HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per maggio 21, 2011

Velvet Acid Christ – The dark inside her


Realmente approvo le mie condensazioni cerebrali in un caustico moto alternato di devastazioni interiori. Suoni digitali esplorano e mappano me stesso in continuum avatar.

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Inconsistente


se guardate l'immagine ingrandita, qualcosa si...
Image via Wikipedia

Distratto da qualcosa che compare all’angolo della mia attenzione psichica. Come se qualcosa continuasse a richiamare la mia concentrazione su diffrazioni aliene, un vuoto denso di nero a contatto che esplora ed esplode la mia inconsistenza umana.

«Gulp» sonori e strisce interattive Il fumetto è digitale


Geronimo Stilton sull'iPad

Ovvero i fumetti al tempo dei tablet e della tecnologia digitale. Questo articolo del Corriere.it estende il concetto espresso da Manex, non appena uscì sul mercato l’iPad, con un articolo apparso su NeXT 15.

Cosa c’è di nuovo, ora? La costruzione dell’universo fumettisco si completa con rumori supposti di ambiente, quali rombi di motore o esclamazioni, e anche nel modo di fruire della striscia, come zoom o finestre che comprendono una selezione mirata delle scene, rendendo il tutto come un evento multimediale, a patto che ovviamente si possieda un tablet e non un ereader, oggetto quest’ultimo che limita fortemente – al momento – le possibilità di vivere un’esperienza da intrattenimento totale.

Il mondo della lettura è davvero cambiato.

Nimiel’s artwork


La nuova realizzazione grafica di Nimiel, Dedicata al programma radiofonico Tersicore. Eccellente, no? I miei complimenti per l’ennesima conferma della brava autrice.

Gliese 581d


Gliese 581 d

Image by Dallas1200am via Flickr

L’esotismo di una nuova vita da vivere su un pianeta lontano, eppure simile alla Terra, è un tòpos fantascientifico classico eppure potente, una sensazione di rinascita e di mistero al contempo che ha pochi paragoni.

Repubblica.it ci dà dettagli tecnici di questo pianeta e info su come arrivarci:

Si stima che il pianeta possa avere una massa sette volte superiore alla terra, ed estendersi per circa il doppio della superficie. E’ dal 2007 che ne è nota l’esistenza, ma un nuovo studio ne definisce l’abitabilità, dopo una ricerca più accurata sull’atmosfera, che permetterebbe la presenza di acqua.

Gliese 581d orbita infatti all’esterno della cintura verde della relativa stella, nella cosiddetta “zona di Goldilock”, una posizione in cui la temperatura è ideale per l’esistenza dell’acqua in forma liquida. Non è così caldo da farla evaporare e nemmeno così freddo perché congeli. E con il tipo di atmosfera ad alta densità di diossido di carbonio, che gli scienziati ritengono probabile per un pianeta così grande come quello individato, potrebbero quindi esserci piogge, nuvole, oceani. E quindi la vita, in forma vegetale e anche animale. E addirittura intelligente, sempre nel campo delle ipotesi. Gliese 581d è solo uno degli oltre cinquecento pianeti extrasolari scoperti negli ultimi 15 anni

Ma secondo chi l’ha scoperto, 581d potrebbe non avere un ambiente del tutto simile alla Terra. Anzi, sarebbe “un posto piuttosto strano da visitare”. L’aria più densa e le nuvole più compatte, secondo il Cnrs, manterrebbero la luce in superficie in una perpetua colorazione rosso-tramonto, piuttosto scuro. E la grande massa del pianeta lascia ipotizzare una gravità doppia rispetto alla Terra. E comunque, arrivarci non è possibile per la nostra attuale tecnologia. Venti anni luce significa che per raggiungere Gliese ci vorrebbero circa 20 anni, viaggiando alla velocità della luce. Utilizzando le nostre attuali tecnologie, ci vorrebbero circa 300mila anni.

Significa che il fascino e l’aurea di mistica oscurità di questo nuovo mondo potrà rimanere intatta per molto tempo ancora, forse per sempre.

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