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Archivio per dicembre 22, 2014

∂| FantasyMagazine | L’orrore e altre storie del soprannaturale


Su FantasyMagazine la recensione a una produzione delle Edizioni Hypnos; parliamo de L’orrore e altre storie del soprannaturale, raccolta di racconti di John Berwick Harwood. Estrapolo qualche passo della recensione di Emanuele “Manex” Manco.

L’antologia che le Edizioni Hypnos ci propone nel volume L’orrore e altre storie del soprannaturale, ci introduce un autore, John Berwick Harwood a che è più che sconosciuto, è addirittura non pubblicato neanche in patria. Claudio Di Vaio, curatore del volume ha compiuto un lavoro più che meritorio per ogni appassionato del fantastico.

Sinceramente non so chi nel nostro paese avesse anche solo sentito nominare Harwood, che ho scoperto con il piacere del filologo grazie ai quattro racconti lunghi del mistero e del sovrannaturale, con testo originale a fronte e un ricco apparato critico.

L’Orrore, La nostra camera migliore, Il fantasma sotterraneo e La stanza dipinta a Blackston Manor sono indubbiamente dei racconti da contestualizzare. Leggerli senza l’apparato critico rischia di rendere la lettura monca dei giusti strumenti interpretativi.

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T H E : N e X T : S T A T I O N – I nuovi articoli


Nuove proposte per festeggiare i dieci anni del Connettivismo sulla e-zine del Movimento, NeXT-Station.org: Giovanni “X” De Matteo propone uno splendido articolo su Istanbul, a cura di Fernando “BlackHoleSun” Fazzari, un piccolo saggio sullo scrittore giapponese Murakami, a firma di Alex “Logos” Tonelli, e due miei interventi riguardo un vecchio gig dei Death in June (Roma, 1991) e una mia considerazione socio-economica (non aspettatevi discussioni sui massimi sistemi) relative al costo dei beni commerciali, già comparsa su HyperNeXT.

Questo è solo l’antipasto della ricorrenza decennale, KeepTalking!

*** Decimi anniversari | NAZIONE OSCURA CAOTICA


Parlando di anniversari, sul post precedente menzionavo Lukha B. Kremo che ha percorso la stessa strada del Connettivismo, partendo da una via collaterale che è rapidamente confluita nel nostro alveo; Kremo, connettivista da subito, anzi da prima, fondò dieci anni fa esatti la N/Azione Oscura, ed eccone una breve celebrazione, presa del blog della N/Azione.

La notte tra il 21 e il 22 dicembre 2014 (0 nevoso 134), (per quest’anno, esattamente alle 0:03) cade il X anniversario della nostra Indipendenza, il IV di questo blog, nonché il X anniversario del Movimento letterario del Connettivismo, a cui il nostro presidente appartiene (della singolare coincidenza, non voluta all’origine, abbiamo parlato altre volte, e vi rimandiamo al post di domani per saperne di più sul Connettivismo).
Come sempre, tutto ciò che diciamo è documentabile: infatti l’”autonomia” (Fondazione) venne dichiarata il 18 settembre 2004 a Casier, in provincia di Rovigo: qui potete vedere il Ministro del Nulla Alex Nasi (all’epoca non ancora ministro, ma che conobbe il capo di Stato quel giorno) che proprio in quell’occasione fece la performance di body art “San Sebastiano”, mentre qui potete ascoltare la dichiarazione d’Indipendenza del 16 dicembre 2004 (5 giorni prima della data ufficiale) alla Galleria d’Arte Occupata La Cueva di Milano.

Fa eccezione la stampa annuale dei francobolli, iniziata nel gennaio 2000 (quindi prima della fondazione della nazione oscura).

Vi auguriamo buon anno in attesa dell’ormai tradizionale “post col botto” del 31 dicembre.

Dieci anni di Connettivismo


È una data importante quella odierna: dieci anni fa, in queste ore, nasceva il Connettivismo, con la pubblicazione in Rete del Manifesto che riporto più sotto, dopo il salto. Eravamo in tre ed eravamo gli iniziatori di questo Movimento (Giovanni “X” De Matteo, Marco “Pykmil” Milani, io e poi Lukha B. Kremo che, in parallelo e senza che avessimo avuto notizia gli uni dell’altro, seguiva un altro percorso caotico, istintivo e analogo, destinato a incrociarsi presto col nostro); ci sentivamo, tutti, esattamente come ora, voci di una sensibilità strisciante nel cyberspazio e non solo, figli dei quei tempi assai poco dissimili da questi giorni connessi e trascendentali in cui le tecnologia emergenti, le frontiere della scienza e le sensibilità mistico-occulte occupano un posto definito, e importante, nel mood che anima le nostre emozioni.

Questo post è un misero evocare quei giorni, e tutti quelli che si sono succeduti in questa decade così emozionante, esaltante, incredibile: nessuno di noi, e delle successive decine di aderenti all’idea iniziale, pensava che sarebbe successo tutto quel che è accaduto dopo; nessuno immaginava l’importanza che stavamo evocando con le nostre idee ed emozioni, percezioni, volontà. Non faccio altri nomi degli aderenti al Movimento, ne dimenticherei sicuramente qualcuno e non è giusto, l’apporto di ognuno di noi è stato determinante nell’economia del Connettivismo, nell’evoluzione di questo sistema aperto alle innovazioni, di questo molosso che ha sempre avuto e avrà forme indefinite perché nulla è scritto sulla pietra, nulla è precluso agli sviluppi futuri, alla nostra creatività, alle barriere che esistono soltanto in virtù di un’attitudine al superamento senza, peraltro, dimenticare i nostri tangibili sbocchi editoriali. Perdonate soltanto se ho nominato i miei favolosi compagni di iniziazione, è un atto dovuto nei loro confronti anche se ormai cronaca storica, spero non me ne vogliate.

Così, tanti auguri connettivisti a voi e a noi, abbiamo appena iniziato a sondare il continuum: let the vision flow, across the border. KeepTalking!

Leggi il seguito di questo post »

Buio solstizio


Il culmine è raggiunto nella complessità gelida del buio
i resti del clamore continuo un noioso feedback interinale di pura, indesiderabile nenia.
Lasciami affondare nell’istante eterno dell’infinito solstizio buio.

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

My Mad Dreams

Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

There was a vision…

… of an outstanding and individual concept, which would last for many years hence.

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La porta su un'altra dimensione

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

MultaPaucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

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Storie, cultura e sport dal Medio Oriente e e Dintorni

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Database di genere in italiano

ˈGŌSTRAK

In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

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Rosa Frullo. Un poeta e un filosofo tra Spleen e Masochismo

BREAKFAST COMICS

Best Comics & Graphic Novels / I fumetti da leggere almeno una volta nella vita. Sponsored by CSBNO

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Cambiare il modo di vedere il mondo per migliorare sé stessi

Aquilone di pensieri

And into the fields I go to lose my mind and find my soul

3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

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recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

Qualcosa appare e scompare tra tanto buio e luce

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Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

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ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

Astro-Sirio

Astra inclinant non necessitant

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Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

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Versi di Mauro De Candia e influenze varie

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