HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per gennaio, 2012

Autostima


Ecco la sensazione di disfacimento aprirsi la strada attraverso strami di logica a grappolo; mi guardo intorno, come se fossi a bordo di un auto velocissima e cercassi di carpire memi sfuggenti dal metavetro dei finestrini, e riesco a reperire soltanto brandelli di matematica accademica sparsa sull’asfalto, unità di significato non sufficiente e nemmeno buone da ingoiare, connessioni utili soltanto ad appesantire la mia già scarsa autostima.

Demiurghi


Disambiguando le definizioni escono il coro e gli attori, esce tutta la completa stirpe logica in un formato proprietario; nessuno può sviscerare (senza gli strumenti ben protetti dai guardiani) cosa viva dentro a quei formati logici, quali memi siano trasportati di generazione in generazione: siamo esistenze custodite gelosamente da un sistemista_demiurgo. Nulla più, al momento.

The Deleted City, archeologia del social web – Neural.it


[Letto su Neural.it]

Il progetto Deleted Citydi Richard Vijgen è una visualizzazione interattiva (interactive data visualization) della miriade di dati ospitati sul servizio gratuito di hosting web Geocities, molto popolare agli albori del web commerciale. La fortunata metafora che caratterizzava questo sito era quella della città: gli utenti potevano facilmente creare le proprie pagine web, scegliendo la “città” in cui abitare in base al contenuto offerto: per esempio “WallStreet” come area tematica di finanza e business, oppure “Vienna” per la comunità di appassionati di musica classica, etc. La traslazione digitale dell’immagine della città era un concetto intuitivo in un momento storico (parliamo del 1995) in cui Internet era ancora un terreno inesplorato e alquanto ostico per i non addetti. L’accessibilità simbolica della metafora “urbana” unita alla pratica di facile utilizzo del servizio ed ovviamente alla gratuità, sono state le cause della crescita esponenziale di Geocities: nel Giugno del 1997 era già diventato il quinto sito più popolare di tutto il Web di allora. L’acquisizione da parte di Yahoo nel 1999 coincise con svolta più sfacciatamente commerciale nella sua gestione, che con l’emergere incalzante dei primi social network, come MySpace. ha portato moltissimi utenti ad abbandonarlo via via. Questo lento declino si è concluso nel 2009 con la chiusura definitiva del sito da parte di Yahoo, lasciando tutto il suo archivio offline e trasformando l’affollata città digitale in una sorta di sito archeologico sepolto. L’opera interattiva Deleted City va ad effettuare metaforicamente gli opportuni scavi, risultando una sorta di “Pompei digitale” (così infatti la definisce l’autore), poichè al pari delle intatte rovine dell’antica città partenopea, cristallizza gli ultimi momenti del sito appena prima del suo abbandono. I dati necessari alla visualizzazione sotto forma di mappa di Geocities sono stati ricavati dal back up effettuato dall”Archive Team” appena prima del suo switch off. Il design dell’installazione software è chiaro e funzionale: su uno sfondo blu scuro una quantità di forme squadrate di un azzurro cinereo identificano le città e i quartieri, modificando la loro trasparenza in base alla densità dei corrispettivi abitanti, con un risultato che ricorda una classica radiografia ma anche una foto aerea di rilevazione di siti archeologici, in cui si rendono visibili le piante (squadrate) delle abitazioni antiche, attraverso l’assenza o la presenza di erba sul terreno (crop marks). Navigandola tramite touch screen la mappa permette un’affascinante immersione nelle “primitive” modalità di espressione sociale attraverso il web. Come osservatori privilegiati di questo enorme sito archeologico digitale, possiamo sbirciare frammenti e pixel di quello che Olia Lialina definisce come “digital folklore” (link alla recensione del libro), ma soprattutto abbiamo l’opportunità di osservare una visione d’insieme, impossibile da ottenere perdendosi nei meandri dei dati di uno sconfinato back up.

