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Archivio per febbraio 8, 2016

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Il movimento speculare ti sorprende mentre ti differenzi mostrandoti.

Family Day e Stepchild: cattolici – laici 1-0 | NAZIONE OSCURA CAOTICA


Sul blog della NazioneOscuraCaotica una riflessione assai acuta sul FamilyDay e sulle scorribande conservatrici (è assai generoso chiamarle così) che animano questi giorni italiani. Un estratto:

Una manifestazione a favore di una famiglia (tradizionale) che ha già i diritti è evidentemente una manifestazione per togliere i diritti ad altri tipi di famiglia. Vero è che è stata una manifestazione in cui c’erano varie anime, ma è innegabile che tra di loro una percentuale non trascurabile fosse omofoba (o meglio criptomofoba) e, soprattutto, è innegabile che sia una manifestazione, pro-cattolica che mina quello che dovrebbe essere la base dello Stato moderno: la laicità. È proprio la mancanza della laicità degli Stati Islamici che provoca il basso livello di diritti civili nei paesi musulmani (e paradossalmente questa cosa è criticata dagli stessi cattolici che però sono laici solo con le religioni degli altri).
A pensarci bene, una manifestazione contro l’equiparazione delle unioni civili con i matrimoni civili che non ha alcun senso, in quanto il matrimonio è l’unione tra due persone che vogliono stare insieme. Non si parla qui di matrimoni religiosi, ma di matrimoni civili. Il Family Day vuole un matrimonio civile di serie A e un’unione civile di serie B, senza dubbio un’idea squadrista e pseudorazzista.
All’osso, la manifestazione può reggere solo la contestazione della stepchild adoption. I Family Fan non vogliono che una persona con un figlio possa far adottare questo figlio al suo nuovo partner se questo è dello stesso sesso. “Perché il bambino ha diritto a un padre e a una madre” sostengono. L’associazione nazionale dei pediatri statunitensi ha dichiarato che “un bambino ha diritto a due persone che lo amano indipendentemente dal loro orientamento sessuale” perché non è quest’ultimo che interessa il bambino, ma l’amore. Detto questo, anche accettando questo presupposto (per il momento opiniabile, visto che non c’è certezza scientifica su questa cosa, e quindi né accettabile né contestabile), il bambino che vuole garantirsi un “padre” e una “madre” (lo stesso bambino che i cattolici battezzano senza il proprio consenso) vuole che essi si comportino e lo educhino da “padre” e “madre”, non da persona con organo sessuale maschile o femminile. Ovvero, al bambino non interessa che i genitori abbiano due organi genitali diversi, ma che venga educato con amore da un “padre” e da una “madre” nel senso educativo del termine. Conosco tanti uomini che sono ottime “madri” e donne che sono ottimi “padri”.
Quindi, in ogni caso, ogni contestazione dei Family Fan è relegabile alla restrizione dei diritti civili in base a questioni di fede, in una parola: cattofascismo.

Contemporaneamente, su CarmillaOnline il FamilyDay viene citato come fumo negli occhi, in una situazione di interessi più prosaici e maledetti, dove il nostro pensiero non è che conta sempre meno, non viene proprio considerato.

Non che l’Italia abbia mai brillato per coraggio e indipendenza, specialmente nei confronti degli USA. Veniamo definiti un paese a sovranità limitata, ma siamo in realtà sempre stati un paese a sudditanza illimitata.
Adesso però sembra che gli Stati Uniti ci considerino un ristorante dove come clienti abituali non hanno più neanche bisogno di ordinare, perché al primo cenno il maitre sa già esattamente cosa servirgli.
Ri-colonizzando la Libia con la NATO, l’Italia diventa la seconda nazione più impegnata sul fronte di terra, naturalmente senza che il parere degli italiani sia stato richiesto, anzi, mentre sono convenientemente distratti a litigare sullo spauracchio dell’utero in affitto.
Il modo in cui i bambini sono costantemente strumentalizzati dai bigotti è disturbante, per non dire di peggio. Ai tempi del referendum sul divorzio, la propaganda antidivorzista era piena di bambini in lacrime che supplicavano i genitori di non abbandonarli, come se a tenere insieme le famiglie italiane fosse solo la minaccia della galera per abbandono del tetto coniugale. Stavolta l’eterno Groundhog Family Day, il giorno delle marmotte clerico fasciste è servito anche come mossa Kansas City, manovra diversiva per stornare l’attenzione dall’escalation bellica.
Il 3 febbraio l’Unità ha titolato: “La Grande Guerra”.
Ancora una volta il nostro peggior nemico è quello che marcia, o striscia, alla nostra testa.

