HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per febbraio 4, 2016

Le nenie


Elegie di una sera destrutturata, senza ricorsi di configurazioni della memoria che si spalmano oltre le nenie simileterne.

Mefitico senso del nulla


Scoppiare di pura anamnesi decostruttiva. Lasciare che la perdita di qualsiasi significato s’impossessi del mefitico senso del nulla.

Girare in tondo


Redarguisce le diffrazioni insensate sul ciglio del nonsense definitivo, quando la distruzione si è rivelata una messe di efferatezze psichiche potenti e ineffabili.

Lovecraft e il cinema – Parte prima | HorrorMagazine


H. P. Lovecraft

Il pretesto è un saggio sul Cinema ispirato a Lovecraft, ma in realtà si parla dell’orrore cosmico derivato dal pantheon alieno a opera del celebre Solitario. Su HorrorMagazine, parte prima.

Perché non è morto ciò che può attendere in eterno…

Howard Phillips Lovecraft (1890-1937) è oggi considerato uno degli autori più influenti nel campo della letteratura fantastica e dell’orrore, ma se pure il suo immaginario ha lentamente conquistato e influenzato i vari livelli di narrazione sono in pochi ad averlo letto, e ancora in meno ad averlo compreso. L’accettazione delle sue opere è da sempre stata ostacolata dall’omofobia e dal razzismo che emerge dalla ricca corrispondenza con altri letterati e che traspare in alcuni suoi scritti, ma Lovecraft non è niente più che figlio del suo tempo. Lo scrittore di Providence, un conservatore di buona famiglia, si ritrova a vivere in un periodo storico di ciclopici cambiamenti. Gli Stati Uniti erano una nazione in rapida crescita e quindi soggetta a un’immigrazione feroce, la Russia metteva in atto la sua rivoluzione, le suffragiste rivendicavano pari dignità e diritti tra uomini e donne e le scoperte cosmologiche riducevano la vita umana a un semplice errore evolutivo. Tutte queste paure si riversano necessariamente negli scritti di Lovecraft, diventando il metro di  misura delle angosce americane. La lettura delle sue opere deve quindi essere affrontata tenendo ben presente il periodo culturale nel quale vengono scritte ed è soprattutto la sua straordinaria immaginazione che semplifica lo scendere a patti con una visione che risulta ristretta per gli anni in cui viviamo. Per questi motivi Lovecraft è rimasto così a lungo sconosciuto ai più, costringendo la cinematografia a omaggi indiretti per molto tempo. Riabilitata la sua letteratura, in molti si sono profusi in celebrazioni esplicite senza però riuscire quasi mai a rendere pieno omaggio alla complessa cosmologia e al senso di orrore cosmico che permea i suoi racconti.

Diana Maat vince il Premio Ossi di Seppia | Kipple Officina Libraria


Letto su [KippleBlog]

Kipple Officina Libraria è lieta di annunciare che Diana Maat, la poetessa autrice di Adyton, coverha vinto il Premio Nazionale di Poesia “Ossi di Seppia”, il prestigioso concorso che vede in lizza i poemi inediti nazionali.

Questa è la motivazione del Premio:

C’è, fra noi in giuria, chi è stato colpito dalla sapiente leggerezza dei versi di Diana Maat. Chi, invece, ha notato la sua capacità di passare con fulminea naturalezza dall’astrattezza di una parola (per esempio “filosofia”, o “geometria”) a un pensiero, prensile, tattile, pieno di sensi. Chi, ancora, ha trovato interessante il sostrato biblico, sul quale il suo dettato si regge così spesso… Tutti, però, ci siamo trovati d’accordo nel rilevare come le qualità più intriganti della poesia della Maat stiano in versi come questi: “Apprenderò la geometria / del piano ultraterreno, / l’apprenderò in silenzio, / perché sono una bambina.” Si tratta di versi brevi, precisi e senza fronzoli. Versi nei quali il cantabile letterariamente scaltrito non è fine a se stesso, non è pura retorica formale, cioè, ma sa sposarsi con levità di tocco con un orizzonte immaginativo alto e fanciullescamente pieno di urgenza di significato. Non è per niente facile, in poesia, raggiungere credibilmente un tono fiabesco. In questo, soprattutto, sta la vittoria della Maat.

La redazione Kipple si complimenta con l’autrice e ricorda qui sotto la quarta di Adyton, la silloge della Maat presente nel catalogo Kipple:

Il lettore della poesia di Diana Maat si trova catapultato in un mondo inospite, un luogo di cui non vi è apparente significato, uno spazio aperto senza punti di riferimento semantici e logici. Viene colto da un vago capogiro, una sensazione di vortice leggero, costante che si fa via via più intensa sino a un completo spaesamento. Le parole fluiscono, se ne intuisce la forza, la musica, lo scorrere impetuoso. Sono tuttavia parole inafferrabili, impossibile fermarle, trattenerle, raccoglierle.

È un’estraneità che sa quasi di profanazione, come se si fosse partecipi di un evento, di una rappresentazione misteriosamente sacra cui non era tuttavia lecito prendere parte. Un culto che si sta recitando secondo canoni antichi di dimenticate liturgie, suoni che riecheggiano e rimbombano nelle volte di templi segreti in cui il lettore è precipitato, inconsapevole e disorientato.

Alessandro Rolfini

Be Different...Be Free !!

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Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

My Mad Dreams

Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

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percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

There was a vision…

… of an outstanding and individual concept, which would last for many years hence.

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

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È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

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La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

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Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

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ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

Astro-Sirio

Astra inclinant non necessitant

The Twittering Machine

Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

ON THE ROAD

Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

Evelyn 🇮🇹 28 y/o ♍

✏ Drawings are the window to the soul 📚 Book cover artist 📌 Edizioni Underground? 📌 Edizioni Open 📌 Panesi edizioni 💬 Cartoonist 📌 SkuolaNet 📌 SeiAlTuristico 👩🎨 Facebook / Twitter / Instagram: @EvelynArtworks

Sull'amaca blog

Un posto per stare, leggere, ascoltare, guardare, ricordare e forse sognare.

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