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Archivio per novembre, 2011

Addio a Ken Russell, l’onirico ∂ Fantascienza.com


A integrazione del post di addio a Ken Russell di ieri, mi pare giusto inserire il necrologio di oggi di Fantascienza.com, così completo ed evocativo, anche poetico, da non aver bisogno di nessuna modifica. Ecco qui sotto i passi significativi, quasi integrali:

Se n’è andato sognando, e forse non poteva esserci per lui fine più appropriata. Ken Russell è morto in un’ospedale inglese nella notte tra domenica e lunedì, dopo una serie di attacchi di cuore, all’età di ottantaquattro anni. E’ stato il figlio maggiore, Alex Verney-Elliot, a dare la notizia: “E’ morto in pace, con un sorriso sul volto.” Aveva mostrato la sua versatilità nel manovrare la macchina da presa, versatilità confermata nel corso degli anni passando dai drammi sentimentali come l’ottimo Donne in amore al leggendario musical rock Tommy, che lo consacrò alla fama mondiale. Ma gli appassionati di fantascienza lo ricordano per Stati di allucinazione, controversa e visionaria storia in cui uno scienziato (l’allora esordiente William Hurt) cerca, attraverso la stimolazione dell’inconscio, di risalire la memoria collettiva di razza lungo tutti i gradini dell’evoluzione, per arrivare fino al primo nucleo vivente di materia presente alla nascita dell’universo.

Quel film del 1980, profondo e visionario, vinse un Oscar per la colonna sonora, mentre a Russell andò la nomination ai Saturn Award. Da lì in poi alternò prove buone (L’ultima Salomé, Whore — puttana) ad altre meno convincenti. Dopo il flop del suo ultimo film, Oltre la mente, del 1995, Russell si ritirò dalla scena ufficiale, dedicandosi alla scrittura e alla fotografia, e limitandosi a qualche collaborazione come quella, del 2006, in Brothers of the Head, mockumentary tratto da un racconto fantascientifico di Brian Aldiss. O addirittura comparendo con un cameo in Lost in La Mancha, cronaca dello sfortunato mancato film su Don Chisciotte di Terry Gilliam. Discusso, controverso, visionario, eclettico, anarchico, eccessivo, barocco: tutti aggettivi che provano a definire un regista che ha sempre fatto di tutto per non rientrare in qualunque schema, spiazzando pubblico e critica con film in cui provava a inseguire e decriptare le sue personalissime ossessioni, attraverso un aspetto visivo ricercato e di grande impatto. Insomma, un regista che ha fatto del cinema un modo per portare in superficie gli aspetti più oscuri dell’umanità, quelli più illogici e irrazionali, che vivono nella dimensione del sogno.

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La Trilogia Steampunk torna in libreria ∂ Fantascienza.com


Steampunk desktop.Cos’è accaduto alla regina d’Inghilterra? È realmente lei la creatura dagli strani appetiti che da qualche tempo siede sul trono dell’Impero Britannico? Da dove vengono i mostri dell’abisso lovecraftiano che minacciano il Massachusetts? In quale curiosa epoca sono stati condotti i poeti amanti Walt Whitman ed Emily Dickinson?

Tra i tanti sottogeneri del fantastico, della fantascienza e del fantasy, lo steampunk è uno dei più affascinanti, con i suoi scenari vittoriani, con le sue straordinarie tecnologie senza elettronica ed elettricità basate su ingranaggi e motori a vapore. Tra i pionieri del genere, che annoverano nomi come Tim Powers, William Gibson, Bruce Sterling e Alan Moore con la sua Lega degli Uomini Straordinari, un posto particolare spetta a Paul Di Filippo, primo a usare il termine steampunk in un titolo proprio con il presente libro.

Tre storie ambientate nel diciannovesimo secolo, in una girandola di avventure narrate con l’arguzia e il consueto filo di ironia che caratterizzano questo autore.

* * *

Questa è la quarta di copertina di La trilogia Steampunk, di Paul Di Filippo, una riedizione arricchita di nuove immagini di Luca Oleastri, impreziosita nella cura editoriale, con una traduzione e un’introduzione a cura di Salvatore Proietti. Che esordisce così: Questo non è un libro steampunk.

