HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per giugno, 2017

Attività memetiche


Restano ancora da definire le parole essenziali per scalare le montagne elementari della follia, nei giochi dei rimandi di suggestioni che sono citazioni perché sono ispirazioni, a loro volta attività memetiche.

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Agreste


Dovrei vestirmi di un profilo agreste per rendermi finalmente lieve, leggero, impalpabile, ed energia pura.

Tree


Resti del reale visualizzati dall’altrove.

Day of the Dead


Irresistibile. Humour nero esaltato in salsa rock.

Esce per la collana VersiGuasti, Poesie, di Guido Antonelli | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Kipple Officina Libraria, con commozione e gioia, presenta nella collana VersiGuasti “Poesie, di Guido Antonelli, artista multiforme dalla vita costellata di eventi avventurosi, al limite dell’incredibile. La sua poesia, unica e intensa, costituisce lo specchio dei suoi lunghi e fantastici anni.
La splendida introduzione – intervista è opera di Alex Tonelli e illustra bene cos’è stato Guido, cosa pensava, quanto il suo cammino sia stato illuminante anche per le avanguardie d’inizio millennio.
Noi di Kipple e i connettivisti tutti vogliamo salutarlo con semplicità e intensità, perché questa pubblicazione è un ricordo struggente di un amico che ci ha lasciati lungo le sponde delle rivelazioni.

Dall’introduzione

“Ho capito che se volevo evocare il mistero della poesia dovevo andare oltre il significato, il senso comune, quello della nostra annichilente quotidianità. Volevo, e lo voglio ancora, il trionfo assoluto, incontrastato del suono. Scelgo le parole non per il loro significato, per quel loro figurare che accostato l’un con l’altro crea una catena di senso necessaria.
La condanna ontologica dell’uomo è in questa relazione obbligata alla realtà. Questa non è una concatenazione, è un incatenamento! Le parole per me sono semplicemente suono e io le accosto fra loro non certo liberamente, non certo casualmente ma… musicalmente! Sono note, infinite note, che io suono sulla pagina bianca del foglio. Il lettore le deve leggere, pronunciare ad alta voce. Come si può suonare uno strumento musicale, un pianoforte, un violino, in silenzio? La voce deve modularsi, liberarsi e suonare. Sono note, infinite note, che io suono sulla pagina bianca del foglio. Il lettore le deve leggere, pronunciare ad alta voce. Come si può suonare uno strumento musicale, un pianoforte, un violino, in silenzio? La voce deve modularsi, liberarsi e suonare. Le parole che state per leggere sono come un segnalibro, una puntina su un immaginario mappamondo di ricordi. Io non sono in esse, te lo dicevo prima, le mie poesie vivono per se stesse e nulla portano di me. Non vi è nessuna transustanziazione dal corpo dell’autore, dalla sua carne viva al segno nero tracciato sul foglio. Nessuna! Leggendo ciò che seguirà questa immaginaria conversazione tu, e voi tutti lettori, vi ricorderete di me e tornerete a frequentare i luoghi dei ricordi che avete di me. Saranno piacevoli o spiacevoli poco importa. Io tornerò a occupare la vostra mente e allora, mnemonica metempsicosi, io tornerò a vivere, un numero infinito di volte”.

La quarta

Dallo studio pittorico di Guido Antonelli abbiamo recuperato otto libri di poesia. Nessuno di questi volumi, le cui copie sono ora custodite dal Comune di Bellusco (Mb), riporta una data specifica di pubblicazione, ciò rende pressoché impossibile una dettagliata analisi filologica e cronologica dei suoi testi. Solo alcuni volumi presentano una nota temporale o biografica che ci consente di collocarli in un momento preciso della vita dell’Autore. Ma cosa direbbe l’autore di sé, delle sue opere? Forse questo:
“Ho capito che se volevo evocare il mistero della poesia dovevo andare oltre il significato, il senso comune, quello della nostra annichilente quotidianità. Volevo, e lo voglio ancora, il trionfo assoluto, incontrastato del suono. Scelgo le parole non per il loro significato, ma per quel loro figurare che accostato l’un con l’altro crea una catena di senso necessaria. Le parole per me sono semplicemente suono e io le accosto fra loro non certo liberamente, non certo casualmente ma… musicalmente!”

