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Archivio per marzo 27, 2018

Il booktrailer di Uironda – Luigi Musolino – Antologia weird-horror per Kipple Officina Libraria | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

È uscita ieri Uironda, antologia weird-horror di Luigi Musolino per la rinnovata collana k-noir di Kipple; qui sotto potete vedere in esclusiva blog il relativo booktrailer.
Vi lasciamo alla visione ricordandovi, più oltre, le note salienti dell’opera digitale, presto in uscita cartacea.

Sinossi

Esplorazione. Cos’è la letteratura se non l’esplorazione, la ricerca e il superamento di nuovi confini? Uironda di Luigi Musolino è anche un luogo, ma in primis è un confine, un confine tra la luce e l’oscurità, tra il noto e l’ignoto. Uironda è la Paura, ma non quella dell’oscurità o dell’ignoto stessi, ma quella più grande, quella della scelta. Scegliere se compiere il salto, assumersi la responsabilità, o più semplicemente reificare le proprie paure e cedere all’orrore. Difficile trovare un nero più nero (come una “notte nella notte”, proprio per citare uno dei racconti della raccolta) di quello in cui ci troviamo “impeciati” in queste dieci storie, dai toni cupi e spesso disperati (spesso ma non sempre, a volte s’intravede un flebile spiraglio di speranza, magari proprio nell’accettazione di quel nero più nero). A rendere questo nero ancora più oscuro e affascinante è il linguaggio, lo stile di questi racconti, che pur partendo da un tessuto realistico nonché contemporaneo, si contorce, come una pianta rampicante, sino ad avvolgerci e catturarci per poi scaraventarci in una nuova dimensione, grazie anche all’uso di termini desueti, di onomatopee, con il loro richiamo a suoni ancestrali.

L’autore

Luigi Musolino nasce nel 1982 in provincia di Torino. All’attività di scrittore affianca quella di editor e traduttore. Nel 2008 inizia a collaborare con la Dagon Press per cui cura e si occupa delle traduzioni delle raccolte Rivelazioni in nero (2010) e Ritratti al chiaro di luna (2010), di Carl Jacobi. Tra le sue altre traduzioni più importanti i romanzi I vermi conquistatori di Brian Keene (Edizioni XII, 2011; Mondadori, 2014) e Torture sottili di Lisa Mannetti (Kipple Officina Libraria, 2016).
Come scrittore si impone all’attenzione del pubblico come vincitore di molti concorsi letterari, tra cui il trofeo RiLL due volte, nel 2010 e nel 2012, e il premio Hypnos nel 2016. Nel 2014 e nel 2015 vengono pubblicati due volumi dal titolo Oscure Regioni, antologia di venti racconti in due volumi edita da Wild Boar Edizioni, che si configura come un disturbante viaggio regionale alla scoperta delle leggende e delle creature dell’immaginario folcloristico italiano.
Suoi racconti sono stati pubblicati in America, Irlanda e Sud Africa.

La collana k_noir

k_noir è la collana di Kipple Officina Libraria, diretta da Andrea Vaccaro, dedicata alle contaminazioni noir con le espressioni più innovative del weird, alle sue mutazioni e ai furori che esplorano i confini della narrativa più esasperatamente umana e, contemporaneamente, più disumana che esista.

Luigi Musolino, Uironda
Copertina di Franco Brambilla
Introduzione di Andrea Vaccaro

Kipple Officina Libraria – Collana k_noir
Formato ePub e Mobi – Pag. 272 – 3.95 € – ISBN 978-88-98953-94-3

Link

Orrore e follia nel genio di Poe – Parte prima | HorrorMagazine


Sandro D. Fossemò avvia un’altra indagine sul mondo del Fantastico Horror classico, quello di Edgar Allan Poe, per capirsi. Tema dell’indagine tripartita è Orrore e follia nel genio di Poe, su HorrorMagazine. Uno stralcio, giusto per capire di cosa parliamo:

La psicoanalisi ha scoperto che vi può essere un legame psicologico tra la percezione geniale e la dissociazione mentale presente in modo conflittuale ma creativo nell’artista che nella propria nevrosi soffre di disturbi percettivi. La concezione meccanicistica della psichiatria positivistica ha invece quasi sempre bollato l’anormalità come malattia mentale, negandone così le implicazioni creative che sono profondamente legate al mondo della percezione. Proprio come avviene a quell’ostrica che, grazie a un piccolo difetto della conchiglia, permette a un granello di sabbia di penetrare all’interno fino a generare una perla così avviene per chi ha un disturbo nella percezione della realtà dove la perla diventa l’arte. La psicoanalisi junghiana si presta discretamente a uno studio che lega l’inconscio con l’espressione geniale e nevrotica del visionario americano perché la percezione del mito è direttamente influenzata dall’archetipo. Anche se non mi sogno neanche lontanamente di introdurre un discorso analitico sulla complessa e geniale mente del noto poeta posso comunque provare a immaginare un tracciato psicologico ma solo intuitivo della notevole creatività artistica dello scrittore  e affermare senz’ombra di dubbio che spesso le menti più brillanti sono quelle più sensibili e, in un certo senso, anche le più “devastate” a causa di un singolare modo di percepire la realtà che oltrepassa quella comune per indagare meglio su quella “nascosta”.

