HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per giugno 17, 2014

D.O.R.T.H.E. by Lasse Munk
, autopoetic mechanical stream. | Neural


[Letto su Neural.it]

Respirare nuova vita tornata a pulsare in obsolete e dimenticate tecnologie nei progetti di media art ha visto un incremento significativo negli ultimi anni. Una certa tecnologica remix culture combinata con una mentalità da hacking “fatto in casa” ha facilitato la risurrezione di meccanismi analogici che erano scomparsi grazie all’utilizzo di nuove strategie e strumenti: ironicamente utilizzando le stesse modalità che erano state dismesse dai loro successori digitali. D.O.R.T.H.E. di Lasse Munk e Søren Andreasen combina una vecchia macchina da scrivere con componenti elettronici di scarto che permettono a frasi tipizzate di essere rimappate in musica elettroacustica. Una patch Max/MSP costituisce il ponte di comunicazione tra la macchina da scrivere e una varietà di dispositivi che emettono suoni, controllati da motori, quali radio e parti di orologi. I dati raccolti dalle parole e le frasi vengono analizzati e poi tradotti in un flusso meccanico di frammenti di tono, cut- up di discorsi radiofonici, glitch, click analogici e segnali acustici. Una varietà di strategie rimappate sono impiegate in DORTHE – per esempio traducendo il numero di lettere in una parola per un singolo passo o tecniche più avanzate come l’analisi fonetica o la ricerca di frasi di parole che attribuiscono stati emotivi come la gioia, l’angoscia, la felicità, il dolore e la paura. I modelli di suono e le parti del discorso danno l’impressione sonora di rottami concatenati atti a formulare pensieri autonomi – un processo generativo autopoietico come il meccanismo di regolare intonazione e il tono che da l’impressione di sfumature emotive in “cognizione”.

Conosci la Corrente


Le mosse che produci sono in sinergia con lo sguardo e presuppongono la conoscenza della Corrente.

Paul Thomas – Nanoart: The Immateriality of Art | Neural


[Letto su Neural.it]

Molte questioni filosofiche sollevate alla scala nanometrica (o scala nanoscopica, dove il nanometro è un miliardesimo di metro) sono collegate alla sua natura intrinsecamente poco agevole: incarnando il passaggio ad una scala completamente differente; per non dire tutta immaginifica, relativa alle nuove coordinate di un reale ma invisibile spazio con rappresentazioni visive specifiche mediate solo dagli strumenti scientifici che si sono costruiti a tale scopo. Il nanospazio è sempre lì ma è visibile solo attraverso determinati strumenti, rimanendo enigmatico e funzionalmente immateriale. Paul Thomas, che è stato attivo nella scena australiana della media art, sin dal 2000 ha combinato la sua personale ricerca artistica con la consapevolezza dell’impatto sociale ed estetico delle nanotecnologie (come in “Midas” dove aveva attivato un trasferimento di atomi d’oro e atomi delle cellule di pelle umana quando questi erano messi a contatto). In Nanoart: The Immateriality of Art lo sperimentatore e teorico fornisce una panoramica storica e un’indagine completa delle opere d’arte che si occupano di nanospazio, costruendo una prospettiva originale e di esplorazione in molte differenti direzioni. Thomas guarda alla ridefinizione dei sensi, principalmente al tatto e alla vista, in un ambiente apposito e a diverse forme di “costruzione”, per le quali la realizzazione di strutture ha molte e sfaccettate implicazioni. Il libro è un essenziale punto di riferimento che si apre a molteplici scenari, la cui trattazione – tuttavia – è accuratamente focalizzata su quello che di più considerevole in questo campo è stato ritenuto fino ad oggi rilevante.

Dario Tonani • Mondo9, ultimo atto o quasi


Sul sito di Dario Tonani aggiornamenti e letture riguardanti il suo nuovo lavoro, Miserable, che chiude (forse) il ciclo di Mondo9. Nello specifico, dliccando qui e qui aggiornamenti sulla pubblicazione (in uscita per Delos) e su dettagli relativi a Mondo9, mentre cliccando qui potrete leggere un estratto di Miserable:

La creatura ritrasse il dito dal barile e se lo cacciò in bocca. Nonostante fosse pura come cristallo, l’acqua doveva essere lì da secoli. E aver trascorso nel ferro almeno le ultime mille stagioni, alternandosi tra l’essere brodo caldo e maleodorante d’estate e ghiaccio azzurro e pesante d’inverno.

“È buona?” chiese timidamente Sargàn. A parlare non era il saggio aviatore, solo la sete che si portava appresso fin dal mattino.

