HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per maggio 13, 2017

Considerazioni sfilacciate


Potrei rendermi ancora una volta insensato e destinare ogni rivolo di ricordi alle specifiche atermiche del suolo, quelle istantanee di dolenze incarnate che si sfilacciano dinnanzi allo splendore dell’eterico.

“L’ULTIMO ANGOLO DI MONDO FINITO” AL SALONE DEL LIBRO | Giovanni Agnoloni – Writing and Travelling


Sul blog di Giovanni Agnoloni la segnalazione della presentazione del suo Ultimo angolo di mondo finito alla Fiera del Libro di Torino, la settimana prossima; ecco i dettagli:

Sabato 20 maggio, alle ore 18,00, a Torino, presso il Salone Internazionale del Libro (Padiglione Cartacanta – Pad. 3 – Spazi S51-R32), presenterò il mio romanzo L’ultimo angolo di mondo finito (Galaad Edizioni) insieme allo scrittore e critico letterario Giuseppe Iannozzi, e contestualmente presenterò la sua raccolta poetica Donne e parole (Ass. Culturale Il Foglio).

Giovanni, siamo tutti con te. Auguri intensi…

 

Bestie, uomini o dèi: i culti alieni di H. P. Lovecraft – A X I S m u n d i


Un bel post che tratta approfonditamente HP Lovecraft (per quanto si possa approfondire con un solo post, sul web, una figura del genere). Sul blog di Marco Maculotti; un estratto che nel prosieguo non incluso da me, traccia anche una bella esegesi del pantheon lovecraftiano:

La presenza di tematiche mitico-religiose nell’opera del “Poe cosmico” – come lo definì Jacques Bergier – è d’interesse non solo da un punto di vista letterario, ma anche rispetto al rapporto tra la modernità e questo tipo di saperi. Come ormai noto anche ai non “addetti ai lavori”, Howard Phillips Lovecraft si definiva un «assoluto materialista e meccanicista» persuaso che il mondo fosse la somma matematica di impulsi fisici retti dal caso e derubricando le aspirazioni umane a mere fantasie. Eppure, dietro a questa professione di fede – alla quale troppi si sono fermati, interrogando il Solitario di Providence – si cela ben altro. Ad esempio, il fatto che egli avesse studiato e quindi ben conoscesse gli antichi miti d’Occidente, greco-romani ma anche germanici e norreni. Ebbene, in che rapporto stanno questi interessi con la sua visione del mondo? Perché un entusiasta seguace di scienza e tecnica dovrebbe appassionarsi di quei miti che gli stessi cultori della Dea Ragione spesso e volentieri relegano a espressioni di un’umanità involuta e premoderna, “infantile”? La contraddizione, in realtà, è solo apparente.

È l’autore stesso a chiarirlo, in una delle sue moltissime lettere, affermando che queste «tradizioni su cui vanno misurati gli enti e gli eventi dell’esperienza sono l’unica cosa che conferisca loro l’illusione di un significato […] in un cosmo che alla radice è tutto privo di scopo: per questo io pratico e predico un conservatorismo estremo nell’arte, nella società e nella politica, come unico modo per sfuggire […] alla disperazione e alla confusione di una lotta senza guida né regole in un caos non celato da veli».

In uno dei suoi pochissimi saggi autobiografici lo scrittore di Providence è ancora più chiaro, dichiarandosi un «materialista con gusti classici e tradizionali», «entusiasta del passato, delle sue vestigia e delle sue maniere» e del tutto persuaso che «l’unica preoccupazione valida per un uomo di buonsenso in un cosmo senza scopo sia il raggiungimento del piacere intellettuale, sostenuto da una vivida e fertile vita immaginativa». In modo ancora più esplicito, aggiunge: «Amando la libertà illusoria del mito e del sogno, sono devoto alla letteratura d’evasione; ma amando in egual misura il tangibile ancoraggio del passato, tingo tutti i miei pensieri delle sfumature dell’antichità». Più chiaro di così…

Sembra che nella Weltanschauung di Lovecraft si contrappongano, da una parte, la disincantata consapevolezza che il mondo e il cosmo intero altro non siano che campi di battaglia di entità sovrumane, che non considerano l’uomo se non per soggiogarlo; dall’altra, che un riscatto da questo stato di necessità sia legato al mito, inteso come una ribellione «contro la rigida e ineluttabile tirannia del tempo e dello spazio», contro le «prosaiche leggi della natura». Un’autentica uscita dal tempo, insomma, per dirla con le parole dello storico delle religioni Mircea Eliade, che peraltro in più occasioni, come nella chiusura di Mito e realtà, affidò proprio alla letteratura fantastica il ruolo di mito moderno. Tesi che sarebbero state sottoscritte da giganti come Ernst Jünger o Joseph Campbell, sino a giungere addirittura a Ray Bradbury… Ma questa è un’altra storia.

Scientista e mitografo, Howard Phillips Lovecraft elabora un complesso sistema di divinità e sottodivinità, ognuna delle quali dotata di un raggio d’azione, uno status e una funzione ben precisa, anche sulla scorta di un certo patrimonio esoterico al quale ebbe in qualche modo accesso. Ad onta della propria professione materialista, ha scritto qualche tempo fa il politologo Giorgio Galli, Lovecraft risentì di un certo filone esoterico, che attraversò tutta la cultura occidentale – emergendo, in maniera carsica, in autori al di sopra di ogni sospetto, coniugandosi con ambiti d’interesse, con condizioni storiche contingenti, ma senza esaurirsi in esse – e ne orientò in qualche modo la produzione, senza che egli stesso ne fosse pienamente cosciente.

