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Archivio per novembre 29, 2017

Charles Manson: The Final Worlds, il trailer del documentario | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine il trailer del prossimo documentario su Charles Manson, morto pochi giorni fa in carcere, la cui voce narrante è di Rob Zombie; parliamo di Charles Manson: The Final Worlds diretto da James Bubby Day.

Il documentario, le cui riprese sono iniziate un anno fa, andrà in onda negli Usa il 3 dicembre e si concentrerà sugli omicidi della Manson family raccontati dal punto di vista di Manson, utilizzando file di casi mai visti prima, immagini e interviste esclusive allo stesso Manson. Molte le interviste anche ai membri della Manson family che hanno rivelato nuovi dettagli che aiutano a capire la vera storia e le motivazioni che li hanno spinti a terribili omicidi.

Ishtar di Ninive | La misura delle cose


Sul blog LaMisuraDelleCose un post fluente per raccontare di Ishtar, dea mesopotamica dei primordi sociali dell’uomo (ma ancora attualissima). Un estratto:

Il sito della città di Ninive fu sede di insediamenti fin dal 5000 aev, ma risalgono al III millennio le testimonianze della presenza di un centro politico, religioso e culturale dall’organizzazione più strutturata e di primaria importanza in tutto il Vicino Oriente Antico – attorno al 2000 è attestata la presenza di mercanti da Ninive nelle colonie assirie di Cappadocia. Re Manishtusu (ca. 2360-2180), successore di Sargon I della dinastia semitica di Akkad, fece presumibilmente erigere un primo tempio di Ishtar, e i numerosi restauri nel corso dei successivi 200 anni dimostrano non solo l’importanza del culto di una delle principali divinità cittadine, ma anche che questo potrebbe essere stato uno dei più antichi edifici costruiti a Kuyunjik. Nel primo periodo assiro, re Shamshi-Adad I (1748-1716) ricostruisce il tempio di Ishtar e conquista la città rivale Mari, ma dopo la sua morte Hammurabi assoggetta l’Assiria facendone uno stato vassallo babilonese, come è testimoniato dal prologo del suo celebre codice di leggi. Durante il Medio regno assiro (XIV-XII sec.) Ninive fu dimora reale e i sovrani fecero restaurare l’antico tempio di Ishtar, ma è con Sennacherib (705-681) che la città acquista splendore e prestigio divenendo capitale del regno e una delle “meraviglie” nel mondo antico; il re fece costruire un nuovo palazzo, che senza esagerazioni egli stesso definì “senza rivali”, e ampliò e abbellì la città con nuovi templi, strade, giardini pubblici; e inoltre mura, fortificazioni e un acquedotto, unico per dimensione e fattura, che portava in città acqua fresca dalle montagne dell’est.

I testi contenuti nell’Archivio reale sono di primaria importanza per gli studi filologici e storico-religiosi del Vicino Oriente Antico e per l’esegesi biblica: qui sono stati trovati i primi documenti relativi alla storia del Diluvio e alla creazione, da far ritenere che gli ebrei abbiano attinto e adattato questi motivi insieme ai modelli di inni, lamentazioni, preghiere che in quantità numerosa sono state trovate nell’Archivio. In particolare questi documenti sono importanti per comprendere e ricostruire il modo in cui assiri e babilonesi riadattarono temi e divinità dell’antica Sumer nel proprio sistema teologico, cambiando a volte il nome egli dèi: Enlil per esempio, padre egli dèi e creatore del mondo, in una nuova prospettiva di legittimazione anche politica delle nuove dinastie semitiche diviene Marduk in Babilonia e Asshur in Assiria.

Oltre a trattati di botanica, geologia, chimica, matematica, astronomia e medicina, gli Archivi reali contengono molti testi religiosi i più importanti dei quali sono sette tavole sulla Creazione, 12 tavole sulla Saga di Gilgamesh, che include la versione babilonese del Diluvio, la leggenda di Etana, che volò in cielo su un’aquila, la storia di Adapa, che perse l’occasione di ottenere l’immortalità, il mito di Zu, il dio uccello che rubò le Tavole del destino, la leggenda della nascita di re Sargon, che come Mosè fu salvato quando era bambino, posto in un cesto, affidato alle acque dell’Eufrate e quindi trovato da Akki, e una versione della Discesa di Ishtar agli inferi.