Erano saliti ormai da giorni sopra l’anello dei relitti, ma tra i sentieri di montagna, se ne incontravano ancora, incastonati tra le rocce, più marci e arrugginiti di quelli a valle. O quasi impossibili da individuare perché ridotti a piatti rottami che affioravano appena dai prati d’erica ciliaris.

Nell’ultimo, Sargàn aveva scorto una fila di fusti all’apparenza ancora integri, colmi fino all’orlo di un’acqua che sembrava distillata da Dio in persona. “Allora, si può bere o no?” incalzò la sua guida.

La creatura scosse la testa e batté le nocche sull’esterno del barile. “È qui dentro da quando tu non eri nato. Può darsi che sia ottima per tornare da dove sei venuto”.

Aaaah, che ne sai tu? Al massimo sarà neve sciolta e risciolta!”.

Al massimo…”. Ma c’era qualcosa che non gli aveva detto.

Concertina by Steve Bates, barbed wire radio transmission. | Neural


[Letto su Neural.it]

Le stazioni radio pirata sanno che se non possono mantenere le loro attrezzature in movimento i loro giorni sono contati. L’individuazione delle fonti di trasmissioni radio è una tecnica sviluppata durante la prima guerra mondiale e tuttora impiegata dalle forze dell’ordine di polizia postale e delle comunicazioni. Nelle giungle dell’America Centrale la leggenda narra che gruppi ribelli hanno scoperto una tattica per eludere la localizzazione dell’esercito durante le comunicazioni via radio. Approfittando del filo spinato steso per chilometri dai militari sul territorio per ostacolare la loro mobilità, i ribelli avrebbero agganciato radio trasmettitori ai fili e utilizzato questi come un’antenna. Questo diffonde la fonte di trasmissione su un ampio territorio, permettendo ai ribelli di eludere le tecniche di localizzazione convenzionali. Ispirato da questa pratica di guerriglia, Steve Bates sfrutta il potenziale di comunicazione del filo spinato in un’installazione esposta al Musée d’art contemporain de Montréal. Due bobine di filo spinato militare del tipo a concertina allineate con lamette taglienti sono disposte su un piedistallo basso a ridosso del pavimento del museo. Questa barriera che come un’arma minaccia i visitatori prende il nome dalla sua forma a spirale – progettata al fine di una rapida implementazione – che si espande e si ritrae come il mantice di una fisarmonica. Il filo spinato è collegato ad un trasmettitore radio a bassa potenza che viene ricevuto dalle radio posizionate attorno allo spazio espositivo. Queste diffondono suoni ambientali assai onirici che uniscono i campioni di una concertina a fisarmonica mescolati assieme alle due frequenze principali (50 e 60 Hz) che si trovano nelle reti elettriche. La concertina è una fisarmonica diatonica. Al culmine del colonialismo europeo questa è stata uno tra i primi strumenti musicali prodotti industrialmente che ha introdotto in molte parti del pianeta la notazione occidentale. Il contrasto inquietante tra militari e immaginari musicali insito nei materiali utilizzati induce a un effetto disorientante che riflette la dialettica tra potere e responsabilizzazione, nonché l’ambivalenza delle demarcazioni geografiche e delle norme nell’era della civiltà immateriale.

∂| HorrorMagazine | Carnacki, Il Cacciatore di Fantasmi


William Hope Hodgson

Su HorrorMagazine la segnalazione della riedizione, in ebook e a cura della Dunwich Edizioni, di un classico di William H. Hodgson: Carnacki, Il Cacciatore di Fantasmi. È una raccolta di racconti incentrati su una figura di investigatore dell’occulto, che tanto seminale risulterà da essere ampliata e perfezionata anche da quel genio empatico di Algernon Blackwood, col suo dottor Silence.

Piccola nota: La Dunwich Edizioni non vorrebbe limitarsi a tradurre ex novo i testi classici di Hodgson, ma vorrebbe dare vita a nuove avventure di Carnacki. Gli autori interessati possono scrivere a infodunwich@gmail.com per inviare le loro idee, sinossi e racconti completi.

AERIA VIRTUS

"l'unico uccello che osa beccare un acquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'acquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

it takes a fool to remain sane

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Jakob Iobiz

Scrittore

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Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

Mágica Mistura✨

Uma mistura mágica de poesia, imagens, música, citações, atualidades e velharias do Brasil e do mundo,sempre com um toque de inconformismo ...

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Music, and Television Critic

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Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

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Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

osirisicaosirosica e colori

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Oui Magazine

DI JESSICA MARTINO E MARIANNA PIZZIPAOLO

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Paesaggi dell'Anima

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Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

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Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

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“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

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