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Archivio per ottobre 29, 2013

Il livello dell’assassino – Francesco Verso : Francesco Verso


Un nuovo racconto – nuovo tipo di racconto – vede impegnato Francesco “Xabaras” Verso, in previsione di Lucca Comics. Direttamente dal suo sito, copioincollo il post; il nome del racconto è Il livello dell’assassino:

Si tratta di una storia di science-fantasy ambientata in un mondo dove i giochi di ruolo sono diventati realtà, dove la carriera di ognuno si misura in livelli raggiunti e le leggi sono dettate direttamente dal Dungeon Master o dalla Gilda di turno.

Sandor Kernoy, un Assassino di Ruolo, viene accusato di un crimine odioso nei confronti di sua moglie, Tessa Zerven, maga traditrice. Per farsi vendetta e poter così riscattare il proprio nome, Sandor dovrà scendere ogni “livello” e scoprire una verità molto sgradevole.

Il racconto sarà presentato durante la prossima edizione del LuccaComics, il 1 novembre 2014.

“L’Architetture del Continuo” @ Interno 14! | PEJA TransArchitecture research


Notizie da Emmanuele “Peja” Pilia, pubblicate sul suo blog. Si parla del futuro della casa editrice Delevya, delle scelte e dei discorsi da affrontare. Rubo dal post di Emmanuele, per spiegarmi meglio e per segnalare l’evento associato ormai passato, ma comunque significativo:

Le ultime settimane sono state davvero decisive per quanto riguarda il futuro di Deleyva Editore ed ALTA: molti eventi sono stati organizzati nel breve e nel lungo termine, e molti altri saranno presentati in tempi molto più brevi. Come ormai avrete capito, Deleyva Editore non è una casa editrice che punta tutto sull’oggetto libro: per noi è molto importante la diffusione dei contenuti editoriali sotto le forme più disparate, sempre sfruttando i temi analizzati nei nostri libri. Ebbene, giovedì 24 ottobre, grazie all’aiuto e all’ospitalità di Interno 14, saremo a Roma, in via Carlo Alberto 63, per parlare del nostro ultimo libro L’architettura del Continuo, di Lars Spuybroek! Ne approfitto per ringraziare le persone senza le quali non saremmo riusciti a produrre questo piccolo evento, ossia Roberta Melasecca, Giulia Mura, Luca Marcotullio, Andrea Pazienza e Sara Forliti!

Tutti i dettagli relativi all’evento, li potrete trovare qui!

Liebe macht nicht frei, baby! di Francesco D’Isa, un “fumetto impubblicabile”? – Lo Spazio Bianco, nel cuore del fumetto


Ancora una recensione per Francesco D’Isa, grafico e scrittore, vecchia conoscenza di noi connettivisti. Parliamo di Liebe macht nicht frei, baby!, una graphic novel che ha al centro Hitler e l’amore e di cui abbiamo già parlato, recensita ora da LoSpazioBianco.

Il pamphlet è ostico, difficile, quanto può esserlo sapersi parte di un’umanità che ha fatto scelte sbagliate, che potrebbe ancora farne e, al contempo, volersene allontanare. Il nazismo, nei suoi richiami, repelle, così come insopportabili sono una serie di concetti che è difficile non associarvi subito: la dittatura, la violenza fisica e mentale che ha inflitto, la guerra, lo sterminio. Leggere queste pagine, inframmezzate da immagini che vanno dalle fotografie modificate a illustrazioni neo-liberty dal tratto nitido e soggetti inquietanti, è una continua lotta contro l’avversione per l’argomento: i pensieri di Hitler, il punto di vista interno di un ‘mostro’, o semplicemente di un “umano troppo umano”.