Il bambino dei Moschini n. 2 (di 3) “Terrore a Scarafonia!” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine una bella segnalazione per un vecchio lavoro di Paolo Di Orazio: Il bambino dei moschini.

Cut-Up Publishing propone il personaggio a fumetti creato da Paolo Di Orazio e Andrea Domestici nel 2005, uscito in Francia come graphic novel e, negli anni, in edizioni alternative. Finalmente, l’opera trova una collocazione adeguata e una distribuzione. La mini saga di Artibal sarà suddivisa in due albi a puntate («Doppia Invasione» e «Terrore a Scarafonia»), seguito dal terzo numero conclusivo «Una straniera di nome Rosemella» (episodio completamente inedito). Un’opera dark a metà tra Nightmare Before Christams e i supereroi vecchia maniera.

Emozioni assicurate, azione, ironia, dramma. Uno steampunk ante litteram. L’invasione dei moschini mutanti è iniziata, e l’epidemia ridens che si sta propagando ha suggerito al feroce Sindaco un modo per fare soldi tenendo schiavizzati gli scarafonesi. Artibal, il Bambino dei Moschini, viene catturato dal sindaco ma fugge, per poi tornare alla sua famiglia di origine. Ma prima… succederà l’impossibile!

Disponibile anche sullo store online dell’editore, con la consegna gratuita.

Margie Borschke  – This is Not a Remix: Piracy, Authenticity and Popular Music | Neural


[Letto su Neural]

“This is Not a Remix” è uno studio che smonta la consueta polarizzazione fra i clienti e l’industria, rivalutando il valore sociale e culturale di una copia. L’autore ricostruisce la pratica di copiare la musica nel corso degli anni con le sue conseguenze culturali, osservando come nella sua fase contemporanea sia incorporata nel digitale e nelle reti, la cui struttura tecnica e concettuale è basata sulla copia delle informazioni. Il suo breve racconto riguardo un importante e oscuro sito musicale distrutto dal sequestro dei server di Megaupload pone ancora tristemente la questione sull’ignoranza verso pratiche di backup efficaci (o strategia di copia professionali) anche tra i “custodi” che sostengono l’importanza culturale delle copie, e nello specifico affronta la questione aperta su “come gestirle”. La rivalutazione dell’analogico, attualmente così evidente con la rinascita del vinile e della cassetta, fonda la sua definizione di copia come una “transistorica” idea, anche nella relazione propria con i media specifici. Borschke affronta un aspetto cruciale quando discute in merito all’estetica della copia, che definisce come una “proprietà relazionale di un oggetto”, e che viene presentata in termini simili l’estetica della distribuzione. In questo senso, la lunga storia sulle diverse metodologie di copia dei media musicali viene delineata, dal nastro fai da te fino alla proliferazione negli anni 2000 dei cosiddetti MP3 blog, fino all’attuale distribuzione di edizioni non autorizzate di brani famosi. Con un alto numero di prove che dimostrano il valore della copia, questo libro rappresenta uno studio essenziale e stimolante.

Guarda i dettagli bibliografici nell’Archivio di Neural!

L’inferno dei maiali, i video shock negli allevamenti di prosciutto – Repubblica.it


Su Repubblica un articolo sconvolgente riguardo lo sfruttamento, la breve e dolorosa vita degli animali da allevamento. Avete a cuore la loro sorte? Smettetela di mangiarli e rendetevi conto di come essi siano sfruttati doppiamente, dall’uomo e da un sistema economico inumano – il Liberismo – che crea bisogni laddove non esistono, ingoiando qualsiasi cosa intralci il suo cammino.

In sostanza, la LAV ha girato dei video clandestini in alcuni allevamenti del Nord Italia testimoniando, anche con immagini molto forti, il processo di degrado in cui queste povere bestie vivono: mangereste, voi, un bambino? O un altro uomo?

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

Be Different...Be Free !!

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

My Mad Dreams

Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

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percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

There was a vision…

… of an outstanding and individual concept, which would last for many years hence.

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

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È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

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The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

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"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

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E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

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la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

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La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

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poesie seminate, di Martina Campi

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Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

ON THE ROAD

Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

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