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Archivio per agosto 3, 2016

Per il vostro lavoro: FasTime! – Carmilla on line x


Su CarmillaOnLine un bel racconto di Vittorio Catani, che centra amabilmente le paurose distopie originate dal Liberismo attuale: Per il vostro lavoro: FasTime!

Conoscete Fast-Time? (detto anche FasTime). Credete che sia un gestore telefonico, o magari una specie di MacDonald’s con pasti in catena di montaggio? Sveglia! Siete fuori strada. Probabilmente vi è capitato di vedere per via, da qualche settimana in qua, strane scie in forma di sagome umane che zigzagano fulminee, come facevano Chaplin o Ridolini in certi film muti del primo ’900, proiettati sullo schermo a velocità accelerata. O avete pensato a un’illusione ottica, a strani riflessi di luci e ombre, o addirittura a una rivoluzionaria forma di pubblicità? Siete ancora lontani dal vero.

Voi avete invece visto camminare a passo “normale” uomini o donne. La differenza è che quel passo è normale per loro ma non per voi, anzi per noi. Ma partiamo dall’inizio.

Il FasTime è anzitutto un nuovo medicinale (alcuni dicono droga). Ha uno stupefacente effetto sull’intero organismo: ne accelera il metabolismo moltiplicandolo fino a tre, quattro, dieci volte. Dunque, quelle ombre che saettano per strada apparentemente impazzite, sono semplici persone che hanno assunto il FasTime, e che quindi muovendosi mostrano la loro vita a velocità accelerata. Chiaro? Naturalmente voi le percepite come macchie sfuggenti (e potreste pensare anche a qualche vostro difetto della vista), ma per coloro che abbiano assunto il FasTime succede esattamente il contrario: essi percepiscono il nostro mondo come se  funzionasse al rallentatore, o lo vedono quasi fermo, congelato, a seconda della dose di medicinale assunta. Essere – dal punto di vista medico – in FasTime significa vivere un tempo soggettivo che non è quello mio, o il vostro di adesso. Domanda: perché lo fanno?

Romantronica, di Roberto Guerra


Anche la poesia d’avanguardia omaggia il genio pop di David Bowie. Lo fa il futurista Roberto Guerra, da sempre ispirato dalla poetica spaziale e elettronica del duca bianco, scomparso nel gennaio scorso, con la nuova raccolta poetica Romantronica (NETtarg editore, Caserta, giugno 2016, prefaz. di M. Blindflowers), già presentato in anteprima a Milano, Festival del Nuovo Rinascimento a cura di D. Foschi.  Da Space Oddity a Heroes fino a Blackstar, per Roberto è proprio David Bowie il prototipo della nuova stagione neofuturista del nostro tempo. Un Futurismo essenzialmente anche romantico e new renaissance, come Roberto spiega in un’interessante introduzione dove riconnette Bowie persino a Preffaelliti e dandy decadenti, con tanto di riferimenti critici a Franco Rella, James HIllman, oppure cogliendo nei testi incorci con Walter Pater e Oscar Wilde, Lindsay Kemp fino a Carmelo Bene, un omaggio anche alla particolare creatività performativa e visual di Bowie (si pensi solo al celebre film L’uomo che cadde sulla Terra).

Il lavoro rappresenta il ritorno alla poesia pura per Roberto ed è suddiviso in diverse raccolte, con una sezione finale aforistica.  Il Bowie di Life on Mars e la trilogia berlinese molto futuristica (con Brian Eno) è fortemente evocato dai versi di Guerra, cibernetici e sorprendentemente lirico-minimalisti.

Digital Heroes/Leonardo da Vinci:

Natura+Tekne
di generazione in generazione
impariamo ad amare
a conoscere le emozioni sinapsi neuroni
del bimbo sapiens sapiens
pronunceremo ti amo in tutte le lingue
in tutte le variabili dell’infinito matematico
tra zero e uno
verso il transfinito
we can be heroes
from here to eternity da qui all’eternità
Dio in persona inventò i numeri
Leonardo time machine

Le radici del Noir – Carmilla on line x


Su CarmillaOnLine un bell’articolo di Walter Catalano che recensisce Le radici del Noir, di Pasquale Pede. Eccone l’incipit illuminante e dotto, da tenere sempre a mente:

Anche se si tratta di un libro edito qualche anno fa (2009), Le radici del Noir di Pasquale Pede – ennesima meritoria pubblicazione di approfondimento sulla cultura dei generi della provvidenziale Fondazione Rosellini – resta a tutt’oggi uno dei migliori testi storico-teorici di definizione del Noir, impresa decisamente non facile alla quale troppi, prima e dopo la pubblicazione di questo volume, si sono dedicati senza analogo rigore e piglio metodologico.