L’autore

Guido Antonelli (1924-2017). Già segretario della Sovrintendenza ai Monumenti della Romagna, fondatore di Neoestetiche e del settimanale Italpubli-Arte e Novità Letterarie (Bologna, 1954/1960). È stato promotore del “Convegno sulla Poesia – Tradizione e Ricerca” tenutosi a Villasanta nel maggio del 2003 e Presidente di giuria del “Premio Nazionale di Poesia – Alfonso Gatti”.
Ha dato alle stampe: In odore di falsità, L’Emortale, Le Muse Inquietanti, Il dubbio mistico e L’oblio e il Caso Pound.
Come poeta ha pubblicato otto raccolte presso l’inesistente casa editrice LIBRIRARI.
Pittore affermato, le sue opere sono state ospitate in importanti esposizioni e a lui sono state dedicate alcune personali.
Si è spento nella notte fra il 6 e il 7 gennaio del 2017 dopo una vita costellata di eventi impensabili. Come quando fu prigioniero a El Alamein, oppure quando conobbe… o quando ancora…

La collana VersiGuasti

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Guido Antonelli, Poesie
Introduzione: Alex Tonelli
Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Pag. 107 – 0.95€
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-98953-80-6

Link

Cos’è esser donna? | IrideDiLuce


Cos’è esser donna?Com’è sentire
il vuoto fra le gambe
e curiosità nella gonna, al vento estivo,
e impudenza nelle natiche.

Un uomo non può far altro che vivere
col suo strano fagotto fra le gambe. “Da che parte
preferisce che stia?”, mi domandava il sarto
misurandomi i calzoni senza un sorriso.

Com’è una voce integra, che non si spezza?
Com’è vestirsi e spogliarsi
fra languidi scivolii e carezze,
come vestendosi di olio di oliva,
spalmarsi il corpo di molle stoffe,
di qualcosa che è seta, brusio e un nulla di rosa o d’azzurro?
Un uomo si veste con rudi gesti
di strappo sempre più aspro,
angolosi ed ossuti, che staffilano l’aria.
E gli si impiglia il vento nelle ciglia.

Com’è sentirsi donna?
Quand’è il tuo corpo stesso a sognarti.
Le vestigia di donna sul mio corpo maschio
e le tracce dell’uomo sopra il tuo
ci annunciano l’inferno
che a noi si prepara
e la nostra reciproca morte.

Yehuda Amichai

Ho preso questi versi dal blog IrideDiLuce perché credo rappresentino bene la differenza tra uomo e donna, vista soprattutto dal lato maschile; c’è quell’intima discrepanza vitale che fa vedere ogni cosa diversa, ogni cosa profondamente unica e vera.
Lo so, l’argomento è off topic per questo blog, ma i versi mi hanno colpito e tanto mi è bastato. Spero che anche a voi abbiano fatto lo stesso effetto fatto a me.

Urania Horror presenta “Cerimonie nere” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione del prossimo Urania Horror: Cerimonie nere, con tre autori del weird tra i più quotati. Ecco il dettaglio:

La città vampira di Paul Féval, con la sua metropoli di tombe: non la prima ma certo la più godibile variazione europea sulla voga del romanzo vampirico nata in Inghilterra.

Il villaggio nero di Stefan Grabiński, una scelta dei più inquietanti racconti dello scrittore polacco vicino a Kafka oltre che a Poe, con una serie di terrificanti variazioni sulla malvagità del Tempo.

La cerimonia di Laird Barron, il più amato tra i nuovi autori americani insieme a Thomas Ligotti. Una storia di pratiche segrete e culti innominabili che si svolge nel cuore della nostra civiltà.

Direi che è un’ottima proposta, il weird va coltivato e reso sempre più rigoglioso, iniziando dal proprio abisso interiore.

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

Astro-Sirio

Astra inclinant non necessitant

The Twittering Machine

Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

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Blog di cucina vegana

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Versi di Mauro De Candia e influenze varie

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Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

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Questo blog è il mio taccuino personale, lo uso infatti per appuntare poesie che poi modificherò immancabilmente. Quindi siete avvertiti: quel che leggete oggi domani potrebbe essere diverso, o non esserci affatto.

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Se ho provato momenti di entusiasmo, li devo all'arte; eppure, quanta vanità in essa! voler raffigurare l'uomo in un blocco di pietra o l'anima attraverso le parole, i sentimenti con dei suoni e la natura su una tela verniciata. Gustave Flaubert

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