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Esce il romanzo Olonomico, di Sandro Battisti, per la collana Spin-off | Kipple Officina Libraria


[Letto su KippleBlog]

Kipple Officina Libraria è orgogliosa di presentare in una nuova e arricchita edizione il romanzo Olonomico, di Sandro Battisti, fresco vincitore ex-aequo del Premio Urania 2014, con l’introduzione e postfazione originali di Giovanni “X” De Matteo e Marco “pykmil” Milani e con due racconti coverin appendice, Ancient name e l’inedito Bisanzio overload; la copertina è a cura dell’artista Ksenja Laginja.
Consolidiamo con questo ebook la collana Spin-off, dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il comando di un alieno, un Nephilim.

Sinossi

Nell’Impero Connettivo, un Impero postumano esteso sul tempo e sullo spazio, fortemente simile a quello Romano, governa un alieno, un Nephilim: l’imperatore Totka_II. Con il suo alto funzionario Sillax, continuano a progettare espansioni territoriali e temporali. Le loro nuove mire si concentrano su una vasta regione dove i giovani Lycia e Storm interagiscono caoticamente con uno strano personaggio che si nasconde dietro movimenti apparentemente incomprensibili.
L’Impero, governato da una stirpe di alieni semieterni, causa prima dell’umanità e poi della postumanità, è davvero così florido? Che cosa accadrà, quando i percorsi di tutti i personaggi del romanzo s’incontreranno, e utilizzeranno tutti i continuum con cui verranno in comunicazione? Una splendida metropoli, asettica e algida li attende…

Estratto

Una voce maschile ripete continuamente in me parole che mi paiono onomatopeiche, il loro tono è risoluto, non lascia adito a interpretazioni, pretende l’attenzione assoluta. Dice: – Isteril isteril, rowendi nga leis sciuri – e ogni volta che questi fonemi vengono pronunciati mi sento afflosciare, provo una sensazione di svuotamento e credo che questa prenda il sopravvento, progressivamente, a ogni sequenza della frase.
Non conosco la lingua dell’espressione, ma il senso mi sembra inequivocabile: – Discendi, affonda nel mio volere.
Una figura avanza verso di me. Si è addensata partendo da particelle di acqua in sospensione, sembrava soltanto una leggera foschia e un attimo dopo l’ho percepita come un’imponente figura, maestosa. La mia testa oscilla, devo sedermi; mi sembra di sentire la mia sfera emotiva invasa, percepisco tutto ciò come una deflagrazione dell’unità energetica che sono.
O che ero.
Sul visore della mia psiche si staglia nitida la sagoma che avanza verso me, dal fiume.
– … Il tramite unificatore.
– Cosa? – mi sento dire, mi sembra di essere in trance.
– Tu sei colui che riesce a vedere tra i continuum, il tramite unificatore.
Faccio fatica a recepire esattamente il messaggio, non capisco cosa dovrei unificare, né chi sia l’essere imponente che mi sta parlando. Lo guardo meglio, ora che si avvicina, e una ieraticità nel suo aspetto m’impone d’inginocchiarmi al suo cospetto. Sembra rivestito da un’armatura, connettiva mi viene istintivo definirla, forse per la sensazione di connessione al carapace biologico che trapela dall’armatura che indossa. È una figura alta, molto alta, potrebbe raggiungere il doppio della mia statura. La sua testa ha qualcosa di luminescente, di violento, che rende evanescenti i suoi tratti del viso. Poggia una mano sulla mia spalla.
– Andiamo, lì.
Indica un isolotto nell’ansa del fiume, lo vedo nitidamente solo ora e mi sembra assurdo che non me ne sia accorto prima, forse ora c’è più luce? La luna ancora non c’è, sento solo il vento che sembra aumentare istante dopo istante, che mi trascina lì, verso l’acqua, in direzione dell’isolotto.
Scorgo una selva di alberi su quella lingua di terra man mano che mi avvicino, mi sembra di librarmi sull’acqua. Gli alberi si agitano follemente, fronde, salici comprendo, quando la distanza mi permette di guardarli bene.
Prima di quanto mi aspettassi mi ritrovo a vagare tra quei rami ondulati. A essere accarezzato, blandito dal buio pesto, dalle parole di quell’essere che nel frattempo è tornato a esprimersi nel suo idioma contorto. Affondo in quel terreno sabbioso, piccoli smottamenti elidono il territorio fuori dall’acqua rapidamente, mentre sento montare una tempesta, uno scroscio di pioggia, che se fosse direttamente proporzionale alla portata del fiume, mi spazzerebbe via in pochi secondi.
– …Porta d’accesso all’osservatorio… – sento sussurrare dal gigante, di nuovo nella mia lingua. È un istante d’intelligibilità quello che riesco a ottenere, poi un senso di disgregamento infinito mi colloca in un luogo senza appigli, potrei star precipitando in un gorgo senza che io possa capirlo.
– Doeshir, fol teist… – aggiunge l’essere.

L’autore

Sandro Battisti è noto in rete con lo pseudonimo di Zoon. Nel 2004 è stato uno dei fondatori del movimento letterario connettivista e a partire dallo stesso anno si è dedicato allo sviluppo di uno scenario comune a molti suoi lavori successivi, noto come Impero Connettivo. Ha vinto ex-aequo il Premio Urania 2014.

La collana

La collana Spin-off è dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il comando di un alieno, un Nephilim. La valuta monetaria in vigore è l’informazione, mentre l’Imperatore di stirpe aliena Totka_II governa con le sue capacità occulte sull’evoluzione tecnologica dell’umanità: i postumani.

Sandro Battisti | Olonomico e altri racconti

Copertina di Ksenja Laginja
Prefazione di Giovanni De Matteo
Postfazione di Marco Milani

Kipple Officina Libraria
Collana Spin-off — Formato ePub e Mobi — Pag. 192 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-40-0

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1 commento»

  pykmil wrote @

L’ha ribloggato su The Connective World.

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