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Archivio per aprile 19, 2017

Basso baratro esistenziale


Il tormento di una complessità mnemonica si fa largo nei meandri delle segnalazioni postestetiche, protesi psichiche in larga esaltazione fisica a colmare il basso baratro esistenziale.

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I Simpson, 30 anni di agrodolci risate. Una rivoluzione (in giallo) che non ha confini – TV/Radio – Spettacoli – Repubblica.it


This image illustrates how to draw Lisa's head...

Su Repubblica la celebrazione dei trent’anni dei Simpson (qui), il celebre cartoon USA in cui una tipica famiglia americana, per alcuni tratti scema per altri geniale, si mostra per quello che è: un agglomerato di persone mediamente idiote ma assai diffuse in giro per il pianeta occidentale. A parte ciò, l’articolo è meritevole perché chiosa così:

Le infallibili previsioni dei Simpson. Che Matt Groening e compagnia siano dei novelli Nostradamus? Verrebbe quasi da pensarlo, scorrendo la lista di esempi che segue. In un episodio del 1994 è comparso in scena quel correttore automatico che sarebbe stato inaugurato sui devices tecnologici molti anni dopo. Nel 1996 è stato mostrato un aggeggio del tutto identico a quello che sarebbe diventato a breve l’iPod. Nel 2005 Marge ha sfornato una torta grazie a una stampante 3D, fatto che sarebbe stato possibile solo nel 2013. Nel 1998 Homer, nei panni di un improbabile ricercatore, ha stupito gli astanti planetari scrivendo sulla lavagna un’equazione che avrebbe predetto nientemeno che la formula del bosone di Higgs, la ‘particella di Dio’. In una puntata del 1997, Marge legge a Bart un libro intitolato Giorgio e il virus Ebola, di cui si sarebbe presa coscienza sedici anni più tardi. E nel 2000 i Simpson avevano preconizzato l’ascesa al trono di presidente degli Stati Uniti di Donald Trump. O meglio, in quell’episodio si divinava l’elezione nel 2030 alla Casa Bianca di Lisa Simpson, dopo una sconsiderata presidenza Trump che aveva prosciugato le casse…

Non c’è bisogno di dire altro, no? O forse, come hanno fatto i creatori dei Simpson a prenderci così diffusamente? Partiamo coi complotti?

C’è Alien alla Rai | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di un evento televisivo unico: su RAI 4, da lunedì 24 per circa dieci giorni, verrà programmata ogni pellicola appartenente al ciclo di Alien. Ve l’aspettavate? Ecco i dettagli:

24/04: Alien di Ridley Scott
26/04: Alien – Director’s Cut di Ridley Scott (in seconda serata)
01/05: Aliens – Scontro finale di James Cameron
08/05: Alien 3 di David Fincher
15/05: AlienLa clonazione di Jean-Pierre Jeunet
22/05: Alien vs Predator di Paul W.S. Anderson
29/05: Predators di Nimród Antal
05/06: Prometheus di Ridley Scott

Intanto l’11 maggio uscirà nei cinema Alien Covenant, più o meno seguito di Prometheus, più o meno prequel di Alien

Cliquot Edizioni presenta “La cosa marrone chiaro” di Fritz Leiber | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione dell’antologia dedicata a Fritz Leiber intitolata La cosa marrone chiaro. L’autore è noto per le sue mappe urbane, per l’esaltazione dei particolari e significati esoterici, fattori memetici legati al luogo e ai simboli occulti. Un estratto della segnalazione:

La cosa marrone chiaro e altre storie dell’orrore ripercorre per intero la carriera artistica di uno dei più eclettici maestri del fantastico, dalle storie degli anni Quaranta di scienziati pazzi e uomini atomici uscite direttamente dalle pagine della mitica rivista Weird Tales, agli orrori più maturi ed elaborati dei decenni successivi, attraverso tutte le fasi artistiche dello scrittore come il periodo lovecraftiano e quello junghiano per concludere con l’esperienza postmoderna degli anni Settanta e Ottanta, e passando in rassegna i suoi temi più cari compreso quello che l’ha reso maggiormente famoso: l’incubo urbano delle oscure entità “paramentali” generate dagli umori mefitici delle megalopoli moderne.

Recensione ad Adyton, di Diana Maat – Su Finziʘni | KippleBlog


Sul blog Finziʘni è apparsa una recensione ad Adyton, la silloge di Diana Maat edita da KippleOfficinaLibraria. Ci piace notare come nella critica sia stata colta l’essenza dell’autrice, ecco parte della recensione:

Diana Maat in questi suoi versi misterici ci invita ad intraprendere un viaggio, un viaggio segreto e a tratti destabilizzante. Quella che si snoda tra le diverse sezioni è una poesia della natura, una poesia magica abitata da dei, animali, erbe e piante. Spunta un «bucaneve tra le torri», «palme», ortiche, la rosa canina, il basilico, il timo, le more, i mirti; bestie selvagge, cigni, lepri, vipere… serpenti guardiani della saggezza, custodi del sapere, abitanti del ventre della Madre Terra.

È «Eden» e poi «Inferno»,  serafini ed «angeli obliqui», polpastrelli e sangue e riti magici. È una poesia selvaggia e pacificante allo stesso tempo, detentrice di verità e di misteri, una poesia terrificante e rassicurante. I versi della Sacerdotessa contengono l’«eco notturno», il canto, il silenzio, promesse e sacrifici, la morte e la rinascita. Decifrare è inutile, bisogna leggere, sedersi nel cerchio, partecipare al cosmo, sentire scorrere la musicalità dei versi, accogliere le parole semplici eppure potenti. Io ho fatto così. Ho permesso a Diana Maat di essermi da guida nel viaggio sapiente, e sto ancora camminando nella Natura.

Nella parte finale della recensione compare un’intervista all’autrice.

La collana VersiGuasti

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli e interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Diana Maat, Adyton
Kipple Officina Libraria

Collana Versi Guasti – Pag. 68 – 9.99€
Formato Cartaceo – ISBN 978-88-98953-45-5

Collana Versi Guasti – Pag. 37 – 0.95€
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-98953-39-4

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