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La terra verde

Volti verdi rischiarati dalla perfezione della vegetazione lussureggiante della primavera matura. Chiazze di verde ovunque, tutto vibra di qualcosa a me familiare, esteso, intenso, medianico.

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Ho chiuso gli occhi e affrontato il percorso, continue gocce di matematica condensata sul volto contratto, scrutando le intersezioni occulte con il Sistema Complesso Olografico: ho dalla mia parte tutta la schiera di ex-demoni.

Valenze disincarnate

Le concatenazioni matematiche si dislocano su binari inaccessibili alle usuali operazioni mnemoniche; con la coda degli occhi interiori colgo piccole diffrazioni rallentate nel tempo, movimenti estesi nel non spazio che riportano sensorium cupi di valenze disincarnate.

Beltane

Arriva con il senso dello scuro. Arriva e si lascia decrittare usando le percezioni psichiche, le percezioni ascendenti: questa è la notte per lasciarsi avvolgere dalle energie; questa è la notte in cui ci si districa tra il senso di angoscia e la liberazione pura.

Ceromonies – Fields of the Nephilim

La notizia è ufficiale: è uscito il nuovo live dei Fields of the Nephilim, Ceromonies, non reperibile nei negozi, come spiega la nota informativa della band che riporto qui sotto.

A unique and highly collectable box set, it comes packaged in a bespoke handmade wooden box branded with the ‘Ceromonies’ emblem on top.

This is an exquisite piece of Fields Of The Nephilim history and is strictly limited. It will not be sold in shops and is available to purchase solely through this store.

Now available for pre-order! Click here for more information.

Long-awaited and much anticipated by the Nephilim’s faithful fans, ‘Ceromonies’ will now be released on March 19th. This new date comes after an inferno which engulfed frontman Carl McCoy’s studio as he put the final touches to the project. With the damage contained and all ‘Ceromonies’ complete, it emerges from the fire into the world on March 19th.

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The way

Ogni distinzione è capitolata tra le tue dita; tutto si è aperto alle percezioni olosensoriali mentre le barriere del continuum si sono sfarinate come acque compresse. Sei lì a indicarmi la strada, l’esatto viatico per arrivare al tuo centro.

La via lucente

Intorno era denso di nebbia, raggrumata in banchi. Il nero della notte stringeva, lasciava soltanto l’evocazione delle ombre e delle entità che erano dietro a esse; ho visto la neve sul terreno, il sentiero era altrove e le tracce portavano all’antica città: la via era lucente, la porta verso ciò che è esistito era aperta.

Stand

In piedi, sullo spuntone di roccia, nella cavea di questa notte nera, abissale, le stelle come testimoni. Sono in piedi e dirigo la potenza che mi attraversa, che fluisce da me quando sono consapevole di essa. Di ella.

Ora lascio andare le mani, lascio andare la voce, lascio andare tutta la mia mimica corporale: conosco il mio interlocutore; so dove esisto.

Loro, evocati

Intrapresa ogni via, rimango ad ascoltare i cigolii del mondo sommerso, delle estemporanee estensioni dell’imperscrutabile, delle avvisaglie occulte di ciò che è sotto la soglia di comprensione. Evocate, le forze si estrinsecano attraverso l’abisso, m’investono potenti.

The Grave Dominion – Pariah

Nella profondità di un’evocazione infinita, le ombre si sovrappongono mano a mano, fino alla completa identificazione col nulla. Le parole sono ombre loro stesse.

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