HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per giugno, 2013

Essere altro


Ho costruito le barriere del delirio in modi artefatti, e complessi. Mi occorre soltanto destrutturare i linguaggi in disfacimento e le definizioni della condizione vitale per riuscire a ottenere fattezze da demiurgo. Ancora momenti di puro delirio sospeso, e poi sarò altro.

Info degradate?


La destinazione è tracciata, lungo archi di conoscenza inenarrabili. Mi sembra di raccogliere info di qualità degradata, eppure la stanza si dilata in modi inumani quando accedo alle nozioni oltre il mio dominio.

Suicidio sul treno, nel bagno, durante la sosta


Quando la decisione è presa il tempo rimasto brucia, come in un reattore, in motore da razzo: furiosamente. Lo spazio da percorrere è contratto, come mai avresti pensato, e mentre intorno i rumori si affastellano caotici, la caduta a spirale nell’abisso è caotica e drammatica, un dolore inenarrabile e una pena senza forma che ti agguanta, ti lascia preda di energie e di te stesso, fino all’annientamento.

L’alienità di Mondo9 – Carmilla on line ®


Analisi dettagliata dell’ultimo lavoro di Dario Tonani, Mondo9, a cura della redazione di CarmillaOnLine. Da sottoscrivere integralmente:

A mio modo di vedere Tonani ha inventato un mondo in cui la vita biologica si scontra contro quella meccanica in una maniera assolutamente inedita. Dico ciò perché su Mondo9 le macchine non si limitano a ribellarsi agli umani, come in tutta la fantascienza che si rispetti, ma sono invece, fin da subito, più importanti degli umani.
Questa importanza, che si percepisce già all’inizio del romanzo, sembra dapprima dovuta a un semplice calcolo di carattere economico: le navi da terraferma di Mondo9 sono macchine altamente sofisticate, il cui valore commerciale è di molti ordini di grandezza superiore a quello degli uomini che fanno loro da equipaggio. Ma non è tutto qui. Queste navi sono macchine complesse, pur senza avere alcun componente elettronico (da qui l’appellativo steampunk attribuito all’universo del romanzo). Ma, soprattutto, le navi di Mondo9 sono, in un qualche senso del termine, vive.
Questo attributo della vita è, a mio parere, la vera invenzione narrativa di Tonani. Le navi che solcano i deserti di sabbia di Mondo9 non sono vive, infatti, perché imitano il pensiero dell’uomo, come fanno i computer e gli automi tradizionali della fantascienza classica. No, esse sono vive perché sono dotate di sensi, perché si muovono, si nutrono, si riproducono, comunicano, e soprattutto perché sono dotate di un istinto di sopravvivenza, o del suo equivalente meccanico.

FRANCESCO D’ISA, DALL’IMMAGINE ALLA SCRITTURA » PostPopuli


Bella intervista su PostPopuli, a cura di Giovanni “Kosmos” Agnoloni, a Francesco D’isa, altro grafico (insieme a Daniele Cascone) cui i connettivisti fanno riferimento da sempre e anche prima per i loro lavori grafici. Un estratto dalla chiacchierata:

– Recentemente anche la tua produzione narrativa ha acquistato visibilità (con i tuoi racconti inseriti nelle antologie Selezione naturale e Toscani maledetti). Perché hai avvertito anche l’esigenza di scrivere, e quanto ti senti scrittore?

In realtà scrivevo già prima di disegnare, sebbene non mi soddisfacesse quel che facevo. Passare da un linguaggio simbolico a un altro è un po’ traumatico, ma ci sono momenti in cui arrivo a un punto d’arresto e mi è necessario. Credo di fare la stessa cosa, sebbene attraverso due linguaggi diversi: non è una scelta pratica e non ha niente di utile, perché tendenzialmente si suppone che chi faccia più cose non le faccia bene. Rimango però del’idea che la ricerca che porto avanti abbia più chance di riuscita se non mi curo dei mezzi, mi limito ad usare quelli che credo di saper usare meglio. Dunque mi sento scrittore quanto mi sento artista: per niente.

– Spiegaci in che cosa consiste e perché è nato il tuo interesse per l’universo della pornografia.

Ho creato e gestisco un collettivo internazionale di artisti dediti alla pornografia, ho scritto un saggio e ne sto scrivendo un altro sul tema con Vincenzo Marasco, disegno perlopiù (per non dire soltanto) figure femminili e sto lavorando a un romanzo che tratta di due fratelli, un’attrice pornografica e un regista. Una possibilità è che sia un maniaco molto creativo, l’altra è che si tratti di un fenomeno così pervasivo che non può non influenzare i tempi e chi li vive. Forse sono vere entrambe le cose. Nabokov scrive che “Tutti i ragazzi molto intelligenti sono depravati”. Mi è stato fatto notare che non vale il contrario.

