HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per luglio 6, 2015

Philip Polk Palmer – Better In The Books


Le destinazioni sono angosce lasciate cantare nella decantazione dell’anima.

Il Golem | Lankelot


Su Lankelot una critica ragionata alla nuova edizione de Il golem, di Gustav Meyrink, uscito recentemente per i tipi dei Tre editori. Eccone uno stralcio:

Un percorso non lineare, scandito da venti capitoli, delimitati all’inizio con “Sonno” e alla fine con “Libero”: una sorta di cornice che introduce una struttura circolare ma soprattutto tale da annunciare ed infine portare a compimento gli ambigui motivi del romanzo. Possiamo scrivere di ambiguità e disorientamento proprio per confermare, secondo l’idea di Todorov, la definizione di fantastico come letteratura della soglia, dello spazio intermedio, dell’esitazione. Difatti in “Sonno” il personaggio narrante si trova in stato di dormiveglia, sospeso in un’incertezza che investe la sua stessa identità e la realtà che sembra circondarlo. Poi le visioni del ghetto, l’incontro con un essere che potrebbe essere il leggendario Golem: questi porge al narratore un libro da restaurare introducendolo ad una sorta di percorso iniziatico, lo illumina di altre immagini che poi sveleranno più compiutamente la loro natura al termine del romanzo. A questo punto, parzialmente dissolto lo stato di dormiveglia, l’io narrante sembra essere diventato definitivamente Athasius Pernath, intagliatore di pietre preziose, già affetto da amnesia e assediato da un passato che affiora lentamente e dolorosamente. Vicino a lui vivono personaggi che rappresentano il dualismo bene male: da un lato il perfido rigattiere Aaron Wassertrum; e dall’altro l’archivista Schemajah Hillel, figura tanto positiva quanto orientata allo spirito religioso. Accanto a loro, come a replicare la contrapposizione tra le due polarità, lo studente di medicina Charousek, figlio naturale del rigattiere e che aspira alla vendetta nei confronti del padre snaturato; Rosina, la giovane ragazza destinata a vendersi; Mirjam, la figlia di Hillel votata ad una vita di spiritualismo, e la giovane signora Angelina, carnale e fedifraga; l’inquietante Amadeus Laponder, accusato di assassinio con stupro, compagno di cella di Pernath in prigione, che manifesterà sconcertanti facoltà paranormali
La vicenda, perennemente in bilico tra una realtà dove si complotta e si ricatta e le visioni oniriche presenti in una città magica come Praga, ha una svolta con l’arresto di Pernath, accusato dell’omicidio di Zottmann: rimarrà in galera per lungo tempo e una volta scagionato ritroverà la sua città trasformata (il romanzo è ambientato nel periodo di risanamento del ghetto, tra il 1893 e il 1917). L’io narrante, una volta tornato alla vita civile, intende ritrovare le sue conoscenze più care che però sono scomparse, a cominciare dall’amata Mirjam. Ma la vera libertà, almeno quella intesa da Meyrink, è ben altro, ed è a questo punto che avviene un nuovo risveglio, che svelerà lo scambio di personalità e mostrerà la realizzazione dell’io sovraindividuale, simboleggiato da quella figura dell’ermafrodito che significativamente era apparsa in “I”, il terzo capitolo.
Gli eventi presenti nel romanzo, inspiegabili alla luce della ragione, delineano un percorso iniziatico magico- mistico e ascetico del tutto peculiare, certamente non estraneo alla cultura cabalistica, in cui appaiono fondamentali i temi del doppio e della scissione di personalità, dell’unità del maschile e del femminile come raggiungimento della piena identità, i cosiddetti misteri sapienziali, l’incertezza che scaturisce dai repentini passaggi tra sogno e realtà. Anche il potere della mente viene inteso come capacità che svela l’essenza delle antiche leggende e che, sempre grazie alle arti magiche, consente di trasformare il pensiero in realtà, come nel caso del Golem: “Hillel, che si è sempre occupato di Cabala, sostiene che quella forma di terra dalle fattezze umane non sia altro che un presagio, come nel mio caso la testa di piombo, e che lo sconosciuto che si aggira nel quartiere sia l’immagine creata dalla fantasia e dalla mente di quel rabbino medievale che l’aveva solo pensata ancor prima di darle una forma materiale” (pp.92).
Di sicuro una figura che, pur inquietante non ha nulla di caricaturale, tipo una sorta di mostro di Frankestein in versione ebraica; semmai indefinita, interiore, e tale da evocare più recenti rappresentazioni della creatura, come quella di Wiesel: “Inchiodato a terra, ma sospeso in aria. Strano, misterioso, sembrava percorrere la terra e il cielo contemporaneamente. Sicuro di sé, andava avanti inesorabilmente”.
Un’attenzione ai temi mistico-magici che in Meyrink prevale anche sugli aspetti formali. Come giustamente scrive la stessa Anna Maria Baiocco: “Se a volte la struttura risulta complessa, lo stile e la forma non sono né ricercati né elaborati in base a categorie estetiche, ci appare chiara l’immagine, si sente la forza del messaggio, dell’idea contenuta nella parola” (pp.13). Osservazione del resto coerente con quanto scrisse lo stesso Meyrink sui suoi romanzi come travestimenti e dei contenuti simbolici che riflettevano esperienze personali: “Tengo più alle mie teorie, che sono una pratica e una vita, che alle mie creazioni artistiche, che non sono che simboli e involucri”.