Panarchia – D Editore


È in uscita per gli amici D-Editore una nuova pubblicazione, il cui titolo mi è estremamente simpatico: Panarchia, di Gian Piero De Bellis, un’analisi di un nuovo possibile modello culturale e sociale. La pubblicazione è nella fase finale di crowdfunding – qui il contatore e i dettagli per arrivare a un totale di 50 quote, ovvero 50 disponibilità a un prezzo fortemente scontato.

Per secoli siamo stati abituati a considerare la politica nel suo rapporto con la territorialità. Abbiamo imparato ad adorare, come un idolo, lo Stato-nazione. Ci siamo convinti che fosse naturale, entro un certo spazio, che degli esperti o delle maggioranze decidessero su tutto e che lo decidessero per tutti. Ma all’alba del ventunesimo secolo questo modello non funziona più: viviamo in una società multiculturale, frammentata, solcata da tensioni. Una parte crescente dei rapporti umani ed economici si svolge in una dimensione immateriale. Oggi insomma siamo chiamati a ripensare la nostra idea di organizzazione sociale: ripensare il ruolo dello Stato e, di converso, quello degli individui e delle comunità. Abbiamo bisogno di regole, certo, ma queste regole devono adattarsi alla varietà delle forme di vita che abitano il mondo. È infine giunto il tempo della panarchia?

La label K_Noir in diretta sul gruppo Facebook del Club G.Ho.S.T. | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Lunedì sera alle 21.00 andrà in onda sul gruppo FaceBook Horror GHoST, del glorioso e sempre in prima linea Club G.Ho.S.T. dell’inossidabile Massimo Ferrara, una diretta  per la presentazione della linea editoriale della collana K_Noir di KippleOfficinaLibraria. Saranno presenti per la redazione Kipple Ksenja Laginja e Sandro Battisti: non mancate!

Espedienti editoriali

parlo di editoria e creo eBook

sabbiature

Culture seriali

A X I S m u n d i

Rivista di cultura, tradizione, antropologia del sacro, storia delle religioni, esoterismo. A cura di Marco Maculotti.

Gwynto

Aspirante scrittrice, lettrice avida, amante delle parole

Chiara Prezzavento

editing, scrittura, lettura

patriziaarcariblog

#stiledivita, appunti e brevi considerazioni

The Darkest Art

A journey through dark art.

PAROLE LORO

«L'attualità tra virgolette»

Ottobre

giornale dei lavoratori

Arte&Cultura

Arte, cultura, beni culturali, ... e non solo.

bertolinometalartist

GIACOMO BERTOLINO

Diario Esoterico

Un diario non è altro che un registro di viaggio.

mayoor

Questo blog è il mio taccuino personale, lo uso infatti per appuntare poesie che poi modificherò immancabilmente. Quindi siete avvertiti: quel che leggete oggi domani potrebbe essere diverso, o non esserci affatto.

kyleweatwenyen

Come un angelo da collezione.

Come mi va...

E si femò a raccontare le sue storie al mare e il vento

eliomarpa

Scrittore fantasma

Maelstrom

Un moto ondulatorio nel fluido e lineare scorrere dei miei pensieri

poesiaspontanea

improvvisazioni di poesia

di Ruderi e di Scrittura

Il blog di Gaetano Barreca

La Biblionauta

Chiacchiere sui libri e altre amenità

Archeocake

Torte del passato riviste in chiave moderna

VERDE RIVISTA

protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

Il Canto delle Muse

Se ho provato momenti di entusiasmo, li devo all'arte; eppure, quanta vanità in essa! voler raffigurare l'uomo in un blocco di pietra o l'anima attraverso le parole, i sentimenti con dei suoni e la natura su una tela verniciata. Gustave Flaubert

ArcheoTime

il tempo dell'archeologia. il tempo di guardare, vedere, scoprire, conoscere, viaggiare nel tempo e nello spazio attraverso il tempo dell'archeologia

Laboratorio di poesia povera

Versi essenziali per cuori semplici

Somnium Hannibalis

L'ultimo dei Barca, la cenere e il sangue

Michele Valente |Blog

Blogger e studente di Comunicazione e ricerca sociale. Scrivo di politica ed economia, europea e internazionale, attraverso un'ottica globale dei fenomeni della società.

Sonia Cenceschi

La musica è una pratica occulta dell'aritmetica, dove l'anima non sa di calcolare - Leibniz

Necrologika

Se muori te lo diciamo noi.

ITINERARI LAZIALI

borghi, castelli, ville, città perdute, monasteri ed abbazie, leggende e segreti, paesaggi fantastici e luoghi insoliti della regione di Roma e dei territori limitrofi.

CollettivoD

Il punto di vista delle donne

GamberoSolitario

A great WordPress.com site

Perversamente Tua

Come stelo mi piego e ti raggiungo, angelo nel tuo inferno, demone di un perverso paradiso.

PINK FLOYD ITALIA

Il primo blog italiano sui Pink Floyd, news e non solo. Fatto da un fan... per i fans!

lucangreenwaters

Lucania dalle Verdi Valli e dalle Acque Cristalline

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: