HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per giugno, 2016

Sul margine


Su un prato espanso di mosse catartiche, mi ritrovo a pensare alla mia differenza catartica di sonorità, seduto sul margine dell’abisso.

Ricordi dissanguati


Mi sdraio sulle pianificazioni interiori e descrivo le mie esistenze accolte su ricordi dissanguati.

La battaglia degli Imperi – Dragon Blade arriva al cinema | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la presentazione di un film-kolossal, La battaglia degli Imperi – Dragon Blade. Il plot è dato dalla leggenda di una legione romana persa nel deserto, nel suo viaggio verso l’impero cinese. La storia poi si dipana verso le difficoltà politiche e sociali di un paese enorme come la Cina, e dell’impatto con la cultura romana. È un film spettacolare, si badi bene, ma è indicativa la necessità che si ha nel ravanare nell’epico del nostro passato classico per tirar su una bella storia, o per dare un messaggio interessante da diffondere. Un po’ come dicevo ieri segnalando il nuovo libro di Franco Forte.

Siamo nelle pianure cinesi di duemila anni fa, una misteriosa legione di soldati galoppa lungo la Via della Seta. Armature elaborate, elmi dalle criniere rosse, armi e formazioni in battaglia mai viste prima in quei territori: sono i soldati della legione romana condotta dal generale Lucio, diretti verso est per proteggere Publio, figlio più giovane del Console Crasso, dal fratello malvagio Tiberio assassino del padre e reo di aver accecato Publio.

Eversione politica ed insurrezione espressiva – Carmilla on line x


Su CarmillaOnLine un post-saggio lungo riguardo William Burroughs. Da leggere intensamente per carpire ogni rivolo ribelle e tossico di quest’uomo, così seminale.

Eludere il controllo. Corpi mutanti e trasformazioni sensoriali in William S. Burroughs e dintorni

Nel febbraio del 2014, in occasione del centenario della sua nascita, l’Università degli studi di Salerno rende omaggio a William Seward Burroughs dedicandogli la rassegna “Saccheggiate il Louvre – Seminari ed eventi per i 100 anni di William Burroughs”. L’editore Ombre Corte, nel marzo del 2016, pubblica un saggio che raccoglie gran parte degli interventi presentati in occasione del convegno salernitano insieme ad alcuni altri scritti: Alfonso Amendola, Mario Trino (a cura di), Saccheggiate il Louvre. William S. Burroughs tra eversione politica e insurrezione espressiva, Ombre Corte, Verona, 2016, 202 pagine, € 18,00. Tale testo si snoda lungo una successione tripartita che prende il via con alcuni contributi (Parte prima) che indagano la matrice politica di Burroughs, prosegue poi (Parte seconda) presentando tre scritti dello scomparso Antonio Caronia (autore di importanti studi a proposito di cyberpunk, mutanti, androidi, virtuale, postumano, ibridi uomo-macchina ecc.) e si conclude (Parte terza) con alcuni interventi che analizzano le tecniche di scrittura di Burroughs ed il suo rapporto con i media.

Da parte nostra passeremo in rassegna il volume seguendo un ordine differente: inizieremo dai contributi di Caronia, proseguiremo con i saggi che trattano William S. Burroughs tra cut-up, remix, musica underground, lingua teatralizzata, sonic weapons, shotgun paintings e audiovisivi “infetti”… e termineremo con gli scritti che si concentrano su “Burroughs ed il politico”.

Esce Indefiniti, di Roberto Bommarito, nella collana Spin-Off dell’Impero Connettivo | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Kipple Officina Libraria è orgogliosa di presentare in una nuova puntata dell’Impero Connettivo, declinato nello split che l’imperatore Totka_II ha voluto per dedicarsi covermaggiormente alla trascendenza, lasciando la parte più postumana, il New Connective Empire, al suo fido plenipotenziario Sillax.
Consolidiamo con questo ebook la collana Spin-off, dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il dominio psichico di un alieno, un Nephilim.

Sinossi

L’Impero Connettivo, Stato che come l’Impero Romano domina sullo spazio, ma anche sul tempo, è divenuto un’entità politica divisa in due, la prima metà è votata alle politiche più materiali mentre l’altra è in odor di trascendenza; alla prima fa capo il funzionario postumano Sillax, mentre la seconda continua a far riferimento all’alieno nephilim Totka_II.
Nella parte governata da Sillax, il New Connective Empire, le faccende commerciali s’intrecciano con la politica, un senso di Space Opera si riverbera in ogni avvenimento minuto dove la discendenza di quella che è stata umanità non si affranca dai vizi dei suoi avi. Quale differenza quantica e quale razzismo potranno incarnare gli Indefiniti, nel momento in cui la Polizia imperiale li sorprenderà mentre cercheranno di cambiare il proprio destino?