Cisfinitum – District Delta


Liricamente ti sorprendi a morire un po’ per volta, con un mezzo sorriso di ilare angosce su.

Horizon


L’orizzonte è intorno a me, sconfini in ogni luogo che percepisco. Ci sei tu, null’altro, niente oltre la pura presenza olofonica, olografica, sinestetica, onnicomprensiva.

YouWorld: The Making Of… Dal subject allo script | Holonomikon


Bel post di Giovanni De Matteo sulla genesi del racconto lungo, a quattro mani tra lui e Lanfranco Fabriani, apparso su Urania il mese scorso, dal titolo YouWorld. Lo scambio di battute e rimandi, inspirazioni e scenari di ritorno, come approccio mi ricorda molto il ben più modesto esperimento che Marco “pykmil” Milani e io abbiamo affrontato per Next-Stream, Namasté. Un estratto del post:

Lanfranco

Il progetto è nato per gioco, con una mia mail a te, per il desiderio di confrontarsi, anche a prescindere da un risultato finale. Assieme alla constatazione che mentre negli USA, casa madre della fantascienza non è insolita una collaborazione tra due scrittori, in Italia queste si contano veramente sulla punta della dita di una mano. Differenza antropologica nell’intendere la scrittura? Ma lo scopo era soprattutto quello di imparare, se possibile, uno dall’altro, consci delle nostre differenze, della conoscenza delle nostre due storie completamente differenti, ma poi fino a un certo punto. E appunto per le nostre differenze il gioco sarebbe diventato più interessante.

Quello che devo dire mi ha sorpreso è stata l’immediata quasi entusiastica adesione alla proposta di gioco. Non me l’aspettavo, pensavo che in Italia sarebbe stato difficile proprio perché si ha l’impressione che gli autori siano molto gelosi della propria scrittura: “scrivo come piace a me e basta!”. Mi ero preparato a un’accoglienza della proposta alquanto tiepida, come minimo un “ah se avessi tempo, ma sono impegnato in un romanzo e 25 racconti!”

Giovanni

In effetti ricordo non dico la timidezza, ma quasi la rassegnazione con cui mi proponesti la cosa. Che invece mi piacque fin da subito, perché si trattava di far collidere le due diverse scuole da cui venivamo. Poi, come accenni anche tu, non è che venissimo da due pianeti separati da anni-luce di distanza, i nostri immaginari di riferimento erano in parte sovrapposti, anche se poi ognuno di noi era inevitabilmente portatore di una sensibilità specifica sua personale.

Quello che forse non ti ho detto è che inizialmente pensavo che ce la saremmo cavata davvero con poco: qualche palleggio prima della schiacciata finale. Un paio di settimane, una decina di paginette, una mezza dozzina di scene e via. Sarebbe stato uno stacco salutare tra un romanzo che non voleva saperne di scriversi da solo e i racconti che già avevo in mente di buttare giù (ma dei quali cercavo di rimandare l’apertura del cantiere). Senza contare che più o meno nello stesso periodo con Fernando Fazzari stavamo portando avanti anche un nostro progetto comune di romanzo giallo a quattro mani. E invece ci siamo lasciati prendere la mano e non c’è stato nemmeno il tempo di pensare al resto. Diciamo pure che la cosa ci è un tantino sfuggita di mano. Così per un periodo della mia carriera da scribacchino, in effetti, tutto quello che ho fatto è stato stare dietro al blog e a questi due progetti collaborativi: un romanzo scritto a quattro mani con Fernando e a un racconto scritto a quattro mani con te che continuava a richiedere spazio e attenzioni, sviluppandosi fino alle dimensioni quasi da novella che ha alla fine assunto. E’ stata una fase piuttosto interessante.

Mi rendo conto adesso che di opere frutto di collaborazioni non mi è capitato di leggerne molte, ma i racconti cyberpunk inclusi in Mirrorshades e ne La notte che bruciammo Chrome, rispettivamente da Sterling & soci vari e da Gibson & soci vari, e il romanzo La macchina della realtà scritto in collaborazione proprio da Gibson e Sterling medesimi, mi avevano molto intrigato. Forse sono stati loro i miei modelli di riferimento, insieme ai fenomeni italiani Wu Ming e Kai Zen, anche se in quel caso ci addentriamo in un territorio più complesso, quello dei collettivi (o ensemble) di scrittura. Tu avevi in mente qualcuno in particolare quando ti è venuta l’idea di propormi questa follia?

The Nefilim

Fields Of The Nephilim

AppartenendoMI

Ero roba Tua

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

Duff Beer, feeling no pain / Made from Canadian rain

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Music, and Television Critic

STAMPO SOCIALE

Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

osirisicaosirosica e colori

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Oui Magazine

DI JESSICA MARTINO E MARIANNA PIZZIPAOLO

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Gallerie da Vinci

Paesaggi dell'Anima

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

Tra Racconto e Realtà

Guardati intorno

Roccioletti

Arte altra e altrove.

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: