionati, grazie alla disponibilità dell’editore. Un eBook esagerato, sia come quantità che come contenuti, dedicato a chi ha letto solo alcune delle opere di Battiago e a chi non è ancora mai entrato nei mondi narakiani. I contenuti, a livello di genere, sono eterogenei, seppur collegati da uno stesso fil rouge: si va dalla fantascienza distopica e apocalittica fino all’horror a al weird, con fughe verso l’epic horror, il thriller tecnologico e il dark eros. L’Apocalyptic Kollection comprende anche le prefazioni ad alcune opere di Alan D. Altieri e Stefano Di Marino. Allora, volete esagerare? Acquistate l’ebook su Amazon.
Nemmeno sei euro tutto ciò, in un comodo file da conservare gelosamente…

Riti di passaggio per Future Fiction | Holonomikon


Sul blog di Giovanni “X” De Matteo la notizia della sua ennesima pubblicazione di quest’anno davvero esaltante per lui. Parliamo di Riti di passaggio, uscito per la label Future Fiction della casa editrice Deleyva.

Scritto tempo fa (la prima stesura risale al 2009) sull’onda di una serie di suggestioni metaletterarie, non ultime quelle innescate dall’ennesima rilettura del racconto L’integrazione segreta di Thomas Pynchon, di cui tiravo le fila in un vecchio post dello Strano Attrattore, il racconto è imperniato sul dilemma isolazionismo/integrazione (che in termini diversi avevo cominciato a delineare fin da questa panoramica critica risalente al 2008) e affronta il tema della esplorazione spaziale da un punto di vista molto problematico. In presenza di un ecosistema alieno, come converrebbe impostare il processo di colonizzazione: terraformando e distruggendo l’ambiente preesistente, oppure avviando uno sforzo per la modifica biologica dei coloni volta alla piena integrazione della loro società nell’ecosistema del nuovo pianeta? Ai coloni terrestri giunti nel sistema di Kappa Ceti Primo, lontana 30 anni luce dal Sole, viene offerta una ghiotta opportunità: un sistema planetario doppio, due corpi celesti molto simili tra di loro e non privi di vita aliena, su cui poter sperimentare un nuovo inizio.

Su Amazon l’ebook è disponibile a 1.46 euro, ed è sempre un piacere segnalare le uscite di Giovanni che si prestano a istanti dilatati di piacere letterario, regola cui credo non sfugga nemmeno questa novella, dalla genesi piuttosto lunga (fin dal 2009): buona lettura!

Kipple presenta The Origins, viaggio agli albori del Connettivismo | Kipple Officina Libraria


[Letto su KippleBlog]

The Origins
Sandro Battisti | Giovanni De Matteo | Marco Milani
Special Guest Lukha B. Kremo

Kipple Officina Libraria prosegue la nuova stagione editoriale con The Origins, lavoro in CovereBook a otto mani in cui si ripercorre la parabola del Connettivismo a partire dai suoi esordi. Sandro Battisti, Giovanni De Matteo, Marco Milani, con la partecipazione speciale di Lukha B. Kremo, ci portano alle origini del viaggio, lì dove tutto ha avuto inizio. Una rassegna di diciassette racconti, alcuni ancora inediti, a cura di Marco Milani e introdotta da un testo di Lukha B. Kremo.

Con orgoglio vi presentiamo il Connettivismo.

Sinossi

Cosa c’era prima del Connettivismo? Allacciate le cinture e preparatevi a scoprirlo: questo è un viaggio nel mondo della Fantascienza attraverso l’arco del Fantastico, che apre una panoramica sugli approcci e le tematiche di Sandro Battisti, Giovanni De Matteo, Marco Milani e Lukha B. Kremo, prima che l’unione di intenti e forze creative generasse l’avventura connettivista. Diciassette racconti – in una selezione di testi editi e inediti – tracciano una traiettoria verso l’oltre e i territori non ancora cartografati del Fantastico. Leggi il seguito di questo post »

∂| ThrillerMagazine | Segnali da Plutonia 5


Su ThrillerMagazine la segnalazione di una pubblicazione di Danilo Arona (sotto pseudonimo) che non conoscevo: Pazuzu, romanzo legato a doppio filo con il saggio L’ombra del dio alato, edito da Kipple. Da non perdere (reperibile su Amazon).

“In un tempo lontano, nel desertico regno di Hassan I Sabbah, domina lo spietato e inguardabile tiranno di Hakim, che terrorizza dall’alto del suo castello la pacifica gente delle dune. Un illusorio e precario equilibrio di paura e sottomissione, di colpo infranto dall’arrivo della Madre dell’Oscurità, la cui tenebra dilagante può significare la fine di ogni forma di vita: un potere smisurato e invincibile che l’ambizioso mago Hakim è in grado di sfruttare per i suoi occulti scopi. Ma contro tanta e perversa alleanza ecco levarsi la più impensabile delle alleanze: una giovane sciamana cieca, i minuscoli e timidi Figli delle Stelle e gli improvvisati guerrieri delle sabbie. Una tenzone senza storia fino a quando, dalle viscere della terra, non emerge la creatura più gigantesca e spaventosa dell’universo. L’immenso drago volante di cui nessuno osa pronunciare il nome…”
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In questa inconsueta incursione fantasy del suo percorso narrativo, Danilo Arona — sotto lo pseudonimo di Yon Kasarai — offre un inedito punto di osservazione del suo immaginario fantastico. Oltre a collegarsi in modo diretto a un caposaldo dell’horror quale è L’Esorcista di William Peter Blatty (tra l’altro richiamato nelle pagine finali), il libro descrive la genesi mitica di due terribili personaggi femminili che hanno occupato le pagine di Black Magic Woman e Cronache di Bassavilla, ovvero la Madre dell’Oscurità e il “fantasma delle strade”, di nome Melissa. Personaggio, quest’ultimo, che Arona ha poi ripreso e sviluppato in altri contesti.
Il tutto si svolge in una cornice al contempo fiabesca e spaventosa quale è il deserto mediorientale, regno dei djinn e dei demoni del vento.