Estratto

Questa che racconterò ora è una brevissima favola. Non sono sicuro sia per bambini, anche se potrebbe esserlo, perché non contiene mica scene di sesso o di violenza. È una favola brevissima che parla di un fiore, che era molto bello, unico, diverso da tutti gli altri, forse perché era più bianco di tutti i fiori e i suoi petali avevano una forma più sottile, elegante.
In ogni modo, un giorno in quello stesso campo ci capitò una bambina. Vide il fiore e ne rimase colpita. Lo osservò in ginocchio, rapita dalla sua particolarità. Ignorava, però, quanto veramente unico quel fiore fosse.
Lo annusò. Profumava come una rosa la mattina presto, appena sbocciata, prima che venga bruciata dal sole cocente . Era un profumo eccezionale.
Toccò i petali: facevano solletico ai polpastrelli delle dita, tanto erano soffici.
Allungò la mano per strapparlo via. Era stupendo, e quando una cosa è bella davvero la si desidera solo per sé.
La mano, però, rimase sospesa. Aveva udito qualcosa che in realtà non era nulla, forse solo un topo che si faceva gli affari suoi, dovendosi dare da fare il doppio per trovare del cibo, non come i suoi fortunati cugini di città. Ma bastò quel fruscio nell’erba per far voltare la testa alla bambina.
Quando capì che non era nulla, tornò a guardare il fiore e questo era nel frattempo cambiato. Se prima era bianco, adesso era rosso. Anche i petali erano cambiati. Erano di forma diversa, con i bordi frastagliati, ruvidi al tatto.
La favola non finisce qui.

L’autore

Roberto Bommarito nasce a Malta il 14 febbraio 1981. Finalista al Premio Italia 2015, è il vincitore di diversi concorsi letterari fra cui il Premio Robot, il Premio Polidori per la letteratura horror e il Premio Short-Kipple. Nel 2013 conquista il titolo di Campione di Minuti Contati. L’autore è il primo straniero a vincere i sunnominati premi letterari in Italia.
Stasis, il suo primo racconto scritto in inglese, è stato pubblicato negli Stati Uniti da Daily Science Fiction.
I suoi racconti sono apparsi in diverse riviste e antologie. I progetti attualmente in fase di realizzazione includono due graphic novel che verranno pubblicate in collaborazione con Electric Sheep Comics. Fra le collaborazioni più importanti spicca inoltre quella con la casa editrice Kipple Officina Libraria.

La collana

La collana Spin-off è dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il comando di un alieno, un Nephilim. La valuta monetaria in vigore è l’informazione, mentre l’Imperatore di stirpe aliena Totka_II governa con le sue capacità occulte sull’evoluzione tecnologica dell’umanità: i postumani.

Roberto Bommarito | Indefiniti

Kipple Officina Libraria
Collana Spin-off — Formato ePub e Mobi — Pag. 25 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-57-8

Link

Determinazione quantica


Il dominio si estende su ogni tipo di territorio psichico, oltre le fattezze fisiche. Lasciai districare la forza interiore sulle montagne della determinazione quantica.

Accatastamento


Ho camminato nella tundra psichica del mio essere ritrovato, alla fine mi siedo a desistere sulle continue parole accatastate dalla tua attenzione.

You know?


Rinascono le sensazioni in un alveo di pura trascendenza molecolare: sai cosa ho trovato nell’angusto momento del movimento?

Cesare l’immortale, la storia fantastica di Franco Forte | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione della nuova uscita editoriale di Franco Forte, che segue un po’ il solco che amo percorrere da anni e che ha visto come mio compagno recente di merende anche Davide Del Popolo Riolo: la storia Classica dell’Italia, di Roma. Tema del nuovo romanzo di Franco è la Roma di Cesare, il titolo è per l’appunto Cesare l’immortale.

