HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per settembre 23, 2013

Collassi quantici


I ricordi sono infatuazioni del tempo fake che appare scorrere dentro e intorno te. Ogni frame può essere una falsa impressione di vissuto, ogni immagine che appare dentro il cervello olografico è mistificazione continua del collasso quantico delle realtà.

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Nuova pubblicazione per Deleyva Editore: Citymakers


Con la nota sottostante, Emmanuele “Peja” Pilia ci informa della nuova uscita per la Deleyva Editore. Diffondo e invito a seguire il progetto.

Cari amici, al rientro dalle vacanze ci tenevo a comunicarvi il nostro ultimo progetto editoriale: Citymakers, un progetto che indaga le relazioni tra Architettura e Fantascienza cui hanno partecipato, assieme a me, anche Lucilla Boschi, Fabio Fornasari, Francesco “Xabaras” Verso e i ragazzi del Mufant di Torino (Silvia Casolari e Davide Monopoli), con la collaborazione musicale di Mario Magini. Il libro è stato presentato in occasione del Pecha Kucha del 19 settembre.

Di cosa si tratta? Si tratta di un testo che indaga le reciproche connessioni tra fantascienza e architettura. Per farla breve, i quattro saggi che compongono il testo analizzano come la fantascienza abbia influenzato le città che viviamo tutti i giorni, e come queste abbiano a loro volta riversato le proprie istanze nella narrazione fantascientifica!
Insomma, si sta ora promuovendo un crowdfunding, che vuol dire che ora se volete potete prenotare il libro senza dover anticipare un euro, e quando scadrà la prevendita vi verrà chiesto come volete effettuare lo scambio.

Il video è qui sotto:

Faccio i miei auguri e complimenti al collettivo, in vista di splendidi nuovi traguardi.

China Miéville, “Embassytown” | the Omega Outpost


Bella recensione di Oedipa_Drake al romanzo Embassytown, di China Miéville. Il tema del romanzo è incentrato sul linguaggio, che può essere veicolo anche di doppiezza, di fraintendimenti – e chi conosce bene le regole del linguaggio sa quanto sia facile mistificare il messaggio stesso.

La storia è narrata direttamente dalla protagonista, Avice Benner Cho, attraverso il suo peculiare punto di vista, filtrato dalla sua percezione e dalle sue emozioni, e dal ricordo degli eventi passati. È spiazzante, soprattutto all’inizio: ci si ritrova in una realtà altra, senza punti di riferimento o dettagli grazie ai quali ricostruire questo mondo intrigante ma sconosciuto, che si svela soltanto nello svolgersi della storia. La complessità – e bellezza – del romanzo non è dovuta solamente a questo aspetto – una vaghezza studiata e cesellata – ma soprattutto allo stile e alle scelte linguistiche, talora ardite, arricchite da termini presi da altre lingue o costrutti inediti o particolari. È un romanzo che non tende a spiegare minuziosamente, che non si profonde in passi retorici, ma mira a coinvolgere in maniera appassionata e magnetizzante, per far riflettere e trasmettere il proprio messaggio proprio grazie ad un forte coinvolgimento empatico, emotivo e figurativo.

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TRACCE SONORE: sConcerto di Capo Danno n°2 | NeoRepubblica Kaotica di Torriglia


[Letto su NeoRepubblicaKaoticaTorriglia‘s blog]

Oggi, la rubrica Tracce Sonore, presenta eccezionalmente un Cd di produzione nostra: lo sConcerto di Capo Danno n°2 composto dal duo ODRZ, da Patrizia Oliva, con testi di Lukha B. Kremo.

