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Archivio per dicembre 6, 2017

Wordclock – Bell Ringing I


I sintomi del percepire empatico.

Internet è il nuovo muro della street art? | L’indiscreto


Su L’Indiscreto un lungo articolo sulla Street Art; uno stralcio:

In un articolo uscito qualche settimana fa mi interrogavo su un dettaglio un po’ strano del graffitismo contemporaneo, cioè che spesso le opere inglobano elementi dello spazio architettonico come finestre, porte e comignoli. Ho il dubbio che questo stretto rapporto con lo spazio sia anche un modo per rendere le opere apprezzabili attraverso le foto. Grazie all’inclusione di una finestra o di altri oggetti di dimensione standard il graffito può essere osservato senza perdere un aspetto fondamentale delle opere murali: le dimensioni. Senza queste “inclusioni architettoniche” il graffito, immortalato in foto, apparirebbe senza termini di paragone utili a permettere di immaginarne le dimensioni, e finirebbe per non essere troppo diverso da un’illustrazione o da un disegno qualsiasi.

La mia ipotesi non è che questo stratagemma sia una fregatura, non credo che i graffiti non meritino più di essere considerati “di strada” (o “arte pubblica”) perché sono fatti per la fruizione indiretta attraverso le foto. Al contrario credo che l’arte pubblica sia attentissima alle dinamiche web, ai social network, al blogging e ai modi contemporanei attraverso cui veniamo a contatto con le immagini. E mi sembra che queste inclusioni possano esserne la prova.

Nei giorni successivi alla pubblicazione di quell’articolo mi è arrivato qualche messaggio, alcuni mi dicevano che sbagliavo a prendermela con i pochi artisti contemporanei capaci di regalare al pubblico la propria arte (capisco, e me lo aspettavo); altri invece mi hanno segnalato che l’interdipendenza tra la street art e internet è stata trattata da altri, come una ricercatrice tedesca, Katja Glaser, che sostiene addirittura che “The ‘Place to Be’ for Street Art Nowadays is no Longer the Street, it´s the Internet”. Questo il titolo di un suo articolo pubblicato su urbancreativity.org.

Secondo la studiosa molti street artist utilizzano le bacheche dei social nello stesso modo in cui si interfacciano con gli spazi pubblici. Le foto che vengono scattate (spesso dall’artista stesso) non sono semplici documentazioni del lavoro fatto dal vivo, ma una parte integrante delle opere stesse, che verranno interpretate dall’osservatore con la stessa attenzione rivolta a quelle fatte per strada. L’importanza di queste immagini è fondamentale per il lavoro degli street artist contemporanei e la prova tangibile di questa importanza sarebbe proprio l’utilizzo dei social, dei blog e soprattutto di instagram, da parte degli artisti stessi.

Jason Kahn – Space Text Sound | Neural


[Letto su Neural]

“Come possono le parole comunicare l’impressione di un luogo”? Questo di solito è importante non solo per la nostra società, ma nello specifico per la sound art dove il materiale testuale è complesso. Jason Kahn (puoi leggere la sua intervista su Neural #55) pone grande attenzione al testo nelle sue installazioni, specialmente in quelle che possono essere catalogate come ‘site specifc’. Questo libro include il testo delle tre installazioni di Kahn: “An Attempt at Exhausting a Place in Hong Kong (After Perec)”, “Drifting” (both released in 2016), e “Other Ghosts” (in 2015). Qui confronta la pratica di ‘leggere attraverso le righe’ con “l’ascoltare attraverso i suoni”, poiché tutti i testi rafforzano i suoni descritti, ma, sorprendentemente, sono legittimi anche da soli. Quindi, evitando di definire classicamente tale libro come il “libretto” di queste installazioni, noi possiamo invece immergerci liberamente nel suono evocato dalle parole, paragonabile ad uno specifico tipo di poesia sonora. In maniera efficace attuano uno dei principali principi di Kahn: “trasmettere il senso di un luogo”. A suo giudizio non è solo una qualità estetica, ma politica, poiché una crescente consapevolezza dello spazio porta a maggiori possibilità di combattere l’alienazione e di aumentare la solidarietà. Inoltre, questo libro dovrebbe essere letto in relazione alla sua originale produzione (le installazioni), ma se dovesse essere trovato per caso, e se ne ignorassimo i suoi riferimenti, sarebbe lo stesso un’affascinante libro di poesia su suoni inaspettati, che descrive un’intera serie di accadimenti. Da solo può essere visto come una edizione musicale in parole.