Francesco D’Isa, con il suo esperimento letterario e mentale, ci conduce nei pensieri più reconditi di un uomo totalitario in tutto, che si è continuamente spinto all’iperbole, che voleva l’estremo in ogni cosa e che cerca di spiegare il perché delle proprie azioni, il proprio punto di vista sulla vita e persino sull’amore, vissuto con la stessa infinita brama di potere, troppo per un essere per definizione finito. L’umanità ‘carissima’ di cui ci parla l’autore e cui il dittatore si rivolge è pietosa: sola, disorientata, impaurita, tanto da credere che sia giusto appoggiare quell’uomo pazzesco e le sue idee, da sperare che queste ultime si avverino, da avvallarle come sensate, per quanto contraddittorie siano. Delle contraddizioni che ora sono note a tutti, ma che probabilmente allora non lo erano abbastanza.
Quanto ci vuole per poter arrivare a quel punto? Quanta paura? Quanta disperazione?
Quanto serve per dare fiducia all’ennesimo mostro affascinante e impenetrabile i cui piani non ci sono troppo chiari ma che ha un ascendente tale da “rendere vero il falso“?

Non c’è assoluzione né perdono per chi ha condiviso il sogno di un uomo terribile non capendo che sarebbe potuto diventare il peggior incubo in cui vivere; c’è solo la morte e il conseguente essere seppelliti. Questa dolorosa riflessione sull’umanità forse non è per tutti, ma coloro che sono soliti interrogarsi sul mondo in cui stiamo vivendo e le sue molteplici e truci sfaccettature troveranno l’opera di sicuro interessante: è molto lirica e smuove profonde riflessioni.

Dal punto di vista estetico il pluristilismo dell’autore ci permette voli pindarici fra l’iconologia della storia dell’arte, riveduta e corretta con maestria attraverso computer graphic. Talvolta sembra un gioco a spasso nel tempo e negli stili, che, lungi dall’avere piglio leggero, ci svela particolari in più della Weltanschauung del protagonista.

Stranger Visions, Somatic Traces Of DNA | Neural


[Letto su Neural.it]

Chiunque abbia vissuto a New York negli ultimi mesi potrebbe comunque essere ignaro delle Stranger Visions di Heather Dewey-Hagborg. Questo è un progetto che esaspera il concetto di sorveglianza, permettendo così di insinuarsi nella nostra sfera più intima e privata: il nostro profilo genetico. L’artista è stata impegnata nel raccogliere capelli, mozziconi di sigarette e chewing-gum dagli angoli delle strade e negli spazi pubblici, prima di estrarne il DNA e inserire i dati ottenuti in un software in grado di ricostruire la forma facciale dei proprietari del materiale organico. Utilizzando una stampante 3D, Heather Dewey-Hagborg ha trasformato quei residui in sculture ritratto realistiche. Questo gesto provocatorio pone la questione dell’estrema facilità d’individuazione e di manipolazione delle informazioni genetiche di un individuo: ognuno di noi continuamente lascia attorno tracce biologiche che sono molto facili da rubare. È parte della nostra natura come soggetti incarnati – non c’è alcun consenso che puoi rifiutarti di firmare, nessun modulo per la scelta di non inserire dati personali. La conservazione e la manipolazione dell’informazione genetica è una realtà che oggi ha implicazioni pratiche in attività mediche di scienza e medicina forense. Stranger Visions è timorosa dell’involuzione di questa realtà in uno scenario che sembra fantascienza ma è già drammaticamente a noi quotidiano, uno scenario in cui è assai facile implementare il più radicale dei furti di identità: determinismo genetico e clonazione assieme. Per la Dewey-Hagborg la situazione è estremamente delicata, tanto che sul suo blog esprime dubbi circa il rilascio open source del software utilizzato per ricostruire i volti: immaginatene i possibili usi!