Gran parte della pubblicistica in materia infatti  – complice soprattutto la faciloneria di certi pretesi esegeti e tassonomisti onnivori e onnicomprensivi – tende a fare di ogni erba un fascio, così che – persa ogni specificità caratteristica – poliziesco classico, mistery, hard-boiled, “giallo”, ecc.  diventano sinonimi – ridotti a opache etichette scolorite – e si confondono in un’unica notte in cui tutti i gatti sono grigi.

Poiché la definizione, giusta o arbitraria che sia, funziona merceologicamente, ecco che – in edicola e in libreria – ogni prodotto letterario vendibile acquisisce a priori i crismi del Noir, qualcosa che piace a tutti ma che non si sa davvero bene cosa sia, quasi come il liberismo, la democrazia o lo sviluppo sostenibile. Per i piazzisti letterari, i venditori porta a porta e gli imbonitori di fiera, tutto è Noir: da Poe ad Ammaniti, da Chandler a Camilleri, da Leonard a Vichi; perfino Agatha Christie ha ricevuto un’inconcepibile e insospettabile unzione noir (e qui il povero Robin Cook, in arte Derek Raymond, potrebbe  abbandonarsi – se fosse ancora tra noi – a un devastante soprassalto di sacrosanta furia omicida).

Soft Revolvers, sharp audiovisual spinning | Neural


[Letto su Neural.it]

Sembra ci sia una scuola canadese di performance audiovisive che è focalizzata sulla musica elettronica, la luce e la trasparenza e che forse sarà nota in futuro per aver coinvolto un gruppo di diversi artisti. “Soft Revolvers” di Myriam Bleau, forte dei suoi principi, sembra partecipare a questa scena esibendo quattro trottole (10″ di diametro ciascuna) realizzate in acrilico trasparente, dotate di giroscopi, accelerometri e LED, posizionati all’interno. I LED sono attivati in contrappunto all’audio (sia come uno strumento o parte di una composizione), che risuona in base al posizionamento temporaneo e alla quantità di giro delle trottole trasmessi via wi-fi ad un computer (non visibile nella performance). Il comportamento percepito delle trottole è di essere in una perfetta ma aliena sincronia con l’esecutore-azionante, così come la rotazione della luce brillante e il buio pesto lo sono con l’apparizione/disparizione della sua stessa figura e del setting complessivo che da solo sostiene la percezione d’un incantesimo digitale tagliente (non parlando della coinvolgente persistenza della visione).

IL FILO A PIOMBO DELLE SCIENZE > SULLA NATURA DEI CONNETTORI


Un post riesumato dal vecchio blog di Marco “Antares666” Moretti, di cui amo la chiosa:

È inutile che lo neghiamo: in ogni nostra cellula si celano manipoli di spietati killer, ogni nostra determinazione non può che soggiacere allo spietato, mortifero dominio delle Cose Composte. Finché non troveremo il modo di liberarci dal corpo, saremo soltanto onde quantistiche di delirio intrappolate in una buca di potenziale simile a un pozzo nero senza fondo.
(Esilio a Mordor, 30/06/2007)

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

COINCIDENZE

Non siamo soli

Roccioletti

Arte altra e altrove.

La Nuova Verde

Protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

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Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

My Mad Dreams

Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La porta su un'altra dimensione

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

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"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

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Storie, cultura e sport dal Medio Oriente e e Dintorni

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In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

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E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

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recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

Qualcosa appare e scompare tra tanto buio e luce

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Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

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electronic music & video

di Ruderi e di Scrittura

il blog di Gaetano Barreca

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

Flavio Torba

Flavio Torba non esiste, ma ciò non gli impedisce di descrivere l'orrore.

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

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