HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Film olografico


Ecco il sublime suono delle parole non dette farsi avanti; tu le odi nella tua testa, risuonano di energia, e sai già quale scenario si sta elaborando nel film olografico della realtà.

Ombre siderali


Mi segui sulle onde disincarnate e gelide, lì dove l’ombra siderale si accascia oltre le barriere della comprensione e ne determina il dominio sinestetico.

Cadaveri


Torvo e sudicio, il mistico estendersi delle membra sfaldate si dispone in un circolo di romantica decadenza, quando le scelte divengono puramente incarnate.

L’isola senza morte | false percezioni


Nuova uscita editoriale per Luigi Milani: parliamo de L’isola senza morte, qui sotto la sinossi:

Phil Summers era una star internazionale del rock. Aveva tutto. Fama, ricchezza, successo e una donna da amare, la bellissima Marie. Questo fino a che, entrambi, non sono tragicamente e prematuramente scomparsi lasciandosi dietro illazioni, curiosità e tante domande. Kathy, giornalista di successo, è convinta però che il cantante sia ancora vivo. Ad avvalorare la sua strampalata e ossessiva ipotesi arriva un contatto proprio da qualcuno che sembra il cantante scomparso. Kathy e suo marito Frank, ex fotografo di star, inizieranno allora un viaggio onirico e sconvolgente che li condurrà a una inquietante verità nei meandri bui e viscidi di un’isola misteriosa.

La pubblicazione è edita da NeroPress, e si colloca in un filone horror dove non fa fatica a porsi in rilievo, visto che è già nella top 50 degli horror Amazon.

Advantage


Mi appoggio sulle tue costrizioni e ne noleggio i memi essenziali, quelli che posso ancora assorbire per essere superiore nella distanza inesistente siderale. Ho ancora il vantaggio di percepire la Corrente.

Farne parte


Ciò che risuona nelle parole lasciate scarnificare è l’idea interiore del fuoco, della notte che si disgrega, della paura di non essere più presenti a se stessi; tutte cose incarnate, da abbandonare, per osservare farsi parte della Corrente stessa.

E se la cavia fossi tu? – Il richiamo della Foresta – Blog – Repubblica.it


Sui blog di Repubblica un post che si commenta da solo, e che apro a tutti coloro che pensano che la sperimentazione animale sia un bene, o necessaria; basta, infatti, sostituirsi alle cavie per cambiare immediatamente idea. Trovatemi il ragionamento fallato in questa sostituzione…

Si chiama Al posto loro ed è dedicato ai quindici macachi vittime degli esperimenti al cervello negli stabulari dell’Università di Modena e Reggio Emilia, il folgorante cortometraggio di Piercarlo Paderno, filmaker e attivista di Animal Amnesty, che nel giugno scorso aveva accompagnato Paolo Bernini, deputato M5S, nel vano tentativo di un accesso chiarificatore ai laboratori.

Finora, non sono state sufficienti alla scarcerazione degli animali più di cinquantamila firme dei cittadini e una lettera sottoscritta da  ben novanta parlamentari che chiedono, anch’essi,  la liberazione dei primati, oggetto di lunghi test invasivi e dolorosi culminanti con la morte, dalla dubbia utilità a detta degli stessi ricercatori – di cui fu registrata una conversazione filmando di nascosto le tristissime condizioni di detenzione di animali terrorizzati.

Paderno ci propone dunque una riflessione in più. Ci chiede di pensare cosa proveremmo se accadesse a noi;  se la tortura, gli elettrodi impiantati nel cranio trapanato, l’immobilizzazione con le cinghie sulla sedia di contenzione, gli stimoli, lo stordimento, la paura, fossero vissuti da un uomo.

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