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Archivio per luglio 15, 2015

La casa dei misteri | SherlockMagazine


Da SherlockMagazine una bella e oscura storia, case infestate che esistono sul serio e rispecchiano romanzi famosi, come il suggerito Rose red di Stephen King ma anche, aggiungerei soprattutto io, La casa degli invasati, di Shirley Jackson. Ecco perché:

Sarah Pardee Winchester nacque nel 1839 a New Haven, in Connecticut. Nel 1862 sposò William Wirt Winchester, destinato a ereditare dal padre la ditta Winchester Repeating Arms Company. Quattro anni dopo la coppia ebbe una figlia, la quale tuttavia visse soltanto per poche settimane e la sua morte lasciò Sarah in preda alla depressione. Come se questo primo decesso non fosse stato abbastanza, nel 1881 William morì di tubercolosi, appena un anno dopo la morte del padre. A causa di questo susseguirsi di tragedie famigliari Sarah iniziò a convincersi di essere caduta vittima di una qualche maledizione, motivo per cui decise di chiedere aiuto ad alcuni spiritisti.

Probabilmente fu proprio uno di essi a spiegare a Sarah che sulla sua famiglia gravava la maledizione degli spiriti di tutte le persone uccise dalla carabina Winchester, arma storicamente usata dai coloni americani nella loro espansione verso la parte occidentale del continente, tanto da essere generalmente conosciuta come il “fucile che ha fatto il West”. Inutile precisare che si trattava di un prodotto della Winchester Repeating Arms Company.

Come liberarsi della maledizione? Secondo quanto il medium avrebbe detto a Sarah, l’unica soluzione era trasferirsi a ovest e là costruire una nuova casa per gli spiriti. Sempre secondo la leggenda, Sarah avrebbe anche appreso che, il giorno in cui i lavori per la futura abitazione fossero terminati, lei sarebbe morta.

Fu così che nel 1884 Sarah si trasferì in California, nel luogo che oggi è la città di San José, dove acquistò una fattoria in costruzione: la futura “casa per gli spiriti”. I soldi non erano certo un problema: alla ricchissima eredità lasciatale dal marito si aggiungeva infatti il 50% della Winchester Repeating Arms Company, patrimonio che la vedova utilizzò per finanziare il suo impressionante progetto. I lavori sulla fattoria appena acquistata… non ebbero mai fine: continuarono per ventiquattro ore al giorno, per 365 giorni all’anno per i successivi trentotto anni.

A causa della mancanza di un progetto complessivo, la casa divenne una sorta di grande labirinto, tanto che i membri del personale avevano bisogno di una mappa per aggirarsi al suo interno. A ciò si aggiunge la presenza di porte che si aprono su muri, scale che non conducono da nessuna parte, false finestre… e il ricorrere del numero tredici, che tanto affascinava la padrona di casa: tredici bagni, tredici lampadari, finestre composte da tredici lastre di vetro, candelabri con tredici bracci e così via. In effetti sarebbe stato impossibile che un tale edificio non venisse “riciclato” per una storia dell’orrore.

Science Fiction Studies: un numero sulla fantascienza italiana | Fantascienza.com


Da Fantascienza.com la bellissima notizia che Science Fiction Studies, la più prestigiosa rivista di studi sulla fantascienza al mondo, ha dedicato nel numero di luglio un dossier proprio alla SF italiana con articoli di esperti italiani e americani. A capo del dossier, Arielle Saiber, accademica del Bowdoin College (una università del Maine), Umberto Rossi e Salvatore Proietti; il tutto consta di circa 150 pagine che ospitano dieci articoli e un simposio.

La piccola ambizione personale, e del gruppo di cui sono parte, mi fa sperare di essere menzionati in almeno una citazione, come cellule che volevano e vogliono dare il loro contributo a rinnovare il futuro, quindi la SF stessa. Intanto faccio i miei complimenti più sinceri ad Arielle, Umberto e Salvatore, ringraziandoli per il loro lavoro davvero meritevole. Sì, credo proprio servisse una cosa di questo tipo…

Il flauto di Pan recensisce Tenderloin Sud 5 | Kipple Officina Libraria


[Letto su KippleBlog]

Immaginate due penne diaboliche che lavorano alacremente per tratteggiare mondi infernali. Immaginate di immergervi nei loro scenari terrificanti e di ubriacarvi di orrori. È esattamente quello che vi accadrà se deciderete di avventurarvi fra le pagine di Tenderloin Sud 5.

