HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Sesso quantico

Knees

I legami si acuiscono in corrispondenza della disposizione flessuosa e da basso. I legami scatenano polimeri psichici quando lo sguardo diviene tagliente – forme di numeri in sequenza, sesso quantico.

Le vibrazioni

Ho raccolto le definizioni
le ho raccolte in un unico estensibile contenitore dove m’infilo anche io
nel mio formato preferito: gassoso.

Mi ritrovo perso, disteso
accecato dalla tua perfezione e dai codici esoterici che emani
sei le vibrazioni quantiche del mio cristallino, su cui ti muovi.

Piaceri diffusi

Le ombre hanno sapore erotico. Si avvinghiano in formato compresso, con un codec sconosciuto, e lasciano sensazioni di esteso piacere fisico – istantanee rese infinitamente piccola, ma olografiche.

Your hole

Infilo le mie estremità attraverso i buchi dimensionali che trovo, ne ho scovati a centinaia. Io vado lì dentro, evocando così immagini e memi propri degli usuali e impensabili continuum, che sei.

Ex-Sensori

Sperimento la necessità di esplorare ogni sensorialità indotta dalle incarnazioni per poter poi partire verso l’incorporeo, dopo aver introiettato le tue vibrazioni carnali, ora eteree.

Desire

Mantenere il senso dell’olografico interiormente, senza altre mediazioni che l’assoluto. Poi desiderare la tua carne metafisica per avere tutto.

Far away

neck commercial shoot

Giungo a te, attraverso i corpi sottili. Entro in te, lo senti, ma sono centinaia di unità di lunghezza lontano: i tuoi umori sono i miei, li sto gustando e annusando.

Compenetri

Asciutto nei termini, mi trovo a gestire le tue occorrenze psichiche presenti in me. Continui rimandi alle deflagrazioni di te in me, di situazioni vissute o percepite, addirittura immaginate; è un movimento sincopato quello che mi avvolge, che si arrotola sulla mia carne e ne rende i fluidi, piene manifestazioni che lascio a te leccare nel buio cosmico di una rivoluzione da haragiri. Tu compenetri le mie dimensioni mentre io affondo dentro te con arroganza.

Until

Ecchimosi sparse, sul tuo carapace sono molteplici e ognuna ha ricevuto le mie attenzioni, la mia saliva. Sembra di provare la vertigine del distaccamento corporeo, sembra di essere a un passo dal disincarnarsi; osservando il tuo sguardo provo il desiderio di non staccarmi più, di rimanere coinvolto nel cataclisma cosmico maturato dall’angoscia di essere etereo, di non essere più carne.

Fasciami

Il fascino rappreso di uno sguardo alterato dal senso di morte. Fasciata in ordine dominante, trafiggi la psiche dimostrando la tua morte, la tua obbedienza, la tua trascendenza viva.

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