HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per maggio 6, 2014

Death of Lovers – Cold Heaven


Splendido sound dark di questa band. Semplicemente, si vola sull’onda del buio dinamico e fuori regola. Mi riscopro il dark che ero.

∂| HorrorMagazine | Beneath the storm – Evil Reflection


Da HorrorMagazine la notizia dell’uscita di un nuovo disco dei Beneath the Storm, band slovena che non conoscevo – del resto non seguo il genere – e che però mi ha piacevolmente sorpreso, con quell’onda inarrestabile di nero assolutamente alieno a ogni esigenza umana, maestoso e superiore. Qui sotto il video.

Limor Shifman – Memes in Digital Culture | Neural


[Letto su Neural.it]

Dopo molto pontificare proveniente dal marketing e dal mondo della pubblicità, ambiti definibili “esperti” su come le informazioni possono essere spontaneamente adottate e ripetute in maniera massiccia (di solito questo è immediatamente definito “virale”), abbiamo finalmente un analisi competente dei meccanismi fondamentali che riguardano quello che oggi è chiamato un “meme” digitale. Un meme – come Shifman definisce – è (a) “un gruppo di oggetti digitali che condividono caratteristiche comuni di contenuti, forma e/o posizione”, (b) “elementi che sono stati creati con consapevolezza l’uno dall’altro” e (c) “concetti che sono stati messi in circolo, imitati, e/o trasformati tramite Internet da molti utenti”. Di un meme – va segnalato – Limor analizza non solo l’effetto sorprendente di propagazione e i modelli, ma anche gli effetti “collaterali”, come i remix indotti e la concezione e la realizzazione di vari mimetismi. Utilizzando la celebre definizione di Richard Dawkins del 1976 si può dire che meme è molto diverso da “virale”, che è la duplicazione di un singolo pezzo di informazione in molte copie, mentre nei memi la propagazione è una sorta di reazione a catena culturale con una mutazione continua dei contenuti originali, mantenendo comunque un lascito universalmente riconoscibile. Questo processo diventa ancora più sofisticato quando i memi si riferiscono implicitamente ad altri memi, nella maniera che Shifman definisce come “intertestualità” e formando un “discorso pubblico socialmente costruito” . Ecco perché l’analisi dei memi politici è particolarmente rilevante, mantenendo, come nel resto del libro, un tono ironico che sembra un ponte concettuale perfetto tra discorso accademico e questo estremamente popolare argomento culturale.

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Lukha B. Kremo “L’Abisso di Coriolis” | Ver Sacrum


Su VerSacrum una bella recensione al recente L’abisso di Coriolis, uscito per le Edizioni Hypnos, un compendio dei racconti più importante dell’autore Lukha B. Kremo, editore di Kipple e uno dei primissimi connettivisti. Un estratto:

L’abisso di Coriolis racchiude il meglio della sua produzione letteraria spaziando in un arco temporale che va dal 1999 fino al 2013.Ciò che emerge leggendo queste storie è l’uso della fantascienza e della letteratura fantastica come chiave di lettura della complessità della realtà pazzesca che viviamo. Come ha ben scritto Andrea Vaccaro nell’introduzione una delle caratteristiche che si può riscontrare in questi racconti è l’assenza della banalità. Lukha B. Kremo sfrutta il linguaggio della fantascienza per creare una visione apocalittica del futuro e trasportare il lettore in una dimensione al di là del tempo e dello spazio. L’Abisso di Coriolis – diviso in tre parti fra cui vengono inserite le altre storie – è un trip cosmico in cui accadono avvenimenti bizzarri: a Gerusalemme, durante una crociata, due guerrieri incontrano Gesù Cristo che parla di un aldilà fatto di carne e metallo (una suggestione che ricorda il celebre Metallo urlante di Evangelisti) mentre alla Mecca, durante il pellegrinaggio, avviene un massacro di fedeli. Nel frattempo dalle dimensioni extra-temporali si aprono dei varchi che minacciano di far sprofondare l’umanità in un abisso di follia (L’Abisso di Coriolis) in cui si mischiano ardite teorie scientifiche e oscuri riferimenti religiosi.