Il 23 settembre è il Capo Danno del calendario Kaotico di Torriglia, derivato direttamente da quello Rivoluzionario Francese. In questo giorno, nell’anno kaotico 132 (anno gregoriano 2012) si è tenuto il 1° sConcerto di Capo Danno e da allora, ogni anno, verrà registrato un album commemorativo.
Il 1° sConcerto di Capo Danno ha visto il presidente della Neorepubblica di Torriglia Lukha B. Kremo, il duo ODRZ e Dante Tanzi in tre brani dal vivo, in cui ognuno ha suonato insieme agli altri sanza aver mai provato insieme, ottenendo così un risultato improvvisativo e inatteso.
Lo stesso concetto è stato ripreso per il 2° sConcerto dell’anno 133 (anno gregoriano 2013), in cui il duo ODRZ e Patrizia Oliva hanno composto brani in modo indipendente che poi sono stati mixati e sovrapposti alle parole del presidente Lukha B. Kremo.
Nel primo brano ODRZ sono incisi sul canale sx e Patrizia Oliva sul canale dx, nel secondo brano i canali sono invertiti, in entrambi la voce di Lukha B. Kremo è equalizzata al centro. Le durate (10’00’’ e 10’13) sommate ottengono la cifra (20’13’’) che richiama l’anno 2013.
Il risultato è abbastanza sorprendente, almeno a un primo ascolto: le dinamiche pneumosonore degli ODRZ costruiscono un ambiente disumanizzante, inquietante quanto definito, le psiconenie di Patrizia Oliva (degne di un affetto da sindrome di Asperger) ma con l’eleganza di una diva, aggiungono qualcosa di misterioso, di umana angoscia. I testi di Kremo sono, nella prima parte, un excursus filosofico sui destini dell’uomo e dell’universo, tra pessimismo e ottimismo cosmico, nella seconda liriche liberatorie, che trasformano in parole i suoni di ODRZ e la voce di Patrizia. Il risultato non è, come si potrebbe credere, un muro di inquietante pessimismo e decadenza senza speranze. Anzi, le personalità complesse, mai banali, delle tre entità musicali sono evidenti, laddove cambiano i mezzi espressivi (elettronica, voce, parole) esce la contraddizione ultima che è essenza primaria dell’uomo, ovvero la lotta per arginare questa angoscia, un tentativo (magari non riuscito) di riscatto, e comunque un voler combattere l’ineluttabile con la propria arte.

Il cd è disponibile sui maggiori portali di musica in versione digitale (scaricabile intero o ognuna delle 2 parti), ed è disponibile fisicamente in limitatissima tiratura (20 copie!) sul sito kipple.it.

iPhone 5S, come “fregare” il sensore Touch ID


Su MobileBlog la segnalazione della prossima tecnologia che spopolerà tra i tecnofili più o meno agguerriti  dei prossimi mesi: il sensore delle impronte digitali installato su smartphone. In particolare la segnalazione ha un merito ben preciso: sfata la sicurezza presunta di detta tecnologia, hackerata con una certa facilità, e svela il vero motivo per cui è stata creata: controllo sociale.

Lo scopo di questo hack è di dimostrare che il sensore Touch ID non è in grado di proteggere le informazioni più importanti, come il numero della vostra carta di credito, anche in caso di furto. È certamente complesso ed improbabile che un ladro si metta a fotografare e riprodurre le impronte digitali del malcapitato, ma la realtà è che non esiste ancora un sistema di protezione dello smartphone sicuro al 100%. I membri del Chaos Computer Club hanno spiegato, tramite il portavoce Frank Rieger:

Ci auguriamo che ciò distrugga le illusioni che gli utenti hanno circa la biometria delle impronte digitali. È semplicemente stupido pensare di usare come token di sicurezza qualcosa che non si può cambiare e che si lascia ovunque ogni giorno. L’opinione pubblica non deve più essere ingannata dall’industria biometrica con false affermazioni sulla sicurezza. La biometria è fondamentalmente una tecnologia progettata per l’oppressione e il controllo, non per proteggere l’accesso ai dispositivi di tutti i giorni.

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

My Mad Dreams

Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

There was a vision…

… of an outstanding and individual concept, which would last for many years hence.

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

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Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La porta su un'altra dimensione

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

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"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

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la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

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La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

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Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

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