HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per giugno 22, 2017

Presentazione di FreakShow alla libreria Mondadori di Alessandria | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Venerdì 23 giugno, alle ore 18.00, Pee Gee Daniel presenterà presso la libreria Mondadori di Alessandria, in via Trotti, il romanzo con cui l’anno scorso ha vinto il Premio Kipple: Freakshow.

Ecco qui sotto i dati salienti dell’opera, invitiamo chi può ad andare all’evento, imperdibile per l’istrionità dell’autore e per la valenza dell’opera.

Sinossi

Su un lontano avamposto spaziale sul satellite Europa, viene ad allietare la popolazione il circo Korallo, costituito da singolarità bizzarre, un freak show dove creature deformi si agitano per strappare un sorriso, un moto di riprovazione, uno sbigottimento in cambio di pochi spiccioli equivalenti al biglietto d’ingresso. A risvegliare la deprimente situazione, nasce tra gli artisti un improvviso credo religioso: Uincio Uancio, che salverà tutti i freak del circo per portarli nel paradiso degli sgorbi. Sarà vero? Chi è questo messia che si profila tra gli infelici malformi? L’entusiasmo che infetta ogni artista del Korallo è coinvolgente e attraversa le lande siderali del mondo di frontiera in cui vi troverete con loro.

Pee Gee Daniel | Freakshow
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 200 – € 15.00 — ISBN 978-88-98953-68-4
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 208 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-67-7

Link

Hey, man, ci si ritrova oltre l’Apocalisse | ThrillerMagazine


Continua il cordoglio suscitato dalla morte di Sergio Altieri. Dalle pagine di ThrillerMagazine un altro esempio di come quest’uomo fosse amato e rispettato da tutto il mondo dell’editoria di genere, ma credo da tutto l’universo letterario italiano: una volta conosciuto era impossibile non apprezzarlo per tutto quello che era. Vi lascio alla pagine di ThrillerMagazine, in questo giorno che segna il suo funerale, in cui tutti lo abbiamo idealmente – e qualcuno di noi è stato anche presente – abbracciato ancora una volta.

Caro Sergio,
cominciavamo sempre così quando gli inviamo una mail.
Chiudevamo con “YFGF Z&N”, Yours Faithfull Goodfellas Z&N .
ZEN, come il nome di questa nostra rubrica, come ci aveva chiamato lui un tempo, nel corso di una presentazione. Era bastata quella sola volta perché diventasse così familiare per noi da utilizzarlo a ogni scambio di mail. Uno dei suoi tanti efficaci neologismi.
Caro Sergio e YFGF Z&N.
Prima, tutto l’affetto, l’amicizia, la stima. Alla fine, il gioco, la parte, il divertimento.
Un minuscolo alfa e omega pazzo.
Lui invece iniziava con “Hey kids,”.
Era rassicurante aprire una sua mail. Sapevi quali erano le parole che l’avrebbero cominciata e questo rinfrancava, svoltava già magari una giornata storta o ti metteva energia quando si era giù di corda.
Una consuetudine bellissima.
Chiudeva con Serg, semplicemente. Ultimamente con Serg e nella riga sotto, The Bane.
L’amicizia, leale, profonda, era alla base di tutto.
Lo conoscemmo tanti anni fa a Courmayeur, durante uno dei Festival Noir. Era moderatore di un autore straniero. Lui, un colosso a un simposio. Alla fine, decidemmo di conoscerlo.
“Buongiorno Ingegner Altieri”
Ci guardò strano, ma l’approccio lo divertì.
Si dimostrò subito un Grande Uomo, non per la stazza, un grizzly che poteva anche incutere timore, ma nel cuore, negli occhi. La voce possente mascherava una sensibilità fortissima. Lo sguardo, severo al primo velo, celava in realtà una trasparenza rara, genuina, senza compromessi. Ci fu una stretta di mano, forte, vigorosa, di quelle da pard, pronta all’altruismo. Quei pochi minuti furono qualcosa che nemmeno oggi è possibile spiegare o descrivere. Ma una cosa la capimmo. Avevamo di fronte una persona speciale. Vera, fino al midollo. Da quella stretta di mano ebbe origine un’amicizia che si è consolidata negli anni.
Fino a quel momento, ci era noto soltanto il grandissimo autore, unico nella sua scrittura nichilista pregna di un’angoscia esistenziale e così futurustica da prevedere cose poi accadute anni dopo. Forse, Sergio assopiva i propri timori per un mondo che si stava sgretolando, in quelle sue battaglie campali, possenti, dove l’uomo è nemico di stesso prima del nemico da combattere, dove l’uomo è confuso, ferito, lacerato dentro dalle sue ombre.
Ma si divertiva anche un sacco a creare queste apocalissi spietate, a stretto confine con una realtà nemmeno troppo distante, in cui i dettagli, le elevate competenze, non erano mezzo, ma parte integrante della sua scrittura, se non scrittura stessa.

