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Archivio per maggio 16, 2017

Esce Il giardino dei Tarocchi, di Lorena Burgio, nella collana eXoth | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Per i tipi di Kipple Officina Libraria esce oggi Il giardino dei Tarocchi, un prezioso compendio di Lorena Burgio sui Tarocchi, disponibile in cartaceo. Nel libro sono discussi gli aspetti più comuni delle carte da divinazione, spaziando fino a quelli più reconditi, passando per i semi, gli Arcani maggiori e quelli minori, suggerendo le possibilità d’interpretazione delle figure estratte durante l’interrogazione.
In appendice è presente un piccolo memorandum riassuntivo, mentre una esaustiva introduzione di Lukha B. Kremo introduce la tematica, la sua Storia, l’etimologia esoterica dei Tarocchi.
Il volume esce in formato cartaceo nell’ambito della collana esoterica eXoth, un contenitore che rivelerà nuove e profonde sorprese agli adepti delle scienze esoteriche e occulte.

Un estratto

Una regola fondamentale è di non continuare a interrogare le carte su uno stesso argomento con eccessiva frequenza. Per sviscerare ulteriormente un problema servitevi di metodi di lettura diversi.
L’operatore deve innanzitutto svuotare la propria mente, in modo da liberarla dalle preoccupazioni personali, per mezzo della meditazione e della concentrazione. Deve quindi entrare in contatto empatico con il consultante. Comprendere profondamente i suoi sentimenti, senza per questo farsi trascinare dall’emotività, mantenendo un atteggiamento lucido e distaccato, in modo da conservare l’oggettività.
Questo è il motivo per cui è molto difficile leggere le carte a un amico o a un parente, se non addirittura per sé stessi.
Rompete il ghiaccio con una piccola conversazione di argomento generale, chiedendo al consultante se desidera un po’ d’acqua o un caffè. È utile conoscere lo stato civile, le condizioni famigliari e il motivo della consultazione.
È quindi necessario conquistare la fiducia del consultante con l’immediatezza delle valutazioni, con la serietà dei modi, dello sguardo e della parola, evitando ogni tipo di discriminazione religiosa, politica, razziale, morale e accentando la persona per ciò che è. Dovete inquadrare il tipo di persona che avete davanti, analizzandone la fisionomia, i gesti, la voce, lo sguardo.
Evitate lunghi silenzi davanti alle carte, che potrebbero comunicare ansia al consultante. Bisogna evitare anche di criticare i propri colleghi, perché i metodi possono essere differenti, ma egualmente efficaci, e normalmente il consultante non si limita a sentire un solo parere.
Un buon cartomante dovrebbe inoltre conoscere argomenti che concernono la vita quotidiana come alcune nozioni di diritto, di costume, di salute, eccetera.
Qualora vi trovaste ad affrontare problematiche gravi è assolutamente necessario saper indirizzare il consultante a un esperto specifico, come per esempio un medico, un avvocato, uno psicologo, evitando di sostituirvi al loro lavoro.
Ricordatevi il rispetto degli altri e l’onestà con sé stessi, nessuno è unico e infallibile, perché ciò distingue un operatore serio da un ciarlatano, che magari conosce a memoria ogni carta, ma che non sa aprire né la propria mente, né il proprio cuore.

La quarta

I Tarocchi hanno accompagnato l’umanità dal Medioevo fino ai nostri giorni, ma affondano le loro origini nella Classicità e, prima ancora, negli albori delle civiltà uscite dalla Preistoria. Studiare i simboli, i messaggi, le interazioni che queste carte suggeriscono è un’arte che ha stilemi riconducibili alla scientificità, di diversa matrice rispetto a quella galileiana ma, non per questo, di natura meno precisa e attendibile.
Lorena Burgio, da lustri operatrice nei territori dell’insondabile grazie alla sua sensibilità verso le forme dell’energia esoterica, ha scritto un compendio dei Tarocchi attento e preciso, una guida che illumina i territori oscuri dell’ineffabile e che dispiega la logica degli incontri, della crescita interiore, della vita stessa, a chi ha smarrito il proprio senso o è soltanto curioso di guardarsi dentro.

L’Autore

Lorena Burgio. Viaggiatrice instancabile, tarologa da oltre 25 anni, counselor e astrologa, considera ogni incontro un segno della presenza invisibile di magiche entità che altro non sono se non quella voce dentro di noi che, sola, conosce il Senso del nostro grande viaggio.

La collana eXoth

eXoth è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata agli studi del mondo esoterico e dell’occulto. Un contenitore di eccellenze filosofiche e medianiche, di esperimenti e astrazioni che spostano continuamente il confine del Reale e del Possibile. È l’altro lato delle nuove scienze Fisiche applicate alle antichissime scuole mistiche, in cui ogni aspetto della vita assume sembianze trascendenti e inumane.

Lorena Burgio | Il giardino dei Tarocchi
Prefazione di Lukha B. Kremo
Kipple Officina Libraria
Collana eXoth — Formato Cartaceo — Pag. 128 — 12.75€ – ISBN 978-88-98953-74-5

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Daily Waverings II, accumulating and releasing time | Neural


[Letto su Neural]

Béchard Hudon menziona due concetti che ispirano la sua installazione Daily Waverings II: il tempo di Planck e il tempo zero. La prima è la più piccola unità temporale (10 elevato a meno 43 secondi), mentre il secondo è un riferimento convenzionale per osservare qualsivoglia modifica rispetto al tempo. A partire da questo, l’artista ha costruito un’installazione che assume la forma di un cono temporale, realizzato da canne da pesca, molle, una ruota da bicicletta, connettori colorati e legno. Questo congegno ruota lentamente su se stesso, accumulando tensione mentre le aste cominciano a mescolarsi, fino a che, a un certo punto, improvvisamente rilascia questa tensione con un botto. Microfoni a contatto e altoparlanti amplificano il processo cinetico scultoreo. Il suono prodotto è un chiaro segno della regolarità del tempo passato ma anche dell’aumento e del rilascio d’energia nella struttura. Nel loop costruito, gli spettatori sono osservatori, ma l’installazione li trasforma anche in entità rinnovabili, immaginate in sincronia con l’intera opera d’arte.