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edited by Bronaċ Ferran – Visualise: Making Art in Context | Neural


[Letto su Neural.it]

“Impegno pubblico” è una definizione spesso usata impropriamente per descrivere l’effetto di ogni evento aperto alla comunità e con una audience non completamente passiva. Il programma Visualise alla Anglia Ruskin University e la Galleria Ruskin hanno invece incarnato pienamente questo concetto con eventi che affondano le loro radici nella storia della città e dell’università, coinvolgendo vecchi e nuovi media. Curata da Bronaċ Ferran, nel programma si è evidenziata la cross-disciplinarietà, che sembrava essere di casa in quegli spazi – così come, per esempio, il lavoro davvero pionieristico svolto negli anni Sessanta da Liliane Lijn con le sue Poem Machines, da Ernest Edmonds con il suo software generativo codificato in FORTRAN e da Alan Sutcliffe con i suoi esperimenti dedicati alla computer music e alla poesia, esperienze descritte personalmente nei rispettivi testi. “Code” sembra essere il filo conduttore non detto che è stato incarnato dagli artisti in forme molto diverse, come la poesia, la biologia, la musica elettronica, le performance dal vivo e le arti visive; e pure nella mostra “Poetry Language Code”, anche parte del programma. Eduardo Kac, in un testo precedentemente inedito, parla dell’ultima incarnazione concettuale del suo “GFP Bunny” che coinvolge glifi, l’inchiostro e il suono e – anche – nell’intervista con William Latham ci sono concetti più difficili che attraversano i confini disciplinari, come ad esempio “forma crescente grammatica”. Allo stesso modo, Giles Lane e David Walker trattano con la stampa 3D di iterazioni specifiche del software che genera forme naturali, in modo da chiudere il cerchio. Questo catalogo è un classico esempio di una combinazione di materiale nuovo e ben studiato, che ne fa un prezioso compendio per questo settore di studio.

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Il Monumento | Lankelot


Segnalazione per Ettore Fobo, che inizia la sua collaborazione col portale Lankelot.eu con un articolo su Mark Strand, eminente poeta già esplorato dal buon Alex “Logos” Tonelli in un formidabile articolo per NeXT16. Buona lettura, quindi, su Lankelot e complimento a Ettore.

La sensazione è che la grande poesia più viene letta e assorbita più diventa impalpabile, inafferrabile, più la si frequenta più aumentano le risonanze che ci sconcertano, s’intravvede una strada dove prima si intuiva appena un’ombra, sorge un continente dove sembrava si agitasse della polvere. È proprio questo che mi è successo leggendo e rileggendo questo capolavoro di poesia contemporanea Il Monumento, pubblicato per la prima volta nel 1978, poema in prosa, prosimetro, allusiva raccolta di scritti filosofici, opera di una delle voci più autorevoli della poesia contemporanea, l’americano, canadese di nascita, Mark Strand. È un’opera sommamente elusiva, articolata in cinquantadue sezioni, sembra non dire nulla, anzi affermare la nullità di ogni voce, negandosi anche come opera, e invece proditoriamente si estende sui secoli, sui millenni.

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Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

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Letteratura, cinema, storia dell'horror

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“The books gave Matilda a comforting message: You are not alone." Roald Dahl

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Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, o...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

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Protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

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Remember! Once warmth was without fire.

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e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La community italiana del cinema

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

MultaPaucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

Fantasy al Kilo

L'osteria del Fantasy e Sci-Fi

Medio Oriente e Dintorni

Storie, cultura e sport dal Medio Oriente e e Dintorni

Gli Archivi di Uruk

Database di genere in italiano

ˈGŌSTRAK

In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

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Il Blog di Francesca Sabatini

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Best Comics & Graphic Novels / I fumetti da leggere almeno una volta nella vita. Sponsored by CSBNO

La Via del Caos

Cambiare il modo di vedere il mondo per migliorare sé stessi

Aquilone di pensieri

And into the fields I go to lose my mind and find my soul

3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

B-Movie Zone

recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

Qualcosa appare e scompare tra tanto buio e luce

VOCI DAI BORGHI

Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

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