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Archivio per dicembre 20, 2016

La Sostituzione della Repubblica – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine un articolo di Alessandra Daniele, che riporto integralmente, a sottolineare la peculiare situazione sociopoliticoeconomico di questo scorcio di secolo. Un vomito…

La conduttrice sorride al suo ospite.
– Congratulazioni per il suo incarico da ministro. Ricordiamo però che il nuovo governo è stato definito un clone del precedente, cosa dire quindi del risultato del referendum che l’aveva bocciato a larghissima maggioranza?
– Non ce ne frega un cazzo.
La conduttrice tace perplessa. Poi chiede
– Eh?…
– Del risultato del referendum non ce ne frega un cazzo – Ripete tranquillo l’ospite – Abbiamo riconfermato praticamente tutti, e persino promosso i più cialtroni. La ministra dell’Istruzione ha la terza media. Il ministro degli Esteri ai vertici fa il grammelot. Non è evidente? Ce ne fottiamo.
– E lo ammette così?
Il ministro si stringe nelle spalle.
– Tanto non potete farci niente.
– Non è in arrivo un altro referendum?
– Possiamo evitarlo cambiando la copertina del Jobs Act, e lasciando il contenuto identico come abbiamo già fatto col governo.
– Ma comunque alle prossime elezioni…
– Quali elezioni?
– Prima o poi si dovrà votare.
– Ah certo, ma lo si farà con una legge elettorale in grado d’impedire altri abusi come quello del 4 dicembre: il Neo Mattarellum.
Neo?
– Il Mattarellum, con una correzione in chiave ulteriormente maggioritaria. Noi l’avevamo già detto: il suffragio universale è obsoleto e non più sostenibile in una democrazia avanzata. Milioni di elettori che svolgono tutti la stessa funzione sono uno spreco di tempo e di denaro. Il multielettroralismo è persino peggiore del bicameralismo. È il momento di passare al monoelettoralismo.
– Cioè?
– Un solo elettore che vota per tutti.
– Chi?
– Appunto Mattarella. Questo otterrà il fondamentale risultato di snellire le procedure: invece di aspettare il risultato delle elezioni, il nostro presidente potrà conferirci direttamente l’incarico di formare il nuovo governo. Come ha appena fatto. Visto che il dissociato corpo multielettorale ha respinto la nostra Riforma Costituzionale, s’è resa indispensabile una Riforma Sostituzionale. La sostituzione della Repubblica democratica con la Repubblica monocratica.
– Ma questa non è una forzatura istituzionale? – Azzarda la conduttrice.
– No, è proprio un golpe. Non l’avete ancora capito? Certo, non ci sono i carri armati e i colonnelli, ma quella è paccottiglia obsoleta, il nostro è un Golps Act: per tornare efficiente la democrazia ha bisogno di licenziare i suoi elettori in esubero. Un monoelettore basterà. E nel caso dovesse servircene qualcun altro, potremo sempre comprarcelo dal tabaccaio. Adesso mandi la pubblicità. È tassativa.
La conduttrice si gira verso la telecamera, e mormora
– Pubblicità.

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Twin Peaks: David Lynch protagonista del teaser trailer | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione della nuova serie di TwinPeaks, che vedrà alla regia di nuovo DavidLynch. Whatelse?

La terza stagione di Twin Peaks andrà in onda la prossima estate su Showtime e in Italia su Sky Atlantic, ma non è ancora stata fissata una data d’uscita ufficiale. Alla regia dei 18 episodi che compongono questa nuova stagione, ritroviamo ovviamente David Lynch che ha anche curato la sceneggiatura insieme a Mark Frost.

Torneranno molti dei protagonisti più amati dello show, tra questi Kyle MacLachlan, Sheryl Lee e Sherilyn Fenn. Tante anche le new entry: Michael Cera, Naomi Watts, Monica Bellucci, Jennifer Jason Leigh, Ashley Judd, Tim Roth e i musicisti Trent Reznor, James Morrison ed Eddie Vedder.

Non si conosce molto sulla trama di questa terza stagione, sembra che il racconto si collochi a 25 anni dalla morte di Laura Palmer.

Plutone


Gli arabeschi sono formati lungo le derive sinaptiche del tuo universo, alla ricerca di mari ghiacciati di azoto per tessere la tua solitudine.

Trasformarsi


Riscaldando la perfezione semantica, ascolto le montagne farsi dati.

I caratteri tipografici cambiano la percezione di identità e contesti. | L’indiscreto


Su L’indiscreto un articolo particolare sui segni tipografici che raccontano con parole – altri simboli – i concetti immaginifici.

Tra tutti i segni visivi con cui entriamo in contatto quotidianamente, una tipologia in particolare è strettamente legata all’evoluzione dell’uomo e alla propria cultura: si tratta dei caratteri tipografici, particolari in quanto esprimono un valore simbolico legato alla propria forma – Saussure la definirebbe occorrenza – che varia nella permanenza di un valore legato al significato – o tipo – cioè la scrittura stessa. Sebbene la maggioranza di noi trascorra la propria esistenza senza mai esserne cosciente, la tipografia – intesa come il progetto della forma delle lettere e dello spazio bianco che le divide – è uno degli elementi che più satura e influenza l’esperienza visiva quotidiana, e, con essa, la somma e sintesi delle sensazioni e informazioni che ci aiutano a creare un’immagine mentale (spesso inconscia) delle identità con cui entriamo in contatto: una città e la sua amministrazione, un’azienda, un’istituzione culturale, un negozio, ecc.

Abituati dalla cultura occidentale e dallo sviluppo tecnologico a operare una netta divisione tra immagine e testo, tendiamo a ignorare che questi elementi sono indissolubilmente legati. Ogni parola scritta, infatti, include inevitabilmente anche un’immagine, per l’appunto il carattere tipografico, senza il quale non esiste alcuna leggibilità. Quando si dice che gli ultimi decenni sono una scalata verso un mondo fatto di immagini, sarebbe dunque corretto includere anche il testo in questo discorso, non soltanto per la sua valenza visiva. La tipografia, infatti, non ha luogo solamente su libri e quotidiani (che rappresentano anzi una porzione sempre più ridotta della quantità di testo con cui veniamo in contatto) ma è letteralmente ovunque; sulle interfacce degli smartphone, sui siti web e i social network, sui sistemi di segnaletica, sul packaging del cibo, sui biglietti dell’autobus.

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

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Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

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There was a vision…

… of an outstanding and individual concept, which would last for many years hence.

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

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È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

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L'occhio del cineasta

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