E se Giulio Cesare non fosse morto, durante la congiura delle Idi di marzo? Se avesse finto di essere stato ucciso da ventitré pugnalate ma in realtà si fosse trattato di una messinscena? Se il dittatore di Roma non avesse voluto altro che sottrarsi agli impegni assillanti di governo e agli intrighi di palazzo, per tornare a combattere al comando delle sue legioni? Portando con sé gli stessi uomini che sono passati alla storia come i suoi assassini, come Bruto e Cassio, e figure di grande rilievo come Crasso, Lucullo e lo stesso Cicerone, che nonostante lo avesse sempre osteggiato non poteva fare a meno di ammirarlo? Se fosse stato tutto preparato ad arte per dare la possibilità a Cesare di sparire da Roma e mettersi al comando di una legione addestrata in segreto da altri suoi uomini fidati, come il possente Spartaco, il cui corpo alla morte non fu in realtà mai ritrovato? Se tutto questo fosse vero e la Legio Caesaris esistesse da qualche parte, pronta a raggiungere i confini del mondo per scoprire nuovi territori e combattere contro le popolazioni barbare che vi abitano, alla ricerca del segreto più ambito della storia umana, ovvero la vita eterna? Un segreto su cui Cesare ha sempre voluto mettere le mani? Questa è la saga della “Legione ai confini del mondo”. La saga che fa rivivere le gesta del grande Giulio Cesare stratega e combattente…

Il primo romanzo della serie parte proprio dall’uccisione di Giulio Cesare nella Curia, per farci vedere la sua “rinascita” in un luogo segreto, la riunificazione con Crasso, Spartaco e gli altri della Legio Caesaris, e l’organizzazione della prima spedizione militare ai confini del mondo, nelle terre e nei mari ghiacciati oltre la Britannia del nord. Prima di partire, però, Cesare capisce che ha bisogno di dare più equilibrio alla sua squadra, e si presenta da Cicerone, pronto a ucciderlo se il vecchio retore dovesse rifiutare la sua proposta di unirsi a loro. Ma Cicerone accetta, e la Legio Caesaris adesso finalmente è pronta. Cesare può portarla ai confini del mondo, a scoprire nuovi territori e nuove genti, a combattere per dominare il mondo sconosciuto oltre i confini dell’impero romano, senza mai dimenticare il suo obiettivo primario: scoprire il segreto dell’immortalità, che si tramanda nelle leggende e che lui è convinto sia un dono che gli dei faranno all’uomo che avrà la forza e il coraggio di affrontare sfide impossibili, combattendo contro le creature mitiche e terribili che popolano le terre e i mari ancora inesplorati del mondo. Un uomo come lui.

In questo contesto, su FantasyMagazine è uscita anche una bella intervista a Franco.

Oliver Botar – Sensing the Future: Moholy-Nagy, Media and the Arts | Neural


[Letto su Neural.it]

Sensing the Future: Moholy-Nagy, Media and the Arts è il catalogo di una mostra estremamente ben progettata sull’opera di questo famoso pittore ungherese, fotografo e docente del Bauhaus. Assieme all’indiscutibilmente alto livello di documentazione a proposito dell’intero corpo di lavori di László Moholy-Nagy, sono esibite nel testo anche una serie di proiezioni previsionali davvero degne di nota circa i media e l’arte. Moholy-Nagy – ad esempio – riteneva che le persone avessero bisogno di aiuto nel gestire la proliferazione dei messaggi multimediali e di limitare la quantità d’informazioni ricevute. Il teorico modernista ha studiato e testato metodologie per la formazione sensoriale che ha sperimentato poi con i suoi studenti, conscio che l’arte fosse prima di tutto ed essenzialmente una forma d’informazione, sostenendo sul foglio d’avanguardia De Stijl la tesi che gli artisti possono e devono utilizzare per fare arte anche le tecnologie riproduttive. Moholy-Nagy ha sviluppato installazioni immersive di spazi audio-visivi astratti che hanno coinvolto il pubblico sia fisicamente che sensorialmente, opere che in alcune delle loro manifestazioni possono essere adeguatamente definite come arte cinetica e/o sound art. Moholy-Nagy ha introdotto l’odore nelle sue opere performative, anche pensando che i media erano estensioni delle facoltà umane, influenzando così in molteplici maniere la prima generazione di teorici dei media. Moholy-Nagy – infatti – è un simbolo di come la profonda interconnessione tra l’avanguardismo del 20° secolo e la tecnologia è ancora un tema da essere indagato in maniera esaustiva. La mostra, allestita presso il Plug In di Berlino, caratterizzata da materiali originali e coinvolgendo artisti contemporanei nel ricreare alcune delle sue opere, ha contribuito con le proprie stesse risposte a celebrare la produzione e le visioni del maestro dando vita a un perfetto corto circuito.

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Letteratura, cinema, storia dell'horror

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“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

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“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

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E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

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recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

Qualcosa appare e scompare tra tanto buio e luce

VOCI DAI BORGHI

Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

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