HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per ottobre 3, 2014

Non incarnati


Ti scopri oltre le destinazioni dell’orizzonte, meraviglie costanti di pura energia che non ricopre di illusioni il tuo carapace psichico.

Votata


Il resoconto della noia è ricoperto da continui rimandi limacciosi, resti di una notte senza soluzione di continuità votata all’estendersi della catarsi mefitica.

∂| HorrorMagazine | Splatter: il numero 6!


Su HorrorMagazine la segnalazione del numero 6 di Splatter, la rivista del nu-horror italiano creata dall’iniziativa di Paolo Di Orazio, Paolo Altibrandi e altri agguerriti autori.

Le storie contenute in questo numero saranno:
Selfie Service: reduce da uno spettacolo di body art, Orlando viene accudito dal piccolo Giorgio, che ne fa il suo supereroe di sangue.
Il peso della morte:  la triste lotta di un soldato moderno, schiacciato da un insostenibile destino.
Larve: fecondazione, mutazione, le ultime frontiere del suicidio di una specie disperata.
Ammazzaclown:  se i clown ti hanno sempre spaventato a morte, forse c’è un terribile perché.
L’ospite inatteso: in uno strano condominio, una ragazza vende libri porta a porta. Finché ne trova una aperta…
Chzok: il sogno di tutti noi: un’edicola che vende solo pubblicazioni horror.

Splatter è acquistabile online all’indirizzo www.splatter-comics.it  e nelle fumetterie che aderiscono all’iniziativa (trovare l’elenco completo su Facebook nel gruppo Splatter — Mensile del Nu-Horror).

La battuta perfetta | Lankelot


Su Lankelot la segnalazione di un bel libro, romanzo che in realtà analizza a fondo la società italiani di questi ultimi venti anni, scritto da Carlo De Amicis, La battuta perfetta. Si analizzano gli anni invasi dal berlusconismo, la genesi e le dinamiche che si sono scatenate nell’opinione pubblica. Anni di degrado morale, che non sono certo finiti.

Vendere, vendersi, come niente fosse. L’angoscia prima degli intellettuali e dei letterati è, dal primo vagito di Forza Italia in avanti, determinare quanto fondante e fondamentale sia stata l’influenza della sub-cultura catodica nella (de)formazione etica e qualunquistica della maggioranza relativa dei cittadini: la risposta tutta letteraria di D’Amicis è ambientare la tragicommedia italiota nello psicodramma d’una famiglia piccolo borghese materana, coprotagonista e corresponsabile, in due generazioni, delle fortune della Rai prima e della FininvestMediaset poi. Due generazioni che più diverse non si può: coscienziosa, umile e dignitosa la prima, quasi religiosamente consacrata al lavoro e al sogno dell’edificazione d’un’Italia migliore; superficiale, amorale e qualunquista la seconda, irragionevolmente lassista e abbandonista, convertita al profitto, al divertimento e alla spoliticizzazione di tutto. “Crollata la Prima Repubblica” – scrive il narratore – “furono milioni i qualunquisti che, anziché disperdersi – appunto – in partiti qualunque, si schierarono compatti per Forza Italia. Era questo, il vero miracolo italiano. Conseguentemente, Silvio era il messia”. Quel messia era lo stesso che in quattro anni aveva trascinato il fatturato di Publitalia da 12 miliardi a 900, in coincidenza con l’acquisto di Italia 1 e Rete 4, disintegrando i network televisivi di Rusconi e Mondadori. Era lo stesso che aveva restituito il Milan a un ruolo da protagonista nel calcio internazionale. Era lo stesso che aveva fiancheggiato Craxi nel corso della sua lunga e tendenzialmente fortunata carriera politica. È lo stesso che – racconta il narratore del romanzo – ha saputo essere prima “bella fica” fidanzata di tutti, e poi maschio, virile, determinato. Sempre convinto d’una cosa: “voglio piacere”. E a questo punta nonostante le furibonde cadute di stile, come quella della disoccupata che dovrebbe sposare un miliardario, o quella del kapò all’europarlamento, o quella di Obama bello abbronzato, o quella del “no no” fatto col ditino mentre canta “Siam pronti alla morte”, giusto per limitarsi a qualche esempio. L’arte del messia è ricordare che “non c’è più il senso del ridicolo”. La battuta perfetta forse deve ancora pronunciarla, ma è sulla buona strada.

Divieni farfalla e poi muori – Carmilla on line ®


Su CarmillaOnLine uno splendido intervento di Giorgio Cremaschi sull’attuale mondo del lavoro, sull’involuzione che da circa trent’anni a questa parte ha investito la società, facendole credere che il lavoro costa troppo e ciò porta alle crisi economiche, alla chiusura della aziende, alla ricerca di un posto nel mondo dove produrre costi meno. Nell’antichità, infatti, con lo schiavismo non esisteva questo problema…

Oggi la condizione psicologica normale di chi lavora è un intreccio di rancore rassegnato e di paura. La paura di fronte al ricatto. Su questa paura si è lavorato per decine di anni. Anche buona parte dei sindacati ha finito per adeguarsi ad essa, persino per servirsene. Senza il sistema della paura, anche nella mutata organizzazione del lavoro, le persone troverebbero di nuovo il coraggio di alzare la testa. Si è investito sulla paura, si educa alla paura. Nel linguaggio politicamente corretto essa si chiama senso di responsabilità, accettazione delle compatibilità, persino giusto spirito della modernità e della competitività nelle versioni più sfacciate. Ma sempre di paura si tratta. Si afferma: o così o il lavoro sparisce. Ma una ricerca in Germania ha mostrato che su cento aziende che hanno annunciato la delocalizzazione, solo una o due l’hanno poi fatta davvero. Però quella minaccia è bastata per ottenere condizioni salariali e di lavoro peggiori. Colpiscine uno per educarne cento. E d’altra parte se non fosse così, come spiegare che anche là dove l’attività non può essere delocalizzata, ma anzi deve essere rigidamente localizzata, domina il rapporto di lavoro fondato sulla paura?

Mareducata

Chi volete che io sia?

The Nefilim

Fields Of The Nephilim

AppartenendoMI

Ero roba Tua

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

Tesla Afterburner and the Infinite Sadness

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Unclearer

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"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

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Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

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“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

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