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Archivio per dicembre 7, 2011

Flatland: utopia bidimensionale « NeoRepubblica Kaotica di Torriglia


[Letto su NeoRepubblicaKaoticaTorigglia’s blog]

Esce il contributo musicale al romanzo utopico di fine Ottocento “Flatland” di Edwin Abbott Abbott, ambientato in un mondo bidimensionale.
19 brani, 78 minuti di musica di 6 autori, che sono: Davide Riccio, il francese Philippe Blache, Marco Barluzzi, Maoro Sanna, Tommaso Rolando e Krell (aka Lukha B. Kremo).
Lasciatevi trasportare dalle dimensioni!
Aquistabile qui.

∂| FantasyMagazine | Marco Aurelio Antonino “Eliogabalo” secondo Claudia Salvatori


Nudo Eliogabalo

Image by narice28 via Flickr

Una superba intervista a Claudia Salvatori, lunga e dettagliata, è apparsa su FantasyMagazine.it. Claudia è autrice di due romanzi storici ambientati nell’antica Roma, uno ha come protagonista Messalina, l’altro Eliogabalo. Vengono scavate molte verità misconosciute, come spesso accade la storia fatta dai vincitori tende a mettere in risalto le virtù di alcuni e le nefandezze di altri, ma l’umano è generalmente composto in egual misura di pregi e difetti per cui, grazie a Claudia, possiamo ricostruire un po’ di verità andate perdute.

Non pubblico stralci dell’intervista, leggetevela tutta, è imperdibile.

CEROMONIES – Ad Mortem : Ad Vitam


I Fields of the Nephilim annunciano, tramite il loro sito, l’uscita di un cofanetto celebrativo, sonoro e video: Ceremonies. All’interno di questo pacchetto le registrazioni di due concerti soldout di tre anni fa, performati a Londra allo Shepherds Bush Empire.

La data di uscita è prevista per il 5 marzo, maggiori info potrete averle (in lingua inglese) qui.

∂| FantasyMagazine | Enter the Void


Enter the Void

Image via Wikipedia

Una recensione (a opera di Emanuele “Manex” Manco) che è fulminante, come il film preso in questione: Enter the void. Uno stralcio della rece è preso pari pari da FantasyMagazine.it ed è qui sotto:

La storia di Enter the Void è abbastanza stringata.

Oscar (Nathaniel Brown) è un occidentale che vive a Tokyo con la sorella Linda (Paz de la Huerta). Sono due esistenze al margine della società. Lui è un piccolo spacciatore tossicomane, lei una spogliarellista. Hanno alle spalle una storia drammatica, dato che sono rimasti orfani da bambini e separati per molti anni.

Una sera Oscar viene intrappolato dalla polizia, che gli spara. Comincia a questo punto l’esperienza extracorporea del giovane, che da morto comincia a vagare per la città, seguendo le vicende della sorella dopo la sua morte, memore di una vecchia promessa per la quale non l’avrebbe mai abbandonata. A intervallare il racconto della vicenda attuale, narrata mostrando ciio che vede il giovane, con una tecnica che ricorda le sequenze in soggettiva di Strange Days di Katherine Bigelow, sono dei flashback sulla esistenza difficile dei due giovani.

Ma non è tutto così semplice. Il film è a tutti gli effetti allucinato e allucinogeno, con un impianto visivo disturbante, fatto di camera a mano, di vedute aeree e colori, suoni e luci psichedeliche, che martellano ossessivamente lo spettatore per oltre 150 minuti.

Anche la struttura delle sceneggiatura, non è lineare, non solo è intervallata da flashback, ma inoltre quando la storia torna su un punto apparentemente già trattato, presenta una visione leggermente diversa, come se guardassimo lo stesso punto trovandoci su un ramo diverso di una spirale.

Questa struttura a spirale diventa sempre più serrata, fino a un punto di accumulazione finale.

POSTHUMAN TANTRA – The Master of the Alien Werewolves’ Clan


Ogni suono contiene, nidificato, il richiamo alle oscure estensioni matematiche dell’esoterismo siderale. Ogni gesto è una stringa incalcolabile di codice senziente.

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Antonello Cresti: “Come to the Sabbat”


[Letto su Versacrum.com]

Come to the Sabbat, il nuovo libro di Antonello Cresti, ritorna sulle tematiche del precedente Lucifer Over London in maniera più approfondita, indagando l’influenza del retaggio culturale esoterico e occulto della Gran Bretagna sul patrimonio musicale underground.

Il volume, che esce per Tsunami edizioni, è un vero e proprio viaggio all’interno della tradizione “magica” della terra d’Albione e, partendo dagli oscuri culti pagani dell’era pre-cristiana, analizza il persistere e l’evoluzione, attraverso le varie epoche, di un’attitudine nei confronti del misterioso che caratterizza ancora oggi questa terra. Due delle epoche più feconde di cui si parla sono, in questo senso, quelle dell’età elisabettiana e vittoriana. La prima è caratterizzata da una vero “rinascimento” dello spiritualismo dopo un periodo di buio. Il simbolo di questo periodo è quello dell’occultista John Dee, mago e consigliere della regina Elisabetta ma tematiche “magiche” si ritrovano anche in Shakespeare e in poeti visionari come William Blake. L’epoca vittoriana si contraddistingue invece per un revival delle dottrine occulte, che ha il suo apice nel noto “ordine esoterico” della Golden Dawn, associazione a cui aderirono moltissimi scrittori dell’epoca. Fra i tanti, si sottolinea il nome dello scrittore gallese Arthur Machen, maestro della narrativa dell’orrore decadente che ha saputo suggerire, nei suoi scritti, l’esistenza di una realtà nascosta sotto il velo della quotidianità. Grande spazio viene poi dato alla figura del celebre mago Aleister Crowley (1875-1947), la cui influenza è riscontrabile in molti esponenti del mondo musicale del rock fra cui i Beatles e i Led Zeppelin e successivamente in storici nomi dell’industrial esoterico come i primi Current93 e i Coil. Un’altra figura importante trattata è quella dell’occultista Kenneth Grant (1924-2011), che fu segretario dello stesso Crowley e di cui si può in effetti considerare l’erede. Grant fu autore di interessanti studi che ponevano in relazione la dottrina di Crowley con l’opera di H.P.Lovecraft. La disamina dei capitoli dedicati alla musica mette in luce come l’influsso della tradizione magica della Britannia sia alla base di esperienze musicali fondamentali come quella del folk-revival, iniziata alla fine degli anni ’60 grazie a gruppi come l’Incredible String Band: i suoi membri furono infatti fortemente interessati al revival celtico e al Druidismo.  Quel che emerge, nell’analisi dei successivi sviluppi musicali, è l’esistenza di un filo rosso che unisce i gruppi della scena acid-folk degli anni ’70 (fra cui la già citata Incredible String Band, i COB e i Comus) a quella attuale del cosiddetto neo-folk, rappresentato da nomi come Current93, Death in June, Fire + Ice e Sol Invictus. Molto interessante risulta poi l’approfondimento della scena dark-ambient e in particolare di nomi come Zoviet France e Endvra, un gruppo, questo, capace di inglobare nella sua affascinante musica elementi rituali e occultismo.

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Blood Box: Far Beyond The Silent Sea


Srotolo le mie percezioni in un Solaris di pura percezione psichica. Non c’è niente che possa constatare, non più, non c’è mai stata possibilità: le estensioni prepagane riportano me allo stato fluttuante, la notte siderale è la mia patria.

Dreams of Dark Angels

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Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

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Letteratura, cinema, storia dell'horror

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Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, o...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

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Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

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