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Archivio per Solitudine siderale

Discreti siderali

Nel discreto il disfacimento assume connotati apocalittici; il flusso del ware organico decomposto mi avvolge e trasmette ogni particella informativa, ogni strame delle vite vissute lasciate lì a macerare: odo il ronzio determinato dal vuoto pneumatico siderale che preme sulle pareti di questo luogo irreale, disumano, prossimo all’umano.

Tomek Baginski – Katedra The Cathedral

Una incredibile commistione tra Fantasy (LOTR), Fantascienza esotica aliena e anche Horror; in questo corto le sintesi dei generi che danno vita al Fantastico s’incontrano e danno vita alla poesia. Guardate il clip fino alla fine, poi gioite di brividi.

Elizabeth Fraser – Underwater

Perfezione raggiunta in un attimo solo, e altrettanto rapidamente persa. Le altalene dei suoni si rincorrono con le emozioni, continuamente, aprire una finestra e gettarcisi dentro senza per questo cadere nel vuoto bensì nel pieno di qualcos’altro. Trovare energia che risplende in me attraverso la pienezza di qualcosa non umano, basta umani, basta con le storture umane: ho bisogno di percepire altro.

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Incarnation

Come un mantra, ripetuto all’infinito. Pagine e pagine elettroniche di righe, parole, concetti. Ciclare sulle stesse idee, sugli stessi dolori, sulle stesse immagini e arrovellarsi su un fronte di puro deliquio, fino a distendersi e scoprire che il Nulla che ti feconda è lo stesso Nulla annunciato da funzioni matematiche, da pensieri esoterici; lo stesso Nulla che ti fagocita fascinoso quando è superiore e oscuro, incarnazione biologica del Male.

No one, no one…

Voglio scendere nell’antro di un luogo infernale
piccole avvisaglie di oscurità non districabili;
voglia di essere una piccola goccia d’indifferenza
poi di acqua purissima
poi di evaporazione nell’infinito siderale, fino a dimenticarmi io stesso di me stesso.

We are nothing

Il vuoto siderale attira, attrae nelle sue circonvoluzioni ineffabili. Essere una semplice parte olografica di quel nulla, poi andare via senza essere parte di nulla, senza essere nulla.

Loneliness

Quando scavo nelle interiorità fissate in algoritmi, algoritmi di pensieri, il colore di ciò che vedo diviene smorto, un accartocciarsi dei contorni della visione che s’imbattono nella mestizia innata, un continua richiamo all’angoscia di chiudere la giornata senza troppi scossoni, senza sentire troppo la solitudine unica.

Lustmord – Album: The Place Where The Black Stars Hang

Il suono che si arrovella sulle definizioni sfuggenti degli universi latenti, quando la spessa consistenza biologica diviene soltanto inutilità dannosa.

Lydia Lunch – Gloomy Sunday 1980

Affondate nella sua voce, nei suoi movimenti, nell’angoscia solitaria siderale della sua condizione, e rapportatela alla domenica che si svolge sotto i vostri occhi… cercando di non morire, non ora, non in queste condizioni.

Spoken world

Gutturali, poi estensioni inumane. Poi la placida distesa siderale. Lascia che affondi nell’etereo mentre una nuvola gassosa di memi mi parla di trascendenza.

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