Kim Stanley Robinson torna al passato ∂ Fantascienza.com


Ricordo, tanti ma tanti anni fa, quando ho cominciato a scrivere racconti, di aver subito la fascinazione dell’uomo del Similaun, la mummia preistorica salvaguardato dal ghiaccio; ricordo di aver voluto scrivere un racconto su lui ma di non esserne stato assolutamente capace. Fantascienza.com segnala Shaman, di Kim Stanley Robinson:

Il mio nuovo romanzo, Shaman, è ambientato nell’Era Glaciale. Il Paleolitico mi ha sempre interessato e questo perché si lega alla domanda: Che cosa siamo? Quando hanno scoperto quella mummia nel ghiacciaio ai confini tra Austria e Italia [la mummia del Similaun] era rimasta congelata con tutte le sue cose. Mi aveva colpito il fatto che il suo equipaggiamento non fosse poi così diverso da quello che potevo avere io nel mio zaino, con la differenza che il suo era fatto di paglia e cuoio. Ho capito che gli abitanti dell’Era Glaciale erano molto tecnologici, ma che la loro tecnologia si era disintegrata col tempo lasciandoci solo qualche sasso. 50.000 anni fa gli uomini possedevano una certa tecnologia e stavano bene. La loro medicina non era particolarmente efficace, forse. Ma per certi versi non lo è neppure la nostra. Quindi erano proprio come noi. E allora ho pensato di scrivere un romanzo che non sarebbe stato differente da quelle storie di fantascienza dove le persone devono sopravvivere con quello che hanno in un pianeta ricoperto dal ghiaccio.

Come capire ora di aver avuto a che fare da sempre con la SF, con le sue derivazioni, le sue suggestioni.

Kipple.it: La nuova sede operativa di Kipple Officina Libraria


[Letto su KippleBlog]

Il giorno 20 ottobre 2013 Kipple Officina Libraria ha cambiato sede operativa.
Conferma in questo modo la propria attitudine “dislocatoria e itinerante”. Nata infatti a San Donato Milanese nel 1995, cambia sede legale nel 2000 all’interno dello stesso comune, nel 2003 sposta l’intera sede nel comune di San Giuliano Milanese, per cambiare nuovamente nel 2004, all’interno dello stesso comune, fino al 2009, quando si stabilisce a Torriglia, in provincia di Genova. Nel 2010 apre la “redazione romana”, che lavora insieme a quella ligure. Da oggi si stabilisce a Livorno, in Toscana, toccando così la quarta regione.

Il nuovo indirizzo operativo è:

Kipple Officina Libraria
via Vittorio Emanuele Orlando, 27
57121 Livorno

L’indirizzo di Torriglia è ancora valido e tutta la posta verrà automaticamente inoltrata a Livorno fino a nuova comunicazione, ma comunque almeno per diversi mesi.

Dereleech – Longing For The Fallen Sun


Infinite estensioni del suolo che si riverberano nella mia psiche, lasciandomi scoprire la poesia lirica che è ovunque.

Alessandro Rolfini

Be Different...Be Free !!

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

My Mad Dreams

Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

There was a vision…

… of an outstanding and individual concept, which would last for many years hence.

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La porta su un'altra dimensione

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

MultaPaucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

Fantasy al Kilo

L'osteria del Fantasy e Sci-Fi

Medio Oriente e Dintorni

Storie, cultura e sport dal Medio Oriente e e Dintorni

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Database di genere in italiano

ˈGŌSTRAK

In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

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Il Blog di Francesca Sabatini

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Rosa Frullo. Un poeta e un filosofo tra Spleen e Masochismo

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Best Comics & Graphic Novels / I fumetti da leggere almeno una volta nella vita. Sponsored by CSBNO

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Cambiare il modo di vedere il mondo per migliorare sé stessi

Aquilone di pensieri

And into the fields I go to lose my mind and find my soul

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E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

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recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

Qualcosa appare e scompare tra tanto buio e luce

VOCI DAI BORGHI

Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

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di Ruderi e di Scrittura

Storie della trazione popolare italiana

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

Astro-Sirio

Astra inclinant non necessitant

The Twittering Machine

Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

ON THE ROAD

Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

Evelyn 🇮🇹 28 y/o ♍

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