::vtol:: | until i die, transfused sounds | Neural


[Letto su Neural]

L’associazione tra il “sangue” e la “vita” è ancestrale. Quando il sangue viene poi spostato al di fuori del corpo viene percepito come un segno di debolezza e di possibile morte, come se la vita stessa sia parzialmente uscita fuori dalla persona coinvolta. Dmitry Morozov aka ::vtol:: inverte questa associazione nella sua installazione “until i die”. Dopo aver tirato fuori il sangue dal suo corpo lo rimette in “vita” attraverso la biochimica. Utilizza delle “batterie” piene di sangue che alimentano un piccolo modulo di sintetizzatore algoritmico che suona attraverso un piccolo altoparlante. Ci sono voluti 18 mesi a Morozov per raccogliere 4,5 litri di sangue necessario ad alimentare l’installazione. È un’installazione effimera della durata di 8 ore. “until I die” è una sintesi delle ambizioni e dei limiti umani, della nostra natura creativa ma fragile e della nostra capacità unica di affrontare la complessità di vivere. Porta la vita in una forma così vivida, insieme alla sua risonante fine, dopo una preparazione compiuta e un processo prevedibile infine emerge come simbolo distintivo delle nostre essenze.

Dividendo il cervello si divide la persona? | L’Indiscreto


Su L’Indiscreto un articolo che sonda uno dei capisaldi della teoria connettivista, ovvero la mente olografica. Un estratto:

Per cercare una soluzione, il mio team dell’Università di Amsterdam ha ripreso questo importante tema testando due pazienti con il cervello diviso, e valutando se potevano rispondere accuratamente a stimoli relativi agli oggetti nel campo visivo sinistro (percepiti dal cervello destro) e contemporaneamente rispondere verbalmente o con la mano destra (controllata dal cervello sinistro). Sorprendentemente, in questi due pazienti, abbiamo riscontrato qualcosa di completamente diverso da Sperry e Gazzaniga. Entrambi i pazienti hanno mostrato piena consapevolezza della presenza e della posizione degli stimoli in tutto il campo visivo – destra e sinistra, entrambi. Quando gli stimoli apparivano nel campo visivo sinistro, non dicevano mai (o non comunicavano con la mano destra) di non vedere nulla. Piuttosto, essi sostenevano che è apparso qualcosa, e indicavano dove con precisione.

Ma i pazienti split-brain che abbiamo studiato non erano comunque del tutto “normali”. Gli stimoli non potevano essere confrontati attraverso la linea mediana del campo visivo. Inoltre, quando uno stimolo appariva nel campo visivo sinistro, il paziente sapeva indicare meglio le sue proprietà visive (anche se rispondeva con la mano destra, o verbalmente!), e quando uno stimolo appariva nel campo visivo destro, sapeva etichettarlo meglio verbalmente (anche quando rispondeva con la mano sinistra).

Sulla base di questi risultati, abbiamo proposto un nuovo modello della sindrome split-brain. Quando si divide il cervello, si ottiene comunque una persona singola. Tuttavia, questa persona sperimenta due flussi di informazioni visive, uno per ogni campo visivo, e non è più in grado di integrare i due flussi. È come se guardasse un film fuori sincrono, ma con l’audio e il video in sincrono. Piuttosto, i due flussi non sincronizzati risultano entrambi dei video.

C’è di più. Mentre il modello precedente forniva una forte evidenza del materialismo (dividere il cervello = dividere la persona), l’attuale lettura sembra rendere più profondo il mistero della coscienza. Si divide il cervello a metà, eppure si ottiene una sola persona. Come fa un cervello, composto da molti moduli, a creare un singolo individuo? E come funzionano i cervelli dei pazienti con il cervello diviso, quando queste parti non comunicano tra loro?

InversionI | GeNeTiC SinapSyS v3.0


Un testo di Oblio, sul suo blog: ineffabile e sintetico, riuscito.

Di traverso

Ci crederesti
che quella polpa
nasconda ossa ?

Eppure sta nella trachea
a strozzare la parola
in un mandala d’Onan.

Occhi sbarrati
nei mesmerici voli di una mosca
aruspice di carcasse e feretri.

Frattali impotenti
privi d’entropia.

Compulsione tassidermica;
e così sia.

>>>RIMESCOLA<<<

Compulsione frattale.

Occhi sbarrati nello strozzare la parola. La mosca, a seguito di mesmerici voli, posa l’ala sull’aurispice cantilenante.
Così sia, Coitus Interruptus tra carcasse e feretri, impotente. Eppure sta entropia bloccata nella trachea, nascosta d’ossa e polpa e cartilagine tassidermica. Ci crederesti, figlio d’Onan?

Alessandro Rolfini

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Remember! Once warmth was without fire.

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Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

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There was a vision…

… of an outstanding and individual concept, which would last for many years hence.

Giacomo Ferraiuolo

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È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

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“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

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la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

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poesie seminate, di Martina Campi

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Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

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Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

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