HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per aprile 10, 2012

Quasi tutto il continuum


Oltre le vibrazioni karmiche riesco a flettermi sulle curve sinuose delle funzioni matematiche, riesco a cavalcare le loro inflessioni dialettali nelle proprie regioni di esistenza, costituite da operazioni esotiche ed esoteriche; vivo il loro habitat, gusto la loro putrescenza pasciuta di codice diverso per ogni declinazione semantica, parlo la loro lingua di iperboli teoriche e sono, sono, quasi tutto il continuum espresso.

∂| FantasyMagazine | iZombie vol. 1: Morta per il mondo


FantasyMagazine.it segnala una interessante produzione a fumetti basata sì sull’immaginario proprio degli zombies, ma con delle caratteristiche che, secondo me, sono innovative e allontanano il sottogenere dalla sensazione di becero che, personalmente, percepisco ogni volta che sento parlare di morti viventi alla Romero.

Gwen è morta. Già da tempo, non sappiamo come. Eppure, Gwen cammina ancora tra noi. Parla, ride, le piacciono i bei ragazzi, e lavora come inumatrice nel cimitero della cittadina di Eugene.

Gwen è affabile, piacevole, corteggiata. Le differenze con una normale ragazza viva e vegeta non sembrano essere molte. Quello che rende Gwen davvero particolare è che una volta al mese è costretta a cibarsi del cervello di un cadavere. Abitudine spiacevole, ma necessaria se vuole evitare di smarrire la sua personalità e trasformarsi in un ottuso cadavere ambulante. Inoltre, ogni volta che si nutre di materia cerebrale, Gwen è alla mercé delle memorie del defunto. Un’ondata di emozioni, di ricordi, vivida e incontrollabile. Stasera Gwen ha cenato, e una voce nella sua testa ha iniziato a chiedere insistentemente vendetta…

Che ne dite? Incuriositi?

Blackdeath Noise Synth, suoni epidemici – Neural.it


[Letto su Neural.it]

Grazie a Martin Howse ed al collettivo micro_ research, per la prima volta gli algoritmi epidemici vengono utilizzati in uno strumento musicale. Questi algoritmi sono apparsi per la prima volta 40 anni fa con la pubblicazione del “Game of Life” di John Conway: partendo da alcune regole di base, simulano l’evoluzione di un sistema complesso come quello di una colonia di batteri, e finora avevano trovato applicazione soprattutto nelle arti visive e nella software art. L’idea di utilizzare delle colonie di batteri per generare musica non è nuova: nel 2003 Leif Ellgren, artista svedese, pubblicò “Virulent Images/Virulent Sound”. La release conteneva un DVD ed un CD di micro-registrazioni che svelavano il suono prodotto dalle colonie di svariati tipi di batteri. Queste registrazioni vengono riconosciute nel sito di micro_research come una delle fonti di ispirazione per la realizzazione del blackdeath noise synth, che offre la possibilita’ di utilizzare in maniera controllata una serie di algoritmi epidemici per la sintesi del suono. La pagina web che descrive il modulo offre poche informazioni sul suo funzionamento, e per farsene un’idea e’ stato necessario leggere il codice C che controlla il microprocessore Atmega. La generazione del suono puo’ avvenire in 2 modalita’ distinte: attraverso una resintesi granulare del suono di input (8 Khz@8 bit) o tramite il generatore di noise/feedback interno. I controlli permettono di agire sui parametri quali punti di inizio e fine del granulatore, di scegliere il tipo di algoritmo epidemico che si vuole utilizzare e di modificare i parametri che ne controllano la evoluzione. L’input perde la sua identità sonora e diventa un altro parametro che influenza l’interazione tra gli individui della colonia di batteri, creando delle trame sonore in continua evoluzione. Ilsuono che ne risulta e’ selvaggio, particolare e tagliente anche per il clipping ed aliasing incontrollati, e la quantita’ di possibili algoritmi puo’ essere aumentata da chi volesse provare a modificare il codice sorgente in C. Il modulo viene venduto, già assemblato, a 110 euro. E’ anche possibile acquistare la sola PCB per 23 euro.

Piccole note sul software libero – parte prima « HyperNext


Un mio contributo a HyperNext, sul tema del software libero (leggi opensource). Il post è solo la prima parte di tre, che saranno messe online molto presto. Intanto, vi incollo qui sotto l’incipit:

A chi segue le vicissitudini del mondo software, sia lato programmazione e/o sistemistico che lato utente finale, sarà capitato di assistere sempre più spesso a dibattiti sul software libero vs software proprietario. In sostanza, gli operatori e gli appassionati del mondo digitale si dividono in due categorie: chi sceglie programmi e sistemi operativi blindati, di cui si è semplici utenti o poco più e di cui si può diventare comunque degli specialisti (vedi per es. Microsoft, Windows, Apple, iPhone etc.) oppure chi diventa paladino dei prodotti scritti e gestiti con licenza opensource, ovvero software non blindato e accessibile a chiunque abbia la capacità di modificare e scrivere codice (Linux, Openoffice, Firefox, Android).

La macro differenza tra software proprietario e software opensource, libero, è fondamentalmente quella esposta qui sopra. Nell’ambito del software libero esistono poi sofisticazioni maggiori, tali da permettere di costruire del codice proprietario su licenze opensource; Google, per esempio, parte da una base free per costruirci sopra del proprio codice, chiuso. Lo stesso avviene nel mondo Linux, dove le varie distribuzioni presenti non sempre aderiscono completamente allo spirito free del celebre sistema operativo aperto; però, in buona sostanza, laddove si parla di software libero si può affermare che la possibilità d’incappare in qualche prodotto che fa cose alle vostre spalle, di cui non ve ne renderete mai conto, si assottiglia notevolmente, proprio perché al controllo c’è una comunità attenta alla programmazione, che sa leggere cosa fa un programma e che quindi può modificarlo all’uopo.

Tersicore domani sera, 11 aprile…


Domani sera 11 aprile Tersicore rinnoverà le trasmissioni online: alle ore 22.00, su RN1, condurrò il set musicale di oscurità varie e acide & noiz + ambient, su cui innesterò newz & lyrics connettiviste. Vi ricordo il contatto SMS: +393343844411.

Cavallette neanche tanto Criptiche

http://waitforthericochet.blogspot.com/

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

J. Iobiz

Scrittore. In realtà, sono solo un personaggio di fantasia, ma di quale fantasia non ricordo più

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

Mágica Mistura✨

Uma mistura mágica de poesia, imagens, música, citações, atualidades e velharias do Brasil e do mundo,sempre com um toque de inconformismo ...

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"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

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Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

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È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

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“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

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