Aspirando a un piano più alto | L’indiscreto


Su L’Indiscreto un articolo su Flatlandia, il famoso romanzo di Edwin Abbott Abbott, che descrive un mondo piano parafrasando il nostro tridimensionale, adombrando così anche la quarta dimensione.

Superficialmente – e il mondo di Flatlandia è una superficie, ovvero un piano infinito euclideo – il libro è la storia di creature geometriche che vivono in un mondo bidimensionale. A. Square, un tizio piuttosto ordinario, vive un’esperienza mistica: una visita della misteriosa Sfera della Terza Dimensione, che lo porterà in nuovi mondi e nuove geometrie. Ispirato da zelo evangelico, Square si sforza di convincere i suoi concittadini che il mondo non si limita alle due dimensioni accessibili ai loro sensi, ma entra in collisione con le autorità religiose e finisce in carcere.

La storia ha un fascino senza tempo, e non ha mai smesso di essere stampata sin dalla sua prima pubblicazione. Ha generato diversi sequel ed è stata oggetto di almeno un programma radiofonico e due film di animazione. Non è soltanto un libro sulle dimensioni nascoste: è un libro che possiede delle dimensioni nascoste. La sua missione matematica non si limita alla nozione di due dimensioni, ma a quella di quattro. La sua funzione sociale gioca con la rigida stratificazione della società vittoriana, in particolare con lo status secondario delle donne, anche se mogli o figlie dei ricchi.

Gli abitanti di Flatlandia sono triangoli, quadrati e altre figure geometriche. Nella gerarchia del mondo planare, lo status dipende dal proprio grado di regolarità e da quanti lati si posseggono. Un triangolo isoscele è superiore a uno scaleno (tutti i lati diversi) ma inferiore a un triangolo equilatero. Ma tutti i triangoli devono sottostare ai quadrati, che a loro volta si sottomettono ai pentagoni, esagoni, fino all’apice della società di Flatlandia, il Sacerdozio. Sebbene siano chiamati “Cerchi”, i sacerdoti sono in realtà dei poligoni con così tanti lati che nessuno può distinguerli. I figli dei quadrati sono di solito pentagoni e i nipoti esagoni, quindi c’è una progressione generale lungo il piano (non c’è un “sopra” in Flatlandia).

Pigstrument, let the pigs play | Neural


[Letto su Neural]

Sviluppato da Marie Caye in collaborazione con Arvid Jense e l’azienda Vair, “Pigstrument” consiste in uno strumento musicale per maiali. La sua forma è costruita in modo tale da poter roteare in giro, questo gli permette di essere usato nei giochi di gruppo, infatti i maiali si muovono come una mandria, e incorpora delle campane metalliche tubolari che a quanto pare si adattano ai gusti dei maiali per i suoni acuti. Caye concentra la sua ricerca in modo specifico sugli animali domestici agricoli, cercando di comprenderli al di fuori della prospettiva del produttore alimentare comune. I maiali, in particolare, crescono con i loro grugniti, succhiando il latte e mormorando fra i loro compagni, e questi diventano suoni di riferimento fra loro. Introdurre un nuovo elemento acustico nel loro paesaggio sonoro, che possono anche imparare a controllare, potrebbe cambiare il loro modo di rapportarsi con l’ambiente e potenzialmente anche con la propria comunità. Anche se lo strumento li coinvolge a un livello elementare, questo lavoro pone delle questioni sul nostro atteggiamento verso gli animali da allevamento, che li considera organismi viventi articolati piuttosto che macchine organiche.

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

http://waitforthericochet.blogspot.com/

Buxus

(Bretella Seduta)

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

J. Iobiz

Scrittore. In realtà, sono solo un personaggio di fantasia, ma di quale fantasia non ricordo più

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

Mágica Mistura✨

Uma mistura mágica de poesia, imagens, música, citações, atualidades e velharias do Brasil e do mundo,sempre com um toque de inconformismo ...

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Music, and Television Critic

STAMPO SOCIALE

Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

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Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

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Letteratura, cinema, storia dell'horror

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Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

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