Jos Smolders – Nowhere | Exercises In Modular Synthesis And Field Recording | Neural


[Letto su Neural]

Secondo Sengai (1750-1837), monaco buddhista giapponese particolarmente noto per i suoi scritti e insegnamenti controversi, il metodo del calligrafo zen rivelava quanto nella pittura – e nella calligrafia – vi fossero sì delle leggi, ma “la suprema legge della legge” sia, in realtà, che non esiste alcuna legge. A voler considerare tale principio – parliamo di verità e insegnamenti riferiti ad una legge universale – verrebbero in mente certe massime di William Seward Burroughs, di Aleister Crowley o anche di certi filosofi relativisti. Rifacendosi anch’egli allo zen, Jos Smolders tiene a puntualizzare come negli ultimi dieci anni abbia abbandonato l’idea di una composizione preconcetta, progettata nei minimi dettagli e abbia abbracciato invece un’operatività più indefinita, fuzzy, curando in maniera particolare il processo – anche spirituale – d’avvicinamento all’opera e alimentando stati di concentrazione profonda, convergenti in una realizzazione di pochi e rapidi tratti. Anche molti pittori delle stagioni action painting e pop utilizzavano un simile approccio. Si pensi ad esempio a Jackson Pollock o a Mario Schifano. Insomma, una grande cura nella preparazione e velocità d’azione sono per Smolders elementi imprescindibili, anche quando applicati alle sue sessioni con sintetizzatori modulari e field recording, oltre che nei suoi stessi dipinti zen (come quello, ad esempio, che fa bella mostra sull’artwork dell’uscita). Ogni sessione ha le sue patches e così come il calligrafo prepara la sua carta, i suoi pennelli e l’inchiostro, che pure vanno “calibrati” prima dell’azione, alla stessa maniera vengono impostati molti dei parametri in gioco nell’album, lasciando poi fluire il tutto, con i suoni originari mantenuti nella loro semplicità, cercando di limitare le sovraincisioni e l’editing, secondo il postulato free form che nel “qui ed ora” stabilisce uno dei suoi punti di forza. Eppure le sequenze di Nowhere appaiono anche assai astratte, dilatate e puntiformi, zeppe di hum e scariche statiche, iperboli cosmiche e crackle, feedback e distorsioni. Forse questa sarà anche un’uscita insolita per la Crónica, ma la label portoghese ha avuto fiuto nel lasciarsi sedurre da cotanta stilizzata passione, forte negli intenti e pure nella resa finale, che rende merito di processi operativi inappuntabili.

Eymerich | Da oggi 16 maggio 2017, in libreria, EYMERICH RISORGE


Con un secco estratto dal romanzo in uscita oggi, il sito di Valerio Evangelisti segnala il ritorno del terrificante e affilato inquisitore medioevale: Eymerich risorge.

«Non vi credevamo così morbido, padre Eymerich. Ci sorprendete.»

«Non lo sono, santità. Sono duttile, come deve essere l’Inquisizione. A volte è utile colpire, altre volte persuadere. Per questo secondo fine il terrore non è sufficiente. Va progettata una bonifica delle coscienze, ragionata e sistematica.»

edited by Grant Wythoff – The Perversity Of Things: Hugo Gernsback On Media, Tinkering, And Scientifiction | Neural


[Letto su Neural]

The Perversity Of Things è un libro eclettico e con una selezione di testi di uno degli autori più prolifici ed interessati ai temi dell’innovazione e dei media. Hugo Gernsback, principalmente conosciuto per l’ omonimo premio letterario di fantascienza, è stato, tra le altre cose, un imprenditore con il suo Electro importing Company Store e redattore della seminale rivista Amazing Stories, pubblicazione che ha anticipato i tempi e le mode culturali letteralmente inventando il termine “scientifiction”. Questa curata selezione di alcuni suoi articoli è organizzata in modo da permettere più porti d’entrata, invece della più consueta struttura sequenziale. Ma c’è un elemento notevole che collega insieme la maggior parte di questi scritti controversi, che è l’immaginario aperto e senza limiti di Gernsback. Egli modifica, stimola, promuove e pubblica l’inesplicabile e dimenticato pensiero creativo, supportando l’imprenditorialità del “fai da te” che a sua volta ha generato la prima ondata di fantascienza popolare, fondativa per la moralmente guidata propaganda del “progresso”. Questa pubblicazione è una festa per gli occhi di ogni media archaeologist, una straordinaria collezione di idee che integrano immagini originali o addirittura riproduzioni di intere pagine. Le possibilità del wireless (radio), pervasive e infinite, sono probabilmente le più presenti, con l’entusiasmo dei fallimenti tipici dei tempi pionieristici e il libro copre i primi tre decenni del XX secolo, dando un’idea emozionante e fresca sui test sia tecnici che immaginari. Si apre – insomma – una moltitudine di finestre in un futuro passato che era abbastanza praticato oltre che immaginato.

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