Giove, tavolette babilonesi lo “inseguono” con la geometria – OggiScienza


Su OggiScienza un interessante e civettuolo articolo che mette la pulce nell’orecchio per quanto riguarda le capacità scientifiche dei nostri antichi progenitori, in questo caso i Babilonesi, che sapevano calcolare la posizione di Giove scrivendo quindi il procedimento sulle tavolette di terracotta. Questo tra il 350 e il 50 a.C.

Chissà da quanto tempo erano in grado di far ciò, mi verrebbe da pensare, visto che i loro progenitori, i Sumeri, sempre su terracotta pare avessero messo la presenza di Plutone, di Nibiru e di un sacco di altri eventi celesti. Qualcosa non torna…

La grande storia del Medioevo | ThrillerMagazine


Su ThrillerMagazine la segnalazione de La grande storia del Medioevo, opera storica di Ludovico Gatto che affronta con occhio critico attento tutto il Medioevo.

Il Medioevo è stato finalmente riconosciuto come una fase storica fondamentale, ricca di cambiamenti e di vivaci sviluppi in tutti i campi. I secoli che vanno dalla caduta dell’Impero Romano d’Occidente all’alba del Rinascimento hanno visto nascere, infatti, in una vastissima area che si estende dalla punta più settentrionale delle Isole Britanniche fino alle steppe dell’Asia centrale, movimenti e idee da cui ha preso origine il mondo moderno. Il volume, scritto da uno dei medievisti più autorevoli, narra in modo chiaro ed esauriente tutti gli eventi, i personaggi e le leggende della Media Aetas che oggi sempre più la letteratura, il cinema e le grandi mostre riportano al centro dell’attenzione.

Chi mi conosce sa quanto ami la Storia, e quindi una rivisitazione critica di quel periodo storico incontra i miei favori, e stimola la mia curiosità; spero sia così anche per voi.

Lo scriba macabro | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine un post per segnalare una raccolta di racconti di Thomas Ligotti edita da Elara: Lo scriba macabro.

I racconti inclusi ne Lo scriba macabro sono autentici gioielli, pari come inventiva e suggestione alle opere che hanno affascinato i lettori de I canti.

L’universo di Thomas Ligotti è un universo di incubo assoluto e caos dietro la facciata apparentemente ordinata che noi vediamo. Forze oscure, antiche, tenebrose e maligne, si annidano ovunque, nelle case apparentemente placide delle cittadine del Midwest, nei campi di villaggi di contadini, nelle inconsuete scuole dove i docenti sono misteriosi e cangianti come tutto ciò che entra nel normale e lo trasfigura. La fantasia di Ligotti ci prende per mano e ci conduce in isole fuori dalle mappe, dove si annida il male più antico, in cittadine rurali dove la visita di strani prelati infiamma la fantasia di un ragazzo facendogli scoprire le parti più oscure di se stesso, in fatiscenti quartieri periferici dove in edifici cadenti strani esperimenti scientifici portano l’orrore più nero. Ogni parola, ogni frase, è valutata, pensata, soppesata, dalla gran vena artistica di questo scrittore – che come tanti grandi maestri sceglie sempre la forma del racconto e per questo, forse, ha dovuto attendere quasi vent’anni prima di ottenere il riconoscimento mondiale che meritava – che è stato paragonato a Lovecraft, ma la cui genialità, ripetiamo, è assai più vicina a quella di Poe, mentre il suo stile in certi momenti ricorda il Bradbury migliore, e con tali raffronti, piace e convince anche gli amanti della science fiction.

Se non avete mai letto Ligotti, è la volta buona, aggiungo io: ne vale davvero la pena.

Lo stato conservativo


Ieratiche stavano in pose assurde, eppure congruenti. Ero leggermente spostato dall’usuale stato conservativo.

TRIBUNUS

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corruptio pessima optimi

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Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

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Letteratura, cinema, storia dell'horror

Fuliggine

“The books gave Matilda a comforting message: You are not alone." Roald Dahl

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Per me cultura significa creazione di vita. (Cesare Zavattini)

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– Philosophic writings, for thoughtful and reflective moments.

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, o...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

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Protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

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