HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Mag 2, 2016

Nazi zombi movies | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine una simpatica lista che ricorda i film che hanno avuto come tema i nazisti tornati sotto le sembianze degli zombie. Questo tanto per essere faceti in una materia talmente tragica che, per uscirne fuori, abbisogna di sarcasmo ilare.

Ypar | FantasyMagazine.it


Su FantasyMagazine.it la segnalazione di una raccolta di racconti di Giulia Cocchella edita da Edizioni Hypnos, quindi una sicurezza per i lettori. Parliamo di Ypar.

Una casa che respinge i suoi proprietari, vecchi canti di monache in una chiesa, una favola nera nel giardino di una colonia abbandonata… Il sorprendente esordio nel mondo del weird di Giulia Cocchella: una rilettura di tòpoi classici alla luce dell’odierna sensibilità femminile, un trittico di “ghost stories” accomunate da abili rimandi intertestuali, oggetti fantasmatici che ricompaiono a scandire i nodi irrisolti del nostro passato e a ossessionare il nostro presente…

Contiene i racconti: Ypar, Nessun posto è sicuro, Le invisibili.

Cerebrum | Fantascienza.com


Un bel racconto è apparso su Fantascienza.com, a opera di Oriana Ramunno. Un tipo di scrittura che mi piace, argomenti tipicamente SF trattati con piglio brutale ed eloquente, no fronzoli, no enfasi di alcun tipo. Da leggere…

Ecco l’incipit; non gusta pure a voi?

Il cadavere era stato buttato lì, sotto il sole che sferzava cattivo la discarica di Nova. I miasmi, che il corpo esalava, si mescolavano all’odore dei rifiuti morsi dalla canicola e al lento alitare della bocca dell’inceneritore.
Eva si avvicinò di più.
Sentì la gola seccarsi, quando la bocca muta del cadavere l’afferrò, urlandole un silenzioso aiutami.
Si chinò.
La vittima era giovane. I capelli sottili, di un biondo scolorito, si erano aggrappati al terreno come rigagnoli di acqua. Gli occhi grigi guardavano il cielo da orbite scavate e le labbra erano aperte in un grido, fatto di detriti e fango. Il collo era piegato all’indietro, come se qualcuno l’avesse trascinata, e i seni le erano stati strappati come erbaccia da un campo di fiori. Buttati chissà dove.
Doveva essere lì da parecchi giorni, a giudicare dallo stato in cui versava. Eva si coprì il naso, quando un refolo di vento fece alzare l’odore della carne marcia. La sentì aggrapparsi ai polmoni e dovette tossire per liberarsene.
– Rilevata altra anomalia. – La voce metallica del droide la risvegliò e lei gliene fu grata. Ancora un attimo e avrebbe vomitato di fianco al cadavere, lì dove una macchia rossa si era impastata alla terra.
– Fa’ vedere – sussurrò Eva, scansandolo.
L’anomalia era un dito, che era stato reciso dalla mano sinistra della vittima: l’anulare. Era stato buttato a terra, di fianco al corpo. Sotto il sangue incrostato, sulla pelle, era visibile una sottile linea chiara.
– Portava un anello – commentò Eva.

Esce Non ci sono dei oltre il tempo, di Davide Del Popolo Riolo, vincitore del Premio Kipple 2015 | Kipple Officina Libraria


[Letto su KippleBlog]

Kipple Officina Libraria è felice di presentare Non ci sono dei oltre il tempo, di Davide Del Popolo Riolo, opera vincitrice del Premio Kipple 2015.
coverL’autore affronta, con la sua insuperabile passione e perizia storica, un momento cruciale della storia di Roma: l’uccisione di Giulio Cesare. Lo fa a modo suo, naturalmente, e il suo è un viatico stupendo per dimostrare ancora una volta che la Storia può essere un ottimo spunto per scrivere SF di qualità, geniale; la via originale italiana della Fantascienza passa forse per la sua gloriosa storia antica?

Sinossi

Davide Del Popolo Riolo, col suo romanzo vincitore del Premio Kipple 2015, Non ci sono dei oltre il tempo, indaga il momento dell’uccisione di Giulio Cesare con l’occhio del Fantastico, mostrando i risvolti fantascientifici di un avvenimento che ha cambiato il mondo antico. E se la scena fosse avvenuta sotto l’occhio futuribile di osservatori non imparziali, che avessero voluto far apparire la Storia come un momento simulato, gli attori coinvolti come una corte d’interpreti inconsapevoli e ciechi? Cosa si agita dietro il velo del reale, dietro le macchinazioni di un marchingegno teatrale degno delle quinte del Colosseo?
Magia della Storia e senso del meraviglioso agitano la penna di Davide Del Popolo Riolo, donando un affresco multicolore e sensoriale della Roma antica, catapultandola nel futuro più impensabile e distopico.