Caleb Battiago e Gene O’Neill si alternano proponendoci un tour virtuale, in quattro tappe, che ci rimbalza fra due ambientazioni da incubo. Dal quartiere futuristico intriso di atmosfere splatterpunk di Parigi Sud 5 a Tenderloin, ghetto della San Francisco odierna in cui si dipanano spietate trame hard-noir e ritorno: è questo il percorso che, tracciando anche un’immaginaria linea di sangue fra il presente e un futuro apocalittico, ci conduce alla scoperta (o riscoperta per chi già ha avuto occasione di frequentare i due autori) di un’umanità giunta allo stadio massimo del suo degrado.

Questa è una parte della recensione a Tenderloin Sud 5 che Miriam Mastrovito ha redatto sul Flauto di Pan, apprezzando notevolmente i due autori, Gene O’Neill (pubblicato per la prima volta in Italia proprio da Kipple) e Caleb Battiago (alter ego di Alessandro Manzetti) che ha rivoluzionato il noir e la SF, donando ai generi estensioni e raffinatezze raccapriccianti mai viste prima.

Gene O’Neill e Caleb Battiago, Tenderloin Sud 5

Copertina di Vincent Chong
Traduzione di Alessandro Manzetti
Kipple Officina Libraria – Collana k_noir – Pag. 68 – 1.95 €
Formato ePub e Mobi
ISBN 978-88-98953-29-5

Link

Ephesian Zap Project – Pluto


Il passaggio genera sonorità in interazione con il mood superficiale, e interiore: Plutone, l’abisso dell’alieno.

.:: Peja Producing: LIBERO ARBITRIO @ Radio FinestrAperta, con Giuseppe Franchina | PEJA


Sul blog di Emmanuele “Peja” Pilia una riflessione profonda sullo stato del Transumanesimo e sulle questioni che il progresso porta a livello ideologico e materiale. Un estratto, per capire meglio:

Le difficoltà della classe politica italiana emergono con ancora più imbarazzo quando il campo dello scontro non è l’immediata contingenza ma la previsione di scenario, e qui finalmente arriviamo al nocciolo della questione. Pensiamo ad esempio alle conseguenze dell’estensione radicale della vita verso cui stiamo andando: già ora, la pochezza dei nostri circa 80 anni di aspettativa di vita media stanno radicalmente mettendo in crisi il sistema pensionistico e quello dell’assistenza, mentre nel mondo si moltiplicano le ricerche nell’ambito del così detto longevismo, nella medicina rigenerativa, l’estensione radicale della vita. Già ad oggi, istituti come il SENS, ed autori come Aubrey De Grey, sono stati in grado di portare all’attenzione del mondo i risultati delle proprie ricerche. Stiamo parlando di ricerche che piomberanno nell’agenda politica quando sarà ormai troppo tardi, e che sarebbe necessario prendere in considerazione oggi affinché le innovazioni che stanno per entrare a far parte del vissuto quotidiano di ognuno di noi non si trasformino in crisi, o peggio ancora, in regolamentazioni restrittive che limiteranno l’accesso a tali cure nascondendosi dietro veti morali dei più colorati tipi.

Il rischio che si corre è quello di avere una popolazione mondiale formati da anziani mal o non assistiti, un sistema pensionistico allo sbando, di un gap medico che vedrà l’umanità divisa in due, in cui la discriminante sarà la possibilità o meno di accedere a questo tipo di terapie. Terapie che di fatto si stanno affacciando già al mondo.pensiamo alla complessa operazione che il dott. Sergio Canavero sta preparando. Un trapianto di testa, o forse sarebbe meglio dire, di corpo, ultima speranza per Valery Spiridonov, giovane russo affetto da atrofia muscolare. La sua speranza di vita è sempre stata stimata sui venti anni, per cui per il trentenne poco cambia se morire sotto i ferri a causa di problematiche nate in sala operatoria, oppure attendere che il suo corpo ceda. Immaginate solo un momento quali dibattiti politici si sarebbero avuti in Italia se il dott. Canavero avesse operato in Italia: sicuramente si sarebbe avuta una interpellanza parlamentare per ridiscutere del dualismo corpo-anima, aprendo scenari surreali ai quali siamo purtroppo abituati.

Segnalo, inoltre, che Emmanuele sarà presente il 15 luglio come ospite del talk show radiofonico Il Granello di Sabbia, condotto da Giuseppe Franchina per Radio FinestrAperta, la radio dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare.

The Nefilim

Fields Of The Nephilim

AppartenendoMI

Ero roba Tua

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

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Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

Duff Beer, feeling no pain / Made from Canadian rain

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

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