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Archivio per febbraio 24, 2017

Italians do it Better – Books Edition: Recensione: “Freakshow” di Daniel Pee Gee | Kipple Officina Libraria


[Letto su KippleBlog]

Sul blog ItaliansDoItBetter è uscita una bella recensione al Premio Kipple 2016, FreakShow, di Pee Gee Daniel. Vi presentiamo un estratto dal post:

Lo stile del romanzo è davvero bello, non è semplice ma ha un buon ritmo e quindi riesce a essere scorrevole, infatti tutta la storia sembra un lungo racconto fatto a voce e poi trascritto, perché non mancano i commenti e le digressioni. Quello che per me è stato il punto forte del romanzo è il fatto che durante la narrazione vengono fatte delle considerazioni interessanti, alcune vengono messe in bocca ai personaggi, altre appunto vengono lasciate come commento alle scene o ai personaggi presentati. La mia parte preferita resta comunque la storia di Narcissus, di cui non vi svelo nulla per non rovinarvi la sorpresa.

Sinossi

Su un lontano avamposto spaziale sul satellite Europa, viene ad allietare la popolazione il circo Korallo, costituito da singolarità bizzarre, un freak show dove creature deformi si agitano per strappare un sorriso, un moto di riprovazione, uno sbigottimento in cambio di pochi spiccioli equivalenti al biglietto d’ingresso. A risvegliare la deprimente situazione, nasce tra gli artisti un improvviso credo religioso: Uincio Uancio, che salverà tutti i freak del circo per portarli nel paradiso degli sgorbi. Sarà vero? Chi è questo messia che si profila tra gli infelici malformi? L’entusiasmo che infetta ogni artista del Korallo è coinvolgente e attraversa le lande siderali del mondo di frontiera in cui vi troverete con loro.

Pee Gee Daniel | Freakshow
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 200 – € 15.00 — ISBN 978-88-98953-68-4
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 208 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-67-7

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True Detective | SherlockMagazine


Su SherlockMagazine una bella disanima sulla serie TV True Detective. Non ho potuto vederla, ma ho sentito parecchi (vero X?) parlarne bene, e la curiosità è sempre tanta.

True Detective è una serie antologica, il che significa che ogni stagione presenta personaggi e vicende completamente nuovi.

All’inizio della prima stagione, il pubblico assiste all’interrogatorio di due ex detective della Polizia di Stato della Louisiana, Martin Hart (interpretato da Woody Harrelson) e Rustin Cohle (Matthew McConaughey), riguardo a un cruento caso di omicidio che li aveva resi famosi anni prima. Ed ecco che lo spettatore viene catapultato nel passato, o meglio nei ricordi dei due detective, che nel 1995 si erano trovati alle prese con il brutale omicidio di Dora Lange, probabilmente connesso a un rituale satanico.

La storia procede fra continui sbalzi fra passato e presente, guidati dalle ciniche riflessioni di Cohle e dai toni più pacati di Hart. La ragione del loro interrogatorio sono i collegamenti che la polizia ha trovato fra il caso Dora Lange e un’altra indagine, attualmente in corso, su una ragazza trovata morta in circostanze simili a quelle dell’omicidio del 1995.

La seconda stagione è ambientata non più in Louisiana, bensì in California, più precisamente nell’immaginaria città di Vinci, dove un importante politico locale viene ritrovato morto dall’agente di polizia della California Highway Patrol Paul Woodrugh (Taylor Kitsch). Il caso viene affidato a una task force che vede uniti nella difficile indagine, oltre a Woodrugh, anche i detective Antigone “Ani” Bezzerides (Rachel McAdams) e Ray Velcoro (Colin Farrell) della corrotta Polizia di Vinci.

A rendere più complicata la situazione sono le tormentate vicissitudini dei tre investigatori, tutti e tre deboli pedine nelle mani di enti più grandi e corrotti di loro, fra cui Francis Semyon (Vince Vaughn), uno spietato imprenditore che sta cercando di nascondere il suo passato criminale, ma con la morte del suo socio d’affari (niente meno che il politico ritrovato da Woodrugh) tutti i suoi piani sembrano andare all’aria e il passato ritorna a galla più minaccioso che mai…

Punti in comune fra le due stagioni sono il numero di episodi (sempre otto) e le indimenticabili sequenze di apertura, che uniscono alla qualità musicale un meticoloso processo di lavorazione e grande cura per i dettagli e per gli effetti speciali.

Nemico (e) immaginario. Processi di zombificazione ed umanità 2.0 – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine una critica molto accurata sui film Horror, vampiri e zombie. La tesi che in quei film l’umanità è come la nostra versione tecnologica, tutti persi nel guardare i nostri smartphone e il mondo social in esso annegato, non è per niente male…

«I Veri Zombi non hanno nulla di esteriormente orribile o mostruoso, ma hanno parvenze umane. Sono umani. Gli zombi siamo noi, l’umanità 2.0. Questi, i principali tratti distintivi: indifferenza agli stimoli esterni, assenza di volontà, di emozioni e di senso critico, istinto cieco ed egoistico di sopravvivenza, automatizzazione dei gesti e dei comportamenti, decervellamento, deresponsabilizzazione, conformismo, eterodirezione, smarrimento del senso del reale».

Kirlian Camera – Enemy Closing In (Live 2008)


Il delirio di una voce sofferente e di una lirica musicale che vibra nell’abisso futuro_mitteleuropeo.

Dentro i loro volti


Arrivi a un punto basso
e i volti divengono dolore,
appianati dal tempo essi si accartocciano:
chiedono ancora attenzione
tolgono la sedizione.

I volti chiamano per necessità
e il cielo si chiude sopra di noi
sigillando il tempo vissuto per un momento
espiato in un assai breve e unico.
Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

My Mad Dreams

Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

There was a vision…

… of an outstanding and individual concept, which would last for many years hence.

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

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Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

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La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

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