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Archivio per giugno 12, 2017

Kipple presenta Abissi d’inumane apocalissi, di Marco Moretti | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

La narrativa di Marco “Antares666” Moretti si pone ben oltre i confini dell’umanità pregno di una crudele poetica postumana, Marco scandaglia con vigore e disincanto i confini estremi di un oscuro vivere nei mondi siderali. Nessun dio si scomporrà minimamente se verrete sottoposti a supplizi terribili, comprese molte sevizie e costumanze sessuali estreme. La merda vi scorrerà intorno e sarà aliena, così come tutti gli esseri inferiori che Marco vi prospetterà: vermi che si nutriranno di idrocarburi o il cui sapore da cucinati ci somiglierà vagamente, gallerie da miniere incipienti su mondi quantici ineffabili e terrificanti, idiomi alieni che vi apriranno mondi mentali in cui vive la paura bianca, quella intima e disincarnata… ebbene, tutto sarà lì a ricordarvi la vostra nullità umana, pronta per essere assorbita da entità psichiche inimmaginabilmente potenti e malvagie.
Kipple Officina Libraria ha fortemente voluto questa pubblicazione di Marco Moretti, esemplificativa di un’unicità narrativa crudele e vera, inumana, aliena, siderale e lovecraftiana. Completano l’opera la copertina di ByczeStudio e l’introduzione di Sandro Battisti.

Sinossi

Nei racconti di Marco Moretti il labile confine semantico tra disumano e inumano acquisisce nuove sfumature. Se le vostre convinzioni vi hanno sempre suggerito cognizioni ben precise al riguardo, dopo aver letto questa raccolta vi renderete presto conto che, spostandovi verso l’origine dell’incarnazione, la differenza tra i due concetti risulterà quasi inesistente. Quale sensibilità può avere infatti un essere psichico incommensurabilmente superiore, oscuro, di tremenda potenza, quando vi tratterà per assimilarvi o mutilarvi psichicamente? Sarà così preso dai suoi bisogni da smembrarvi fisicamente, e ciò soltanto perché verrete considerati formiche, molluschi, entità insignificanti da trattare disumanamente. Dall’alto della sua possanza inumana, disincarnata, nemmeno si accorgerà delle vostre urla strazianti e della follia che vi starà divorando con un flebile abbandono della vostra vitalità. Sarete solo un gocciolio eterno di strazi inenarrabili.
Moretti non indugia in sentimentalismi. La sua caratura empatica è pari al maglio che si abbatte sui vostri sensi. La sua scrittura è chirurgica e ben mirata, inossidabile, profondamente nera e coltissima di idiomi e del resto lo stesso autore è un esperto di lingue defunte e di loquele aliene. Non cercate l’umano qui, siete troppo oltre ogni necessità della nostra razza: vi trovate sulla frontiera del Nulla senziente, schiacciati da eoni di tempo immemore e frammisto allo spazio. Siete nell’esultanza delle illusioni.

Estratto

Dopo una mezz’ora di marcia, Skrimgl si trovò in una piccola grotta da cui si dipartivano diverse gallerie più piccole. Era il Punto Critico. Una volta si era infilato nel cunicolo sbagliato ed era capitato sul ciglio di uno strapiombo senza fondo: solo per poco non aveva perso l’equilibrio perché un coacervo di funghi bioluminescenti diffondeva un vaghissimo chiarore grigio-azzurrognolo nello spiazzo. Queste deboli lampade naturali erano collocate nei luoghi più difficili e avevano il vantaggio di non consumare elettricità. La colonia fungina si consumava nel corso degli anni, ma bastava nutrirla periodicamente con del bolo per impedirne il deperimento. Skrimgl si fermò per un attimo, dubbioso, cercando di scandagliare i propri ricordi più reconditi. Adesso si rammentava bene: doveva prendere la seconda galleria a sinistra dell’illuminazione biologica. Da quello che aveva sentito dire in giro, quella era una scorciatoia tutto sommato sicura, anche se angusta.
Il passaggio era anche noto come Tunnel di Akr. Quasi venti miglia in linea retta. Un uomo robusto riusciva a stare a malapena eretto, e in certi tratti il soffitto umido poteva sfiorargli la calotta cranica.
Un tubo percorreva il Tunnel di Akr in tutta la sua lunghezza, e l’acqua gelida colava dal soffitto: Akr era il nome di un lago sotterraneo che si trovava qualche miglio al di sopra e che faceva filtrare esili scaturigini. Forse un giorno o l’altro lo strato roccioso avrebbe ceduto, portando morte e distruzione in tutta l’area. Skrimgl preferiva non pensarci. Non aveva percorso neanche mezzo miglio, quando la pila elettrica del suo elmetto si ruppe ed egli rimase immerso nella tenebra assoluta. Si bloccò.

L’autore

Marco Moretti è nato a Seregno (MI) nel dicembre del 1966 e ha conseguito la laurea in Fisica Ambientale all’Università degli Studi di Milano. Appassionato di letteratura fantascientifica fin dagli anni ’80, a partire dal 2004 ha iniziato a dedicare gran parte del suo tempo libero all’attività di blogger e alla composizione di racconti, aderendo al Connettivismo nel 2005.
Sulla fanzine cartacea NeXT sono stati pubblicati diversi suoi racconti (La soglia dell’Abisso, Iterazione n. 8; La danza degli spettri quantistici, Iterazione n. 12; La vendetta biologica, Iterazione n, 13; Il tocco dei demoni, Iterazione n. 18), oltre ad alcune poesie. Ha contribuito all’antologia A.F.O. – Avanguardia Futuro Oscuro con il racconto L’abbraccio di Sedna (Kipple Officina Libraria, 2009). Il racconto La danza degli spettri quantistici è anche comparso nella collana Capsule di Kipple. Il racconto La vespa di smeraldo è incluso nell’antologia Fantastic – Zen 2 (Edizioni Diversa Sintonia, 2011). Sul sito Next Station (http://www.next-station.org) sono pubblicati i due racconti brevi Chiome in fiamme e Sky Beasts.
Ha pubblicato un certo numero di liriche connettiviste sul blog Cybergoth, scomparso assieme alla piattaforma Splinder, di cui esiste però un rudimentale backup su Iobloggo (http://cybergoth.iobloggo.com).
Si interessa di antropologia e di linguistica. Ha prodotto lavori filologici su un certo numero di lingue antiche e moderne.
È raggiungibile sul web tramite il blog Il filo a piombo delle scienze (http://perpendiculum.iobloggo.com), in cui sono pubblicati alcuni dei suoi studi. Il suo indirizzo email per contatti è antikosmikos@gmail.com.

La collana

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Marco Moretti | Abissi d’inumane apocalissi
Copertina di ByczeStudio
Introduzione di Sandro Battisti

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 113 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-79-0

Link

Abissi dell’irriconoscibile


Addormentati sulle rive della luce riverberante, che fa rumore, che destina ogni sconcerto all’idea di sogno a labbra aperte, negli abissi dell’irriconoscibile.

Il mito da ripercorrere


Sei speculare alle tue aspettative, hai vestito gli aspetti del tuo genitore senza rendertene conto, lo stai emulando sperando di ripercorrerne il mito che per te era. Sarà così e sempre spesso così.

Sieben – Loki Rides Again


L’ipnotico dell’oscuro sale, sale ancora, sale sempre per sempre…

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Mimetizzato nella complessità empatica dell’energia, a rivestire di Nulla senziente i miei sensi.

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