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Arrivano le Scritture Aliene


Esce il primo numero (non solo il primo) della nuova collana di fantascienza “Scritture aliene”; un parto, viste le vicissitudini che hanno portato la collana addirittura a trasmigrare casa editrice, finendo però in buone mani: quelle di Marco “pykmil” Milani e di EDS. La collana è curato da Vito Introna e si preannuncia foriera di buoni auspici.
Nel primo numero, racconti di Michele TetroDaniela BarisoneLukha Kremo BaroncinijTommaso RussoAnna GriecoMaurizio “Scarweld” Landini; nel secondo Simone Misseri, Claudio Cordella, Alexia Bianchini, Francesco Troccoli, Marco Rabbia-Tatiana Martino, e me stesso. Sul terzo, infine, Scilla Bonfiglioli, Livin Derevel, Gabriella Maganza e Francesco Camagna.
Sul primo numero:
I nostri posteri sopravvivranno alla conflagrazione finale del Sole?
Riuscirà un anziano ingegnere donna a infondere una briciola d’anima in un androide?
Tecnologie più avanzate riusciranno a metter pace tra Israeliani e Palestinesi?
E se dallo spazio profondo i nostri progenitori tornassero decisi a vendicare antichissimi torti?
Quella del cronovisore è veramente una bufala?
Ci aspetta un futuro pieno di violenze e scontri tra miliziani?
Sul secondo numero:
Il massimo artista dell’universo potrà mai conservare la propria libertà d’azione?
Due splendide e giovanissime sorelle riusciranno a fronteggiare la più improvvida delle rivelazioni?
Dove vanno le anime dopo la morte?
Potrà un dio minore della religione romana cambiare il corso della storia?
La solidarietà umana sarà in grado superare le mutazioni genetiche?
Esistono autostrade intelligenti?
Sul terzo numero:
Una fanciulla e un bambino coraggiosi riusciranno a scongiurare un’insidiosissima contaminazione radioattiva?
L’uomo sopravviverà alla quarta guerra mondiale?
Esploratori del cosmo mutaforma saranno bene accetti sulla Terra?
Riuscirà il poliziotto più imbranato del mondo a scombinare una maldestra congiura dietro le quinte del tempo?
Questo è quanto ci aspetta su questi albi, scaricabili a prezzo sindacale (3 euro l’uno, PDF o ePub, tutti senza DRM) QUI.

Sfiorando


Un gesto un atto, una cortesia. Un semplice movimento è la punta di un iceberg di un magma di intenzioni, volontà, accadimenti; è come bucare il piatto piano degli eventi donandogli, istantaneamente, una profondità che va oltre le tre dimensioni: si è, con un solo istante e non oltre, al di là della definizione olistica della vita stessa.

Addio a Ken Russell, regista visionario tra diavoli, allucinazioni e opera rock


Ken Russell

Image via Wikipedia

Addio a uno dei più trasgressivi, visionari, originali cineasti di sempre: Ken Russell, regista e sceneggiatore britannico, è morto in ospedale, a 84 anni. Lo ha annunciato il figlio Alex. L’autore di tanti film diventati cult – tra cui I Diavoli, Tommy, Lisztomania, Stati di allucinazione – lascia in eredità, oltre alle sue opere, un’idea di cinema estrema, inconfondibile: contenuti forti, spesso fantastici, con molto sesso e sangue, abbinati a uno stile psichedelico e opulento. Con alcuni marchi di fabbrica subito riconoscibili, per i suoi ammiratori: dall’uso insistito dei colori primari all’ossessione per le scene con il fuoco e per i rituali mistici di vario tipo. “La vita è troppo breve – era una delle sue frasi celebri – per fare pellicole su gente che non piace: meglio realizzare opere illuminanti come le mie”.

L’articolo, completo di biografia e di filmografia, è su Repubblica.it. Che chiosa così:

Russell, del resto, era un uomo di grandi passioni anche nella vita privata: ha avuto quattro matrimoni, quattro divorzi, cinque figli. Sul piano professionale, invece, aveva un’idea chiara del suo posto speciale, nel mondo dei grandi cineasti. Come dimostra il celebre episodio del suo incontro con Federico Fellini, a Cinecittà: parlarono brevemente, poi si definirono reciprocamente “il Fellini inglese” e “il Ken Russell italiano”. Due grandi talenti, con due “ego” altrettanto grandi: ma sicuramente loro potevano permetterselo.

Joy Division – Heart & Soul


I suoni sono alchimie geometriche che bucano le pareti dimensionali, permettono un tetro sguardo lungo anni soggettivi sulla decadenza esistenziale sperimentale.

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Spacial needs


Trovami una consistenza metallorganica in cui annidarmi, ed espandere i miei memi temporali.

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

My Mad Dreams

Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

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There was a vision…

… of an outstanding and individual concept, which would last for many years hence.

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

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È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

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la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

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La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

Astro-Sirio

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Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

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Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

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