Echoes dei Pink Floyd: un inno edificante alla ricerca dell’empatia universale – Auralcrave


Uno stupendo studio su Echoes, la song dei Floyd che più di tutte mi conquista, che più di tutte le song mai scritte abbraccia in pieno la caratteristica del capolavoro. Su Auralcrave.

Echoes: a mio avviso, la migliore canzone dei Pink Floyd. Un testo poetico, intenso avvolto da armonie profonde e intime. Un brano molto complesso che nacque casualmente: mentre Wright stava suonando il pianoforte amplificato filtrato da un Leslie (altoparlante ruotante), una nota andò in risonanza, un feedback. All’ascolto la band pensò che quelle sonorità fossero interessanti e ci lavorò sopra. Essendo casuale, la possibilità di riprodurre lo stesso suono era praticamente vicina allo zero, quindi decisero di mettere all’inizio del brano proprio quel suono registrato in quel giorno. Un poema sonoro, con testo fantascientifico e atmosfere surreali.
Echoes si intitolava inizialmente Return To The Sun Of Nothing e venne eseguita per la prima volta, con questo titolo, il 15 maggio 1971 al Garden Party del Crystal Palace di Londra. La traccia segna una svolta importante nelle tematiche trattate dai Pink Floyd: l’attenzione della band, che ha lentamente abbandonato l’immaginario psichedelico caro a Syd Barrett, si sposta verso la dimensione umana e i problemi di interazione che la contraddistinguono.
Ma qual è il suo significato? Echoes, dirà Waters in un’intervista, fu il tentativo di descrivere “il potenziale che gli esseri umani hanno di riconoscere l’umanità presente nel prossimo e rispondere a questa con empatia piuttosto che disinteresse”.
Il brano descrive appunto il potenziale che l’uomo ha e che è rimasto inespresso, soffocato dalle ambizioni, dalla ricerca di successo, potere e denaro. L’intera canzone è un invito alla meditazione per ricongiungerci all’universo, alla piena armonia. Un invito a ricercare l’essenziale a puntare alla condivisione, alla solidarietà abbandonando il nostro individualismo.
Un modo originale e insolito per gustare pienamente questo capolavoro? Vedere questo video che unisce la musica a immagini tratte dal film di fantascienza 2001: Odissea nello spazio.

Pisa, Paul Di Filippo alla Steamcon, convention internazionale dello Steampunk | Fantascienza.com


Come segnala Fantascienza.com, a Pisa questo weekend c’è la Steamcon, una convention Steampunk davvero grandiosa, con ospiti ruggenti e stellari; ecco qui sotto la news, chi può vada!

  • Un weekend tra scienza e fantascienza nell’area dei Vecchi Macelli: installazioni, workshop, concertima anche un picnic in abiti vittoriani, una mongolfiera e sfide a colpi di tè e biscotti.
    Tra gli ospiti d’onore lo scrittore Paul Di Filippo, che presenterà un racconto scritto appositamente e pubblicato da Elara: protagonista un giovane Giosuè Carducci.
    Scrittori di fama internazionale, fumettisti, scienziati e divulgatori scientifici, fan club di visionari inventori d’altri tempi caduti in disgrazia e un esercito di cosplayer e appassionati di fantascienza si danno appuntamento a Pisa, dal 23 al 25 giugno 2017, per Steamcon, festival internazionale interamente dedicato allo Steampunk, genere letterario che cavalca scienza e fantascienza, ambientato in una ipotetica Inghilterra ottocentesca dove il primo antenato del computer – la macchina di Babbage – avrebbe potuto imprimere una svolta nella storia dell’Occidente.
    Tra gli ospiti d’onore anche Bruce Sterling, autore cult per il genere tra hi-tech e macchine a vapore, Bryan Talbot, celebre disegnatore di graphic novel come The Adventures of Luther Arkwright e GrandvilleAlfredo Castelli, il padre di Martin MystèreTuono Pettinato, fumettista di fama internazionale, che “illustrerà” live alcuni appuntamenti, oltre a presentare un nuovo gioco di carte.

Unkle – Looking For The Rain ft. Mark Lanegan, ESKA


La danza frattale è un ritmo fisico rasente lo psichico.

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Fuliggine

“The books gave Matilda a comforting message: You are not alone." Roald Dahl

Oui Magazine

Per me cultura significa creazione di vita. (Cesare Zavattini)

thinkingmart.com

– Daily thoughts to go.

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, o...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

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Protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

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Avevo un sogno e l'ho realizzato.

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Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La porta su un'altra dimensione

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

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"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

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"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

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Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

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E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

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