Beati Lotofagi: Caleb Battiago – I Giorni della Gallina Nera: L’Apocalisse a Roma


Su BeatiLotofagi la recensione al nuovo lavoro di Caleb Battiago (pseudonimo di Alessandro Manzetti), I giorni della gallina nera – già recensito qui. Parole apocalittiche per descrivere uno scenario e una situazione estrema, quale Battiago ci ha abituato a leggere, messa in relazione anche alle prove poetiche di Manzetti edite da Kipple Officina Libraria; un estratto:

Un’opera da elettroencefalogramma puntonato. Una narrazione che sembra far i conti con un inconscio contratto nella lotta per poter imporre il suo predominio ma costretto ad una simbiosi funzionale.
Una Papessa transgender al Soglio di Pietro. Una cappa di follia che opprime la Città Eterna generando riti impossibili, un crogiolo di sofferenza tra schiavi e torture, una migrazione forzata in  lebbrosario destinati alla fecondità ormai odiata e temuta. Un tour apocalittico in una Roma che diviene cloaca a cielo aperto degli umori necrofili e sadici.
I Giorni della Gallina Nera, del visionario Caleb Battiago/Alessandro Manzetti, rappresenta una naturale evoluzione del contenuto onirico di Venus, raccolta poetica in cui le sue allucinazioni si fondono alle sanguigne lacrime di Corrine De Winter.
Quel mondo di dolore e di specchi si insinua in un opera distopica dove il gemito millenario della donna risuona insopportabile. Un’agonia nutrita da religioni, folklore, morale, leggi e pazzia.
La rete delle Dagonachie è la rete collettiva in cui sono imprigionate le donne sin dalla loro nascita. Una rete di violenza, non solo d’azione sul corpo ma anche di educazione del loro corpo.

Ecco il vincitore del Premio Kipple 2014 | Kipple Officina Libraria


[Letto su KippleBlog]

Kipple, come è noto, è una casa editrice speciale, orgogliosamente “di frontiera”. Non ama le cosiddette regole, i comportamenti standard o prevedibili. Questo suo peculiare modo di essere si riflette, nella fattispecie, nell’assegnazione del Premio Kipple di quest’anno.
La redazione ha infatti deciso all’unanimità di premiare due romanzi, anziché uno solo. La ragione? È presto detta. Entrambe le opere sono più che meritevoli, per motivi di diversa natura, di… orgoglio letterario.
Si è deciso pertanto di assegnare ex aequo il riconoscimento, in rigoroso ordine alfabetico, ad Alessio Brugnoli, col suo Lithica, e a Marco Milani, autore di Black Blade.
Kipple desidera congratularsi con i due bravi autori per aver contribuito, in modo decisivo, all’eccezionale livello qualitativo delle opere pervenute quest’anno: la scelta è stata ardua, per questo siamo soddisfatti della decisione presa.
L’anno prossimo, in due uscite distinte, potrete leggere i romanzi vincitori, certi che pochi come Kipple possono offrire all’esigente pubblico dei lettori SF una Fantascienza così particolare e, lasciatecelo dire, di qualità.

I GIORNI DELLA GALLINA NERA – L’APOCALISSE A ROMA « La zona morta


Su LaZonaMorta la recensione a I giorni della gallina nera, lavoro firmato da Caleb Battiago, pseudonimo dietro il quale vive Alessandro Manzetti,  in vendita su Amazon. Ne abbiamo già parlato recentemente di questo libro, e quella che andrete a leggere è la conferma della bontà del testo; del resto, chi conosce il Naraka world sa di cosa si parla, sa dell’apocalisse evocata e arrivata. Un estratto:

Gli squarci, i ritratti della Roma della Papessa passano dal cortile del Quirinale, dove si è schiantato un meteorite, primo segno dell’avvento dell’Apocalisse, e dove sono organizzati eretici Sabba, a Ponte Milvio, nuova portaerei del sesso, fino a S. Maria in Trastevere, dove gruppi di preghiera di sanguinarie vecchie dame celebrano diabolici rosari borderline, affondando i sensi dentro viscere umane, e Via Prenestina, desertica periferia dominata da ratti, con coda e senza, che offre ai cittadini schiere di scatole di cemento armato e una morte imminente. I sogni, le speranze, la meraviglia sopravvivono nella grandi fogne, galleggiando tra scarti di scarti. La Roma della Papessa suona le sue mille campane ecolimbiche per chiamare a raccolta delitti e stupri, mentre le pattuglie papali, armate di lanciafiamme e mazze da baseball ferrate, controllano il rispetto del coprifuoco. Nella Terme di Caracalla, sottoterra, arcani culti mitraici pre-cristiani vengono rianimati, grazie a sanguisughe biomeccaniche in grado di riempire la grande cisterna della fossa sanguinis. Dai bastioni di Castel S. Angelo rimbombano le fucilate della Papessa, i colpi che schiantano piattelli umani, ribelli lanciati nel vuoto, con ali posticce incollate alla schiena, da catapulte elettroniche. Ai resti penseranno le orde dei gabbiani cloacali che hanno invaso la città. “I Giorni della Gallina Nera” raccontano, per la prima volta, la grande Apocalisse della città eterna. Una satira, violenta e grottesca, che affonda le gambe, fino alle ginocchia, nella sorgenti della storia, nel malato passato, nell’inquietante e mimetico presente, per mostrare il futuro, le estreme conseguenze, senza veli.

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