Lambwool – Bath


Distribuisco la mia distanza psichica dalle note, dalle tue bellissime note interiori e psichiche e racconto di cosa, come, dove posso individuare il mio angolo di decadenza, fino al disgregamento.

Fuoco chimico


I volti vuoti si configurano oltre le vicissitudini istantanee delle mie percezioni, e affrontano il delirio delle mani e dei corpi che s’infrangono sulla mia psiche. Quattro sorelle di oscure premonizioni, e il fuoco chimico che distrugge la mia carne.

Kipple.it: Tutte le predizioni della fantascienza dal 1600 a oggi


[Letto su KippleBlog]

Una peculiarità contraddistingue la fantascienza da qualsiasi altro genere: la capacità di prevedere la tecnologia e gli eventi sociali del futuro. L’utilizzo dei satelliti nell’orbita geostazionaria proposto da Arthur C. Clarke ne è un esempio – forse il più noto – ma la fantascienza è riuscita a predire centinaia di oggetti e avvenimenti che oggi diamo per scontati.
Il sito Technovelgy.com raccoglie tutte queste predizioni (e altre che potrebbero diventare realtà in un futuro non troppo lontano). Per fare il salto basta cliccare qui. A sinistra la pagina mostrerà un calendario che inizia dal 1600 per arrivare fino a oggi, mentre nella pagina centrale troverete le ultime notizie d’attualità riconducibili alla fantascienza. Una lunghissima lista, davvero interessante, che aiuta a capire quanto la fantascienza sia strettamente legata alla società in cui viviamo.

Margherita Hack 1922 – 2013. Siamo fatti della materia degli astri | Iannozzi Giuseppe in arte “Beppe Iannozzi”


È morta poche ore fa (alle 4.30 di questa mattina) l’astrofisica Margherita Hack. Una persona dalla mente esemplare, cristallina e potentemente analitica, oltre che dalle capacità di empatia verso gli animali unica (niente a che vedere con Rita Levi Montalcini, vivisettrice). Giuseppe Iannozzi sul suo blog cita un po’ di frasi celebre della donna che, a 91 anni, ci ha lasciati. Un estratto:

– Gli animali son creature di questa terra, sono nostri fratelli e quindi non è che si devon considerare oggetti a nostra disposizione. Sono esseri viventi che hanno capacità di amare e di soffrire e quindi dobbiamo trattarli proprio come fratelli, come fratelli minori. Noi abbiamo un cervello più potente, però non vuol dire che, per questo, dobbiamo abusare di loro.

– Io penso che si dovrebbero portare i bambini delle scuole a vedere cosa sono i macelli. I macelli una volta erano in città, oggi li hanno portati ben lontani dalle città e nessuno sa più cosa succede. Per i bambini la carne è un bell’involtino in cellophane che si trova nei supermercati e non sanno nemmeno le sofferenze che sono state prodotte agli animali che hanno fornito la carne.

– Non la mangerei mai [la carne], perché mi sembra veramente atroce uccidere milioni e milioni e milioni di animali… è veramente un’ecatombe ogni giorno sulla terra.

– Quando vedo un animale, quando vedo il suo comportamento, soprattutto dal punto di vista affettivo e istintivo, mi riconosco. Son tanto simili a noi.

Uno dei pochi umani che ho amato, per le sue posizioni illuminate e siderali. È stato bellissimo averla avuta tra noi, mentre sbeffeggiava le religioni e i religiosi e, in particolare, la Chiesa Cattolica.

Surreale, onirico, visionario: Daniele Cascone « Enquire.it


Intervista a Daniele Cascone, grafico dei connettivisti da lunga data, in cui fa un po’ il punto sul suo percorso artistico. Su Enquire.

Cupa ed inquietante, questi alcuni aggettivi usati per descrivere la tua arte. Daniele Cascone invece com’è?
Credo (e spero) meno cupo e inquietante di come talvolta la gente che non mi conosce mi immagina. E, al tempo stesso, chi mi sta vicino, sa che il mio stile è strettamente legato alla mia personalità. Ma non mi va di recitare la parte dell’artista maledetto o del depresso tormentato, poiché non lo sono. Mi definisco un pessimista cronico e disilluso, ma che ride più spesso del migliore degli ottimisti e che vuole ottenere quanto più possibile dalla vita. D’altra parte, come Pirandello insegna, siamo uno, nessuno e centomila e la mia arte esprime solo un lato, peraltro intimo, di me.

La Ragazza con la Valigia

Ironia e parodie, racconti di viaggio e di emozioni…dentro, fuori e tutt’intorno !!

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

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Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

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Letteratura, cinema, storia dell'horror

Fuliggine

“The books gave Matilda a comforting message: You are not alone." Roald Dahl

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Per me cultura significa creazione di vita. (Cesare Zavattini)

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, o...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

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