Herbst9 – The Gods are Small Birds, But I Am The Falcon


L’enorme potenza del nero che avvolge, lascia basiti per il considerevole senso di estrazione inumana che coinvolge. Un altro poco di dolore fisico, e poi tutto sarà finito e guarderò al mio delirio con l’occhio immateriale di un’altra energia.

Tersicore 1 febbraio


Domani sera 1 febbraio, Tersicore andrà in onda alle ore 22.00 su RadioNation1. Fantascienza, Connettivismo e oscurità varie saranno annegate in salse sonore elettroscure e acide, ‘til death. Ci sarete?

Matematizzato


Ho frattalizzato il tuo sguardo, reso partecipe il tuo ego delle infinite rifrazioni di riverberi di parzializzazioni quantiche del dominio dimensionale e ora, in un attimo eterno, riscuoto la complessa completezza del reticolo del reale: in quale sezione dell’olografia olistica sei?

Ogni istanza quantica


Le istanze di sesso quantico si reiterano attraverso portali non riconosciuti prima, non più tracciabili dopo. Sono sensazioni fugaci tirate all’indietro, come capelli in gel, ed è proprio in quel momento atomico che espandi la tua lussuria grafica nella carne di fronte, influenzando così il risultato della deflorazione.

Warm


Hai osservato per un attimo solo le stelle, la notte che scendeva attorno a noi e ne decretava il gelo stellare, e hai aggiunto sapientemente soltanto un respiro, una posa che mi ha fatto capire cosa volevi che io capissi, senza argomentare parole: ti ho osservata, e così ho aggiunto soltanto un piccolo respiro tra le tue labbra, lasciando che il clock proseguisse nelle sue scansioni di qualcosa che non mi appartiene più. Ecco, a quel punto – solo a quel punto – le impressioni di tempo e biologia sono svanite istantaneamente, la sensazione di etereo siderale mi ha scaldato.

Vissuto


Raccontare gli eventi in sequenza empatica, lasciarli andare via segnando le pietre miliari all’acutizzarsi della voce, o usando movenze esclusive, è l’unico modo umano che ho per capire quanto di ciò che ho vissuto è stata davvero una conquista. Ora l’irresistibile forza che si sprigiona dal continuum è il vettore su cui posso viaggiare verso la catarsi postumana, lascio andare tutto e testo cosa mi torna indietro.

Atzmann Zoubar – Main De Gloire


Pensi sia la catarsi, e pensi anche sia il senso di psichedelico che ti prende dentro e ti lascia scolpire perfettamente le frasi con i tuoi ricordi, rendendoli adattabili a tutti gli esseri che vedi muoversi intorno te; pensando a tutto ciò ti accorgi anche, però, che la tua visione delle cose appare poco più sfocata dell’usuale, capisci di essere un acuto caleidoscopio che ignora dove tu sia davvero.

La Ragazza con la Valigia

Ironia e parodie, racconti di viaggio e di emozioni…dentro, fuori e tutt’intorno !!

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

corruptio pessima optimi

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Fuliggine

“The books gave Matilda a comforting message: You are not alone." Roald Dahl

Oui Magazine

Per me cultura significa creazione di vita. (Cesare Zavattini)

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, o...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

Sincronicità Spicciola

Guardati intorno

Roccioletti

Arte altra e altrove.

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La community italiana del cinema

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

MultaPaucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri orientarsi: alla ricerca del nostro baricentro interiore

Fantasy al Kilo

L'osteria del Fantasy e Sci-Fi

Medio Oriente e Dintorni

Storie, cultura e sport dal Medio Oriente e e Dintorni

Gli Archivi di Uruk

Database di genere in italiano

ˈGŌSTRAK

In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

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La Via del Caos

Cambiare il modo di vedere il mondo per migliorare sé stessi

Aquilone di pensieri

And into the fields I go to lose my mind and find my soul

3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

B-Movie Zone

recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

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