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NeXT Hyper Obscure

Archivio per agosto 23, 2016

Lumen Lab – They Are Killing Us | Neural


[Letto su Neural.it]

Diego Martinez, aka Lumen Lab, già nel 2000, all’età di soli quindici anni, ha iniziato la sua carriera utilizzando drum machine, synth di seconda mano e ogni tipo di device elettronici. Il suo approccio post-industrial, infuso da influenze noise, glitch e IDM subito gli ha portato in dote il titolo di “enfant terrible of mexican electronic music” connettendo quel tipo di sonorità anche alla scena experimental, con la quale è soprattutto la radicalità dei live act a mantener viva la vicinanza, radicalità che è fatta di ritmiche dissonanze, collage auditivi non convenzionali, sintetici trattamenti space e di una notevole tavolozza di suggestioni cinematiche. They Are Killing Us – che vede la luce per il catalogo della Aagoo Records – è il suo terzo album, un’uscita nella quale la componente di critica sociale, politica ed economica è subito manifesta, sottolineando come anche la quotidianità in Messico è più contigua a quella di una reale situazione di guerra che non a una democrazia in tempi di pace. La mescola di suoni è potente, urticante, è innescata da inviluppi metal e vocal urlati (da Chano, la voce di importanti band delle scene crust e grindcore messicane negli anni novanta e nel nuovo millennio in forza agli Hydrophobia e Emphysema) ma anche da fraseggi avanthop e grindcore, con testi di matrice anarchica e anti-capitalista, nella migliore tradizione di questi generi. Fra i collaboratori a questo stimolante progetto è da annoverare anche il fratello di Lumen Lab, Israel Martinez, sperimentatore elettroacustico che abbiamo precedentemente recensito sulla stessa etichetta, la cui sensibilità pure ha portato ad elaborare un prodotto complesso, mai a senso unico, che spinge ai limiti esterni della musica senza eccessivi appesantimenti e astrazioni, applicando le leggi dell’avant-rock all’elettronica in un fecondo melting pot di conoscenze ed esperienze musicali.

Hypnos Weekly Selection, un concorso per l’arte weird | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di un concorso indetto da Hypnos per l’arte weird. Parte dei dettagli qui sotto:

Per partecipare basta inviare le proprie opere,  miniracconti, poesie, illustrazioni, computer grafica, fotografia, video di breve durata (musicali e non), all’indirizzo mail dedicato (social@edizionihypnos.com), rispettando le consegne indicate sulla pagina Facebook ufficiale delle Edizioni Hypnos: ogni settimana la redazione selezionerà tre finalisti i cui lavori verranno pubblicati sulla pagina Facebok per una settimana. I “Like” raccolti nel corso della settimana determineranno il vincitore settimanale. Le opere possono essere sia inediti che già edite.

Il primo settembre verranno pubblicati i primi tre finalisti. Inoltre, a cadenza mensile, il partecipante con più voti si aggiudicherà la possibilità di ricevere un numero di Hypnos Magazine oppure un buono di 10€ da spendere sul sito di Edizioni Hypnos.

Picture Sky, sky is (not) the limit | Neural


[Letto su Neural.it]

Il potere di rappresentare la realtà dato dalle telecamere degli smartphone nelle nostre tasche è formidabile e possiamo chiaramente verificare quanto è inevitabile coinvolgere anche la nostra memoria grazie a una così notevole estensione artificiale, considerando solo l’enorme quantità d’immagini che stiamo portando con noi (in genere non meno di un paio di migliaia). Questa estensione, tuttavia, dovrebbe essere riferita anche ai grandi archivi d’immagini che rappresentano la realtà, come la mappatura globale di Google – in particolare nella sua versione Street View – e di tutte le rimanenti coordinate di spazio che possono essere potenzialmente immortalate dai droni. Solo il cielo sembra essere esente da questo destino ed è esattamente quello che è oggetto dell’analisi in “Picture Sky” di Karolina Sobecka, Christopher Baker e Ken Caldeira. Questi artisti stanno cercando di creare “un’immagine del cielo condivisa”, invitando la gente a prendere immagini del cielo durante alcuni passaggi satellitari, in modo che queste immagini concorrano a formare una rappresentazione d’insieme. Concettualmente raggiungono il nostro limite superiore, il punto più alto, invisibile, ma condiviso e collettivamente rappresentato.

NonColori


Mi sveglio, poi trascendo attraverso i non colori…

Barents (mare incognitum), losing the Borders | Neural


[Letto su Neural.it]

La perdita di punti di riferimento in mare aperto colpisce il nostro equilibrio, sia fisicamente che psicologicamente. Il mal di mare è una sorta di vertigine, innescata dalla sensazione d’instabilità sia nel nostro corpo che nell’ambiente liquido nel quale ci troviamo. Commissionato per Dark Ecology Journey, Barents (mare incognitum) di HC Gilje è un’installazione video che spinge ancor oltre questa sensazione. Utilizzando una personalizzata e autocostruita “fotocamera orbitale”, che ruota le sue ottiche lentamente attorno al proprio asse finché il mare è sopra e il cielo sotto, perdendo anche questi ultimi punti di riferimento. La telecamera è posizionata nel Mare di Barents, al confine tra la Norvegia e la Russia puntando verso il Polo Nord. I confini sono confusi, così come ad est che a ovest, su e giù. La percezione dello spazio è quasi surreale, ma, paradossalmente, questo squilibrio ha prodotto una nuova riacquisita unità con gli elementi naturali, eliminando tutti i costrutti artificiali.

Oui Magazine

Per me cultura significa creazione di vita. (Cesare Zavattini)

Nebulaspage.org

- thoughts to go.

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, o...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

COINCIDENZE

Non siamo soli

Roccioletti

Arte altra e altrove.

La Nuova Verde

Protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

My Mad Dreams

Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La porta su un'altra dimensione

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

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"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

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"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

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Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

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In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

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Rosa Francesca Di Meo. Ua poetessa ,tra Spleen, Horror e Masochismo

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Cambiare il modo di vedere il mondo per migliorare sé stessi

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And into the fields I go to lose my mind and find my soul

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E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

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I tesori di Amleta

Qualcosa appare e scompare tra tanto buio e luce

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Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

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il blog di Gaetano Barreca

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

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