Estratto

Giulio Cesare è riverso al suolo, ed è morto.
Il mio sguardo è fisso sul quel corpo privo di vita che giace vicino alla base della statua di Pompeo, il suo grande rivale, e non riesco ad allontanarlo. L’ombra della scultura si allunga coprendo il cadavere, e tutto ciò per un attimo non mi sembra altro che un bizzarro scherzo del destino.
Il volto di Cesare, lungo e ossuto, pallido, è nascosto dal lembo della toga con cui si è coperto, quando ha capito di non avere scampo. Confesso che sono lieto di non poterlo vedere in faccia. Vedo invece bene il pavimento di marmo candido, lordato di rosso cupo, tanto è il sangue fuoriuscito dalle sue molte ferite che si è allargato tutto attorno a lui. Quante sono? Il cadavere è così martoriato che non riesco a contarle tutte. Lo fisso e ancora non posso credere che sia accaduto, proprio davanti ai miei occhi, pochi minuti fa: alcuni senatori hanno aggredito il dittatore di sorpresa, come una muta di lupi, e l’hanno ucciso, senza lasciargli scampo.
Anche se la mia attenzione è tutta per il cadavere, con la coda dell’occhio percepisco la confusione che domina ancora nell’aula del Senato. Con un po’ di sforzo guardo ciò che sta accadendo e vedo Bruto, il capo della congiura che Cesare amava come un figlio, in piedi davanti a tutti che agita nel vuoto il pugnale insanguinato per mostrarlo ai senatori. Noto anche che l’arma semina una sottilissima scia di goccioline rossastre, che rimangono sospese per un istante nell’aria. La mano dell’assassino però trema, e gli occhi sono sbarrati. La sua barba incolta, da filosofo stoico, è arrossata di sangue e gronda di sudore la cui puzza acida arriva fino a me. Lo sento anche mentre, con un tono di voce tanto alto da rasentare l’isteria, pronuncia frasi rotte che mi sembrano senza senso, inneggia al ritorno della libertà, alla morte del tiranno e a Cicerone, che vent’anni prima ha salvato la Repubblica. Al suo fianco c’è Cassio, l’altra guida della congiura, che si guarda attorno con i suoi occhi freddi e gli sussurra rapidamente qualcosa. Allora Bruto urla ai senatori di votare, non capisco bene che cosa.

L’autore

Davide Del Popolo Riolo. Nato nel 1968 ad Asti, svolge l’attività di avvocato in Cuneo e per cinque anni è stato Segretario del locale Ordine.
Sin da bambino ha coltivato una passione per la storia e per la letteratura, anche ma non solo di fantascienza, che è sfociata inevitabilmente nel tentativo di scrivere narrativa.
Nel 2014 ha pubblicato il suo primo romanzo, De Bello Alieno (Delos Books), con il quale ha vinto il Premio Odissea ed il Premio Vegetti. Nel 2015 ha pubblicato il romanzo breve Erasmo (Delos Digital) con cui ha vinto il Trofeo Cassiopea.

La collana

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Davide Del Popolo Riolo | Non ci sono dei oltre il tempo

Kipple Officina Libraria

Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 208 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-53-0
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 168 – € 15 — ISBN 978-88-98953-52-3

Link

Così il suono


Ecco la perfezione inserita in una complessità anomala del suolo; così il suono si riversa oltre le parole usate, e ne rimangono soltanto echi e latrati di un’antichità appena supposta.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

Be Different...Be Free !!

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

My Mad Dreams

Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

There was a vision…

… of an outstanding and individual concept, which would last for many years hence.

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La porta su un'altra dimensione

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

MultaPaucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

Fantasy al Kilo

L'osteria del Fantasy e Sci-Fi

Medio Oriente e Dintorni

Storie, cultura e sport dal Medio Oriente e e Dintorni

Gli Archivi di Uruk

Database di genere in italiano

ˈGŌSTRAK

In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

PostScripts

Il Blog di Francesca Sabatini

Rosa Frullo

Rosa Frullo. Ua poetessa ,tra Spleen, Horror e Masochismo

BREAKFAST COMICS

Best Comics & Graphic Novels / I fumetti da leggere almeno una volta nella vita. Sponsored by CSBNO

La Via del Caos

Cambiare il modo di vedere il mondo per migliorare sé stessi

Aquilone di pensieri

And into the fields I go to lose my mind and find my soul

3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

B-Movie Zone

recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

Qualcosa appare e scompare tra tanto buio e luce

VOCI DAI BORGHI

Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

Duplex Ride

electronic music & video

di Ruderi e di Scrittura

Storie della trazione popolare italiana

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

Astro-Sirio

Astra inclinant non necessitant

The Twittering Machine

Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

